Gay.it
 
  Arti
  Attualità
  Benessere
  Casa powered by Casa.it
  Cinema
  Comics
  Design
  Donne
  Esperti
  Gallerie
  Gossip
  Libri
  Moda
  Motori
  Musica
  Nightlife
  Oroscopo
  Sesso
  Tecnologia
  Televisione
  Viaggi
     
 
 
  Musica : ultimi articoli
 
   
Lady Gaga lancia Little Monsters, il suo social network
Lady Gaga lancia Little Monsters, il suo social network
Lady Gaga rilancia: ecco il manifesto del suo tour 2012-2013
Lady Gaga rilancia: ecco il manifesto del suo tour 2012-2013
Già in vendita i biglietti per il tour di Madonna
Già in vendita i biglietti per il tour di Madonna
Lady Gaga a Sanremo? Solo se ospite in una villa palladiana
Lady Gaga a Sanremo? Solo se ospite in una villa palladiana
Nuovo video e voglia di genitorialità per Tiziano Ferro
Nuovo video e voglia di genitorialità per Tiziano Ferro
L'esibizione di Madonna al Super Bowl
L'esibizione di Madonna al Super Bowl
   
  Tutti gli articoli di Musica
 
Ricky Martin nella prima apparizione pubblica: "Basta odio"

Lunedì 3 Maggio 2010

Condividi:
Gay.it - Ricky Martin nella prima apparizione pubblica:
Prima uscita pubblica dopo il coming out per Ricky Martin. Il cantante è sceso in campo contro la legge sull'immigrazione dell'Arizona che sta facendo molto discutere in America.

Commenta su Facebook

Nella sua prima apparizione pubblica dopo il famoso coming out, Ricky Martin ha preso la parola sul palco del Billboard Latin Music Awards per attaccare una recente legge sull'immigrazione varata dallo Stato dell'Arizona e che ha scosso l'opinione pubblica americana perché giudicata troppo restrittiva.

Gay.it - Ricky Martin nella prima apparizione pubblica: Dopo aver ringraziato il pubblico per averlo omaggiato con una standing ovation proprio per il uso essere uscito allo scoperto, il cantante portoricano ha iniziato il suo fuori programma dicendo: "Quello che sto per dirvi non è nel copione". "Voglio mandare un caldo abbraccio a tutti i latinoamericani che vivono in Arizona", ha detto Martin. "La SB 1070 è una legge che non ha senso. Voi non siete soli. Noi siamo con voi. Diciamo stop alla discriminazione, all'odio, al razzismo. Ne abbiamo abbastanza di tutto questo. Che l'amore trionfi, che la pace trionfi. E adesso che la musica continui."

Sembra quindi che Martin, dopo la decisione di rendere pubblico il suo orientamento sessuale, voglia sfruttare la notorietà e la fama per metterle al servizio della lotta contro l'odio e le discriminazioni. Sessuali e razziali.


Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

Inviato da: Avezzan81 (Abruzzo)
Data: 19-05-2010 02:21
Guarda il mio profilo su Me2

boy George si impose come gay e piacque finchè andò di moda, ma non fu mai specchietto per le allodole come le tipiche boy-band: Duran Duran in primis rappresentavano icone sessuali per le ragazzine etero, le quali andavano in giro con la t-shirt con scritto "sposerò Simon Le Bon" (c'è anche il film) ; il fatto che usassero fondotinta pesanti è dovuto alla tecnica video tipica degli anni '80; e quanto alle patacche attaccate all'orecchio, sono state da sempre simbolo di contestazione o moda, non certo di queer. Queer è il boa, i tacchi e le parrucche di Boy George e Elton John: artisti non rivolti a speculare sull'immaginario sessuale delle adolescenti come invece erano i Duran, era Mark Owen, era Ricky Martin. Ora che continuate a rispondere: "non è vero i cantani gay erano tanti! " non c'entra col discorso: il discorso è che, chi nasceva come icona etero per le donne (dai Duran a Martin) si è sempre imposto come etero sprigionante sesso senza ambiguità; ciò ha provocato nei finti etero il tracollo dopo i gossip di reale sessualità (G.Michael). Oggi le cose sembrano cambiare e si assiste a un Justin che balla accanto a Beyoncé travestito da donna, e a personaggi tutti simili alla tokio-hotel che, oggi, attraggono le ragazzine, ma fino a quando andavano di moda i Backstreet Boys i Five ecc, il prototipo che vendeva era ancora all'antica. Che siamo in regressione non mi pare proprio: i tredicenni di oggi scopano con tutto e si fanno di tutto e non hanno problemi ad andare in piazza con amici travestiti, persino in una media città di provincia come la mia.


Inviato da: Ospite
Data: 18-05-2010 15:13

[quote="alanmathisonturing":2xg9jcuf] In secondo luogo gli anni ottanta erano gli anni in cui moltissimi cantanti si decoravano con vistosi orecchini a campanella e mostravano un chiaro aspetto "queer", cosa che oggi, con il fondamentalismo dilagante non potrebbe avvenire: datemi retta, siamo regrediti!! Verissimo. Basta andare a rivedersi i video dei primi anni ottanta di gente come Dead or Alive, Adam and the Ants, Imagination e così via. Avevano tutti un'aria queer. Gli stessi Duran Duran, Spandau Ballet avevano un look improponibile al giorno d'oggi. Erano altri tempi e sono felice di averli vissuti.


Inviato da: alanmathisonturing
Data: 18-05-2010 11:34

Ma che gliene frega alle ragazzine? Loro andrebbero in brodo di giuggiole guardando il cantante dei Tokyo Hotel o quello dei Placebo che pomiciano con un maschio. No, non ci credo che dichiararsi faccia male alla carriera di un cantante pop. Capisco se non si dichiara un calciatore o un notaio o un politico della Lega; ma un cantante? A chi importa? Negli anni '80 (quando G.Michael era sex simbol etero) non sarebbe mai potuto esistere un fenomeno tokyohotel o placebo, almeno non come onnipresente fenomeno di massa teenage come è oggi ; né si ammetteva la propria bisessualità, ci si costringeva piuttosto a relazioni di copertura anche nei casi di pià alta ambiguità (Bowie). Ricky Martin fa parte di questa generazione. Sicuramente la generazione dei teens di adesso è cambiata, e ci sono molti e molte che si eccitano a vedere ambigue tipologie emo. Tanti adolescenti etero oggi si truccano e si identificano in quei personaggi: è questione di mercato, oggi vende perchè c'è e dagli adolescenti è accettato e comprato, negli anni '80-'90 non c'era, e giocare sul sesso era peccato: Madonna fu boicottata per l'affare del pissing con le croci ecc ed Erotica non vendette una lira, pur contenendo capolavori. Con la differenza che Madonna era comprata da persone di ogni età sesso e sessualità, i tokio-hotel hanno la loro fetta emo più le ragazzine strappacapelli che solo oggi sono attratte dalla tipologia emo, ma, almeno fino a qualche anno fa l'archetipo Take That ha condizionato per anni i gruppi musicali successivi. Non a caso, anche per i Take That, non dovevano trapelare voci su rapporti omosessuali per non perdere le fans (solo oggi Mark Owen alterna dichiarazioni a smentite) quanto a Mercury, se davvero la gente faceva finta di non vedere che era gay (dal giubbotto di pelle al travestitismo) è l'ulteriore prova che negli anni '70-'80 la sessualità era un tabù anche per uno dei più grandi della storia della musica e della cultura. Io c'ero negli anni Ottanta e mi ricordo benissimo che un personaggio gender bender quale Boy George non solo aveva un discreto successo di pubblico, ma veniva pure ascoltato dalle casalinghe, e giravano voci che qualcuna di loro o avrebbe pure voluto adottare per la tenerezza che faceva. In secondo luogo gli anni ottanta erano gli anni in cui moltissimi cantanti si decoravano con vistosi orecchini a campanella e mostravano un chiaro aspetto "queer", cosa che oggi, con il fondamentalismo dilagante non potrebbe avvenire: datemi retta, siamo regrediti!!


Inviato da: Avezzan81 (Abruzzo)
Data: 18-05-2010 08:07
Guarda il mio profilo su Me2

quanto a Mercury, se davvero la gente faceva finta di non vedere che era gay (dal giubbotto di pelle al travestitismo) è l'ulteriore prova che negli anni '70-'80 la sessualità era un tabù anche per uno dei più grandi della storia della musica e della cultura. All'epoca non c'era internet con cui farsi un "cultura" in materia... Se non frequentavi certi "ambienti", che ne sapevi? Che ne sapeva un ragazzino alla fine degli anni '70 che i Village People non erano solo un gruppo che cantava tormentoni ma rappresentava anche la cultura gay di San Francisco? Oggi è facile: basta un clic e sai vita, morte e miracoli di (quasi) tutti. effettivamente ho ridato un'occhiata alla biografia, e per lungo tempo smentì e ammiccò lasciando il dubbio; c'era del presunto gossip (ai tempi di I want to break free), e basta. Probabilmente il livello artistico raggiunto è stato talmente alto da trasumanare ogni condizione sessuale, sia per la sua coscienza che per quella di chi lo sentiva cantare. A livelli così alti, non si vede il colore del sesso.


Inviato da: Ospite
Data: 18-05-2010 07:35

quanto a Mercury, se davvero la gente faceva finta di non vedere che era gay (dal giubbotto di pelle al travestitismo) è l'ulteriore prova che negli anni '70-'80 la sessualità era un tabù anche per uno dei più grandi della storia della musica e della cultura. All'epoca non c'era internet con cui farsi un "cultura" in materia... Se non frequentavi certi "ambienti", che ne sapevi? Che ne sapeva un ragazzino alla fine degli anni '70 che i Village People non erano solo un gruppo che cantava tormentoni ma rappresentava anche la cultura gay di San Francisco? Oggi è facile: basta un clic e sai vita, morte e miracoli di (quasi) tutti.


Inviato da: Avezzan81 (Abruzzo)
Data: 18-05-2010 00:15
Guarda il mio profilo su Me2

Ma che gliene frega alle ragazzine? Loro andrebbero in brodo di giuggiole guardando il cantante dei Tokyo Hotel o quello dei Placebo che pomiciano con un maschio. No, non ci credo che dichiararsi faccia male alla carriera di un cantante pop. Capisco se non si dichiara un calciatore o un notaio o un politico della Lega; ma un cantante? A chi importa? Negli anni '80 (quando G.Michael era sex simbol etero) non sarebbe mai potuto esistere un fenomeno tokyohotel o placebo, almeno non come onnipresente fenomeno di massa teenage come è oggi ; né si ammetteva la propria bisessualità, ci si costringeva piuttosto a relazioni di copertura anche nei casi di pià alta ambiguità (Bowie). Ricky Martin fa parte di questa generazione. Sicuramente la generazione dei teens di adesso è cambiata, e ci sono molti e molte che si eccitano a vedere ambigue tipologie emo. Tanti adolescenti etero oggi si truccano e si identificano in quei personaggi: è questione di mercato, oggi vende perchè c'è e dagli adolescenti è accettato e comprato, negli anni '80-'90 non c'era, e giocare sul sesso era peccato: Madonna fu boicottata per l'affare del pissing con le croci ecc ed Erotica non vendette una lira, pur contenendo capolavori. Con la differenza che Madonna era comprata da persone di ogni età sesso e sessualità, i tokio-hotel hanno la loro fetta emo più le ragazzine strappacapelli che solo oggi sono attratte dalla tipologia emo, ma, almeno fino a qualche anno fa l'archetipo Take That ha condizionato per anni i gruppi musicali successivi. Non a caso, anche per i Take That, non dovevano trapelare voci su rapporti omosessuali per non perdere le fans (solo oggi Mark Owen alterna dichiarazioni a smentite) quanto a Mercury, se davvero la gente faceva finta di non vedere che era gay (dal giubbotto di pelle al travestitismo) è l'ulteriore prova che negli anni '70-'80 la sessualità era un tabù anche per uno dei più grandi della storia della musica e della cultura.


Inviato da: Ospite
Data: 17-05-2010 23:41

dire che è tracollato x questioni di etichetta e droga e non perchè le ragazzine non lo cagavano più dopoché fu fotografato nei cessi con un prostituto o travestito (non ricordo, successe più volte), sono punti di vista: fatto sta che da Outside in poi non lo ha cagato più nessuno. Non lo ha cagato più nessuno perché non ha sfornato più un disco decente. E' questo il motivo. Se avesse mantenuto i livelli dei primi album sarebbe rimasto sulla cresta dell'onda, gay o non gay, perché il periodo degli Wham e del pubblico di ragazzine se l'era già lasciato alle spalle da anni. Last but not least, ho un'età sufficiente per dirti che gli adolescenti degli anni 70/80 non avevano la minima idea che Freddy Mercury fosse gay. Che fosse gay si sapeva solo nel suo ambiente di lavoro. Per tutti gli altri, me compreso, era solo un artista eccentrico e istrionico. Punto.


Vai al forum per leggere il resto della discussione.

Questo forum è chiuso in scrittura agli utenti anonimi. Per lasciare il tuo commento fai il login o, se non ne hai già uno, creati un account cliccando qui, richiede pochissimi minuti e ti permette di dire la tua, da ora in avanti, liberamente su tutti gli argomenti del nostro Forum.
Entra a far parte anche tu del Forum gay più popolato d'Italia!

Puoi usare il nome utente e la password che hai scelto per entrare in uno qualsiasi dei siti del network (Gay.it, Me2.it, Guidagay.it, Gayforum.it). Se il login avviene con i dati di accesso al sito Me2.it verrà inserita accanto al tuo commento anche la foto di base che hai scelto per il tuo profilo.


Password dimenticata? - Nome utente dimenticato?

oppure

registrati a Gayforum.it

 
   Interagisci con l'articolo


  Da Gay.it
 
   Interagisci con l'articolo
    Carattere: A A A
    Scrivi all'autore
    Invia ad un amico
    Stampalo
    La notizia nella tua pagina personale
 
 
 
  Da Gay.it
 
I tag della settimana tutti i tag...
Alessandro Cecchi Paone Associazioni Bologna Carlo Giovanardi Cinema Coming out Coppia Cristiano Malgioglio Diritti Umani Discriminazioni Donne Editoria Gay Eterosessuali Festival Cinema Festival di Sanremo Fotografia Gay.it Genitorialità India Lady Gaga Madonna Milano Moda Musica Nichi Vendola Omofobia Paolo Patanè Pedofilia Porno Pubblica Amministrazione Ricky Martin Russia Sesso Silvio Berlusconi Spagna Stati Uniti Tecnologia Televisione Tiziano Ferro Torino Transgender Trentino Alto Adige Uganda Unioni - Matrimoni gay Veneto Viaggi Violenza Vladimir Luxuria social network


Company info :: Contatti :: La Redazione :: Privacy :: COM.MA :: MercatoGay :: Lavora con noi :: Gay.it Mobile :: WebMaster :: La pagina su Facebook
-for English-speakers Site-

© 2000 - 2012 Gay.It S.r.l. - P.I.: 01543300501 - Registrazione Tribunale di Pisa n° 16 del 15/06/2005 - È vietata ogni riproduzione anche parziale