Caro dottore, tempo fa sono andato all'estero, per la precisione a Berlino. I locali gay che sono in quella città sono molto particolari, soprattutto quelli a Berlino ovest (nonostante il muro sia andato giù, loro ancora dividono simbolicamente la città in est e ovest).
Quando dico "particolari" mi riferisco al fatto che in qualsiasi locale io fossi entrato, l'atmosfera era sempre la stessa. Legno, catene, pelle, borchie. In Italia non abbiamo questo tipo di locali e comunque so che non funzionano molto.
Gli italiani, forse per una diversa cultura, non amano molto quel tipo di locali preferendone altri più tranquilli. L'impressione che ho avuto, però, entrando in questi locali, era quella che i loro clienti (sto parlando di Berlino) fossero tutti malati.
Non so come spiegarmi meglio.
L'impressione che ho avuto è che ci fosse una correlazione tra quei posti e il fatto che chi li frequentasse avesse l'HIV. La riprova, poi, l'ho avuta con alcune esperienze sessuali avute con alcune delle persone che frequentavano quei locali, tutte molto poco attente all'uso del condom. Eppure all'ingresso davano anche i preservativi gratis.
C'è secondo lei una correlazione tra il tipo di sesso particolarrmente duro e la sieropositvità? Bruno
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