Sanremo: ha vinto Marco Carta, Povia secondo
di Daniel N. Casagrande da Sanremo
Domenica 22 Febbraio 2009
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Dopo Amici, il giovane sardo conquista anche il Festival, premiato da Maria De Filippi. Secondo posto per la contestatissima "Luca era gay". Gli Afterhours sul palco con il triangolo rosa. |
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Ci siamo, è finita, è calato il sipario. Marco Carta è il vincitore del 59° Festival della Canzone Italiana. Dopo aver vinto Amici, trionfa anche al Festival di Sanremo, con Maria De Filippi a premiarlo sul palco. Secondo posto per Povia. Terzo Sal Da Vinci. Arisa vince il premio della critica "Mia Martini" sezione giovani e della sala stampa radio tv. Gli Afterhours vincono il premio della critica "Mia Martini", Povia il premio della sala stampa radio tv, entrambi sezione campioni.
Una cavalcata durata 5 interminabili serate in cui si è visto di tutto, sicuramente troppo. Sanremo non cambia, continua a mostrare il lato peggiore della nostra tv, quello che privilegia i calderoni senza identità in cui la solidarietà più nobile si sposa con le gag triviali, in cui le polemiche sui fiori hanno lo stesso peso delle rivendicazioni di gay o metalmeccanici. In totale quasi 30 ore di dirette, ma le emozioni vere si contano sulle dita di una mano, due su tutte: il lungo monologo di Benigni durante la prima serata, ed il caloroso e riuscito tributo della Pfm a Fabrizio De Andrè mercoledì. Tutto il resto si è rivelato il solito minestrone indigesto in cui ogni ingrediente trova un suo inutile spazio, dalle badanti sexy di Hugh Hefner, al ridicolo bouquet di Povia.
In una serata che poteva essere davvero horribilis, con un Povia, cane sciolto libero di "esprimersi" impunemente (primo cartello con tanto di emoticon: "Ci prendiamo troppo sul serio ;-)"), secondo cartello - e per favore nessuno non dica che averne preparati due non puzza di verdetto finale stabilito da tempo - "Ognuno difende la sua verità"), ad un passo dalla vittoria, una nota positiva ed
encomiabile c'è, ed è il silente, vistoso e coraggioso messaggio lanciato dagli Afterhours, saliti sul palco per ritirare il premio della critica con appuntati sulle giacche i triangoli rosa con cui gli omosessuali venivano marchiati nei campi di concentramento nazisti. "Abbiamo messo il triangolo rosa sulle nostre giacche"
hanno dichiarato in sala stampa gli Afterhours, "perché ci riteniamo i veri alieni del Festival e vogliamo essere solidali con tutti quelli come noi. Pensiamo che in Italia in questo momento la categoria aliena sia quella degli omosessuali: è un segno che abbiamo fatto per loro".
L'aneddoto inedito e più sfizioso di questo festival riguarda la prima serata. Molti, se non tutti noi, abbiamo malignato che l'On. Grillini, presidente onorario di Arcigay, fosse presente all'Ariston perché invitato in sala dal cerimoniale Rai, del resto era lecito pensarlo visto come è stata abilmente orchestrata tutta la vicenda "Luca era gay" dagli organizzatori. Ma le cose sono andate diversamente: il biglietto di Grillini era un gentile omaggio del ragazzo che sedeva alla sua sinistra, a sua volta ricevuti in dote dal padre, politico di rango che per privacy ometteremo di citare. Alle 20 Grillini varca il foyer e si accomoda in quinta fila.
Tra gli organizzatori scatta il panico. Prima si avvicinano alcuni tecnici che sottovoce lo invitano a "fare casino", poi arriva addirittura lui, il conducator Bonolis in persona: "La prego Onorevole, lo faccia cantare". "Senz'altro" è stata la risposta decisa di Grillini, "però tu mi dai la parola subito dopo!". Il resto lo abbiamo visto tutti in onda: 16.162.000 spettatori per la standing ovation a Benigni alle 22:59, quasi 7.000.000, due ore dopo, per la "replica" di Grillini a Povia.
Questi i dati che il Festival '09 consegna alla storia ed alla aneddotica, sicuramente il vero vincitore è Bonolis (che qui si giocava davvero tutta una carriera), non la musica che rimane sullo sfondo e la cui qualità è comunque discutibile. Ma è inutile polemizzare, criticare, arrabbiarsi, Sanremo è Sanremo,
piace a pochi ma lo guardano tutti, è l'ipocrisia imperante di un'Italia che ama rivedere se stessa, e le sue mille contraddizioni, anche sul palco del teatro Ariston. E allora arrivederci alla sessantesima edizione. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
massese
Data:
24-02-2009 12:39
giusto, non facciamo la fine della sinistra, alla quale ci vorranno anni per ritrovare un equilibrio. torno ad estendere la riflessione sul bollino friendly. leggo che molti paesi nei quali andiamo in vacanza (egitto, tunisia) non hanno votato la risoluzione onu sulla depenalizzazione dell'omosessualità. PERCHé CONTINUIAMOAD ANDARCI IN VACANZA? GLIELO FACCIAMO SAPERE CHE NON ANDREMO PIù? VOGLIAMO FAR SAPERE AGLI INDUSTRIALI CHE SE NON CI DANNO UN SEGNO SUL COME LA PENSANO RISPETTO ALLE NOSTRE RIVENDICAZIONI, NON COMPREREMO PIù I LORO PRODOTTI? VOGLIO SAPERE IN QUALE SUPERMERCATO DEVO ANDARE A FAR LA SPESA??? E IN QUALE SUPERMERCATO MANDARE MIA MAMMA , MIA SORELLA, E I MIEI ZII??? ABBIAMO UN ARMA ECCEZIONALE E NON LA UTILIZZIAMO!!!!!!
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| Inviato da:
Andrea-s
Data:
23-02-2009 18:49
ok la lobby ma rendiamoci pure conto che in italia una lobby così non esiste. Poi, con il Mario Mieli, Arcigay e Imma Battaglia in guerra tra di loro mi sembra che siamo abbastana lontani dall'avere una lobby gay italiana. Quindi dovremmo chiederci come unire innanzitutto come pacificare e unire queste tre associazioni che sono le più importanti in italia. A quel punto potremmo cominciare a parlare forse di una lobby. Comunque invito il Mieli, Arcigay e il DGP a riflettere profondamente sui motivi che li separano e a trovare una soluzione.
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| Inviato da:
massese
Data:
23-02-2009 17:47
balocco le proposte interessanti sarebbero molte. andrebbe trovata la più efficace. ma ci vuole un sito che si faccia promotore; attraverso il quale orientarsi. mi spiace sinceramente dirlo ma in questo ti puoi orientare solo per quanto riguarda i lubrificatori, per ora spero. non voglio criticare sole sollecitare.
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| Inviato da:
Lettore84
Data:
23-02-2009 16:25
Vorrei ricordare a quanti parlano di discriminazione da parte di Povia di rileggere un attimino i tempi verbali presenti nel brano per avere un primo livello di interpretazione. Povia conosce bene la lingua italiana e credo che il suo testo debba intendersi per altra via: Luca era gay, "era" indicativo imperfetto con valore durativo..l'imperfetto viene utilizzato quando l'azione ancora non è conclusa.Luca è ancora gay ma adesso sta con lei.
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| Inviato da:
balocco
Data:
23-02-2009 12:56
La strada è certamente questa. L'unica cosa che interessa sono i soldi, e sui soldi dobbiamo colpirli. Personalmente propongo una sezione di "consigli agli acquisti" dove si elencano i prodotti/mache gay friendly e non.
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| Inviato da:
massese
Data:
23-02-2009 11:52
se vi può rassicurare marco carta ha ottenuto dal sondaggio oltre il doppio dei voti di povia e da vinci. su 360.000 oltre 180.000 sono andati a carta.ha ragione holden, l'unica possibilità di incidere è una lobby. la lobby non è un'associazione criminale eh? sopratutto se si pone fini nobili. il boicottaggio al commerico no friendly è un'iniziativa sana, che porterebbe molta visibilità. se tre milioni di clienti gay si mettessero sul mercato le industrie se li contenderebbero. pensate che lotta per accappararsi le simpatie della comunità gay! pensate che potere eserciteremmo se decidessimo di fare acquisti, che ne so di ordine alimentare, tutti quanti presso supermercati di una sola marca, magari quella che dimostra, con spot, simpatie verso di noi!
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| Inviato da:
Ospite
Data:
23-02-2009 11:11
Masini anni fa :ti vorrei ti vorrei ti vorrei anche se fossi gay......il concetto era molto simile.....
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