Ex gay? Io interpreto un Luca confuso
di Michele Sabia
Giovedì 5 Marzo 2009
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«Nella vita non bisogna mai giudicare se non si conoscono a fondo le cose», parola di Massimiliano Varrese, l'attore che interpreta il famoso Luca nel video di "Luca era gay". Lo abbiamo intervistato |
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Non fa una piega. Né sulle polemiche che hanno animato i rotocalchi, né fatto infuriare le associazioni gay, né quelle che hanno fatto tuonare anche l'Osservatore Romano. Massimiliano Varrese ha avuto l'onere di interpetare quel Luca tanto criticato nel video del brano di Povia. «Ho accettato. Sono un professionista. Conosco bene la produzione e il regista Marco Carlucci. E con Giuseppe Povia ci conosciamo da 10 anni. Abbiamo avuto lo stesso agente.» E aggiunge: «Anche in passato ho ricoperto il ruolo di un un gay nella serie tv "Il bello delle donne" e a breve uscirà nelle sale il film "Alice" di Oreste Crisostomi in cui ancora una volta interpreto la parte di un gay, ma tutto questo non ha nulla a che fare con la mia sessualità.»
Legittimo chiedersi se tu non abbia accettato il ruolo di Luca nel video per accrescere la tua popolarità
Non ho bisogno di attirare l'attenzione in questo modo. Sono anni che lavoro e che faccio film, e ho costruito e continuo a lavorare sulla mia carriera con professionalità.
Si è detto che tu sia gay, un motivo in più per non accettare quel ruolo...
Io non sono gay e non lo sono mai stato. Non capisco perché si debba affermare del falso solo perché ho interpretato un ruolo. Sono un attore e mi sono calato nei panni di Luca. Ma quella è solo la sua storia, non è quella di tutti gli omosessuali. In Italia spesso si confondono i ruoli. Quello che si fa per la fiction non è la realtà. E sinceramente non credo che la maggior parte dei gay sia critico nei confronti della mia scelta. Ho ricevuto e ricevo centinaia di email di persone omosessuali e non, che prima di vedere il video mi hanno criticato. Dopo averlo visto si sono invece complimentate con me per la performance.
Il "lui" della coppia di sposi comparsa a sorpresa sul palco dell'Ariston durante un'esibizione di Povia eri tu. Non sarebbe stato più giusto fare salire su quel palco anche una coppia gay?
Forse sì, anche se credo che l'Italia non sia poi così pronta a vedere un bacio gay in diretta ed in prima serata su Raiuno.
Nel brano Povia descrive l'omosessualità di Luca come il frutto di un amore "ossessivo" da parte della madre e dell'assenza del padre. Concordi con queste affermazioni?
Mi sono limitato ad analizzare il testo della canzone come attore per rendere reale la figura di Luca cercando di interpretare le emozioni che quel testo raccoglieva. L'omosessualità non è una malattia. Non penso che dipenda da fattori esterni, educazione, o dal rapporto con i genitori. Credo che sia una condizione, come lo è l'eterosessualità. L'unico errore, contestato poi da tutti, è stato quello di usare il verbo all'imperfetto "Luca era gay". Io credo che il Luca di cui si parla sia più confuso che omosessuale.
Qualche anno fa Povia aveva dichiarato di essere stato gay per soli sei mesi. Poi ha ritrattato tutto ed ha negato di averlo mai detto. Non credi che con queste sue dichiarazioni abbia tentanto di attirare l'attenzione dei media? E non trovi che sia stato di cattivo gusto nei confronti degli omosessuali?
Non credo che Giuseppe sia un tipo che giochi su queste situazioni. Credo che a volte siano i media ad attuare strumentalizzazioni. Giocare sulla sessualità, sull'omosessualità non è giusto. Bisogna rispettare la vita degli altri.
È vero che nel tuo prossimo film interpreterai nuovamente un ragazzo gay?
Si, sarò Sandro, un ragazzo di 30 anni, felicemente gay e fidanzato con un ragazzo che sta con una ragazza.
Ci risiamo...
(ride, ndr) ma in questo caso Sandro è un ragazzo ironico e frizzante, che aiuta con la sua freschezza la sua migliore amica ad uscire dal bozzolo che si è costruita e la spinge a vivere veramente. Con me ci saranno anche Camilla Ferranti, Fioretta Mari, Catherine Spaack. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
davide-priolo
Data:
26-03-2009 13:30
mai sentito nominare sto attore mi sa che ce lo a mandato sua maesta razinger
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| Inviato da:
Ospite
Data:
10-03-2009 23:28
chissa' forse fra quattro anni ci pensera' j ax a cantare che fine ha fatto luca? ahahah
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| Inviato da:
Ospite
Data:
10-03-2009 16:15
questo qui è prima di tutto un ATTORE VERAMENTE CANE, un tappo e anche un idiota...torna a fare il ballerino per geri halliwell và...
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Inviato da:
soledamor (Trentino-Alto Adige)
Data:
9-03-2009 15:04
Guarda il mio profilo su Me2
Io non credo che Bonolis e Laurenti si siano presi gioco dei gay: al di là delle scenette, per la prima volta al festival di sanremo, sul primo canale pubblico (quello più conservatore) DUE UOMINI SI SONO BACIATI SULLA BOCCA. Questo è il punto. Ed erano due uomini normali, ufficialmente etero, cosiddetti "di successo", e non erano vestiti da donna come nella tradizionale macchietta della commedia all'italiana. Inoltre senza giri di parole è stata sdoganata da maschi la bellezza maschile, impersonata dai vari modelli che si sono succeduti sul palco. Ribadisco dunque che sanremo 2009 è stato il festival più gay friendly della storia. Col senno di poi Povia ne è stato il bilanciamento conservatore (necessario per permettere a Benigni la lettura di Wilde).
Parlare ancora di Povia è salutare per il movimento glbt, proprio perché ormai è un dibattito SOLO all'interno del movimento, considerato che Povia è ben lungi dallo smuovere le coscienze degli Italiani, che non avevano bisogno dei ripensamenti di Luca per avere delle opinioni ufficialmente retrive a riguardo (poi sotto le coperte...). Alla fine l'operazione Povia ha giovato solo al festival di sanremo. Ma interrogarsi ancora sul senso di questa operazione è un dovere per tutti i componenti del movimento glbt, di noi che non compreremo mai il suo disgustoso cd ma che dovremmo continuare a chiederci perché non lo compriamo e perché gli altri non dovrebbero farlo.
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| Inviato da:
fdghjki
Data:
9-03-2009 14:35
un altro demente che non sa cosa fa, per chi nè perchè.
ah, si, scusate: vende il proprio corpo, alla merda della tv italiana, per soldi.
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| Inviato da:
SERGIO ROMA
Data:
9-03-2009 14:00
GRANDE MASSESE SEI VERAMENTE GRANDE ..................quello che hai scritto io sto provando a spiegarlo a tutti xè è vero il colpevole COSCIENTE DI QUELLO CHE è SUCCESSO è SOLTANTO BONOLIS.................con la complicità di quel mongoloide (non nel senso di down non è nel mio stile offendere le minoranze.....quindi mongoloide nel senso di stupido)di LAURENTI hanno soltanto preso in giro tutti i gay e le motivazioni le hai dette tu........PENSA UN PO SE NOI OGGI DOBBIAMO ANCORA FARCI PRENDERE IN GIRO SULLA TV DI STATO.....DA CHI ?????????????DA LAURENTI??????????????MA SI è MAI VISTO ALLO SPECCHIO????????????????????
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| Inviato da:
massese
Data:
9-03-2009 12:39
lo sapete poi che in fondo povia ha un ruolo secondario in tutto quello che è stato. il vero cinico regista è un tale di nome bonolis. non lo conoscete? è il signore che ha beccato 2 miliardi di lire del vecchio conio per condurre una trasmissione di 5 giorni costruita attorno al tema dell'omosessualità. ha tirato bene le fila il navigato conduttore.eh sì spiace dirlo, perché sono certo che personalmente egli condivida gran parte delle nostre rivendicazioni. bonolisi ha fatto di peggio che cantare una canzone volgare contro l'identità gay. ha fatto assai di peggio. pur sapendo egli della fragilità della nostra condizione ( di quella di molti adolescenti gay che guardano la tv )ha, cinicamente sfruttato , attraverso un terzo ( povia) l'argomento, al fine di conquistare un pò più di visibilità mediatica che poi ha definito successo di ascolti.cattivo bonolis, che anziché al rispetto dovuto ad una minorana indifesa, ripeto agli adolescenti alla presa con questa questione delicata che brucia quotidianamente la loro anima confusa e impaurita,persevera nell'errore, inseguendo le macchiette gay, con l'aiuto del fraterno amico laurenti.vecchia comicità politicamente scorretta, pagata coi soldi di tutti, anche coi soldi dei gay che vengono così dileggiati.
è facile il principio.due comici fanno la farsa dei gay.il pubblico è con loro, condivide e ride alle spalle di una minoranza senza diritto di replica. una minoranza ghetizzata di solito. sono andati avanti cosi per anni, in tempi in cui x i gay c'era il confino. ma oggi, nel 2009, quando il mondo ha finalmente riconosciuto una dignità alla dimensione gay, mi chiedo, non è fuori tempo, insistere con queste macchiatte? mi chiedo e chiedo al conduttore. un gay contribuente come deve prendere la macchietta gay che tu fai in tv per il piacere dei telespettatori? deve ridere anch'egli? deve sentirsi escluso dalla massa dei telespettatori paganti? c'è qualcosa che non funziona. non si ripropone così l'antico tema dell'emarginazione? della parte che può essere sacrificata al riso dei più? complimenti signor bonolis, complimenti
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