Attivi e presuntosi

Sabato 22 Settembre 2012
di Insy Loan ad alcuni meglio noto come Alessandro Michetti

 

Sono considerate come delle star, delle tigri bianche, dei "cosmo pavoni" da rincorrere fino ai confini della galassia, se occorre. Per questo gli attivi hanno spesso un atteggiamento da presuntosi?

Leggo un profilo in chat: "Giovane, carino, diploma classico, laureato in lettere antiche. Amo lo sport, la lettura (il mio autore preferito è Franzen...), il cinema e il teatro. Ogni estate partecipo come volontario alla pulizia del litorale sardo per la salvaguardia della fauna isolana, consegno pasti caldi alla Caritas, cerco un ragazzo che mi sappia mare. Sono passivo". E poco dopo, questo: "Ciao: sono solo attivo". Ed è come se tra parentesi ci fosse scritto: "non aggiungo altro".



È solo una mia impressione o capita anche a voi di notare da parte degli attivi una spocchia orgogliosa da "razza rara dei gay" che li rende a volte un tantino presuntuosi? Non importa se per contare portano le dita al naso, se mettono l'orecchia già alla seconda pagina di un libro di Alex&Franz: loro sono convinti che la frase magica unica e sufficiente per il successo con gli uomini sia: "io sono attivo": e, abracadabra, tutte le porte si spalancano.



È ben nota a tutti la legge economica secondo la quale all'ampiezza della domanda corrisponde la preziosità dell'offerta (e viceversa) e applicandola all'ambito sessuale potremmo forse far risalire il loro atteggiamento da "unti dal Signore" proprio all'altra richiesta di attivi da parte del mercato. Riguardo a questo dati certi nessuno ne ha e io parlo per una sensazione del tutto personale ma, checché ne dica la fronda dei "versatili", pronti a confermare che i ruoli non esistono, che in amore si prende e si dà e altri teoremi alla Ferradini, provate a fare con me un esercizio alla Art Attack: scrivete sul vostro profilo che siete passivi. Fatto? Provate ad aggiungere una descrizione eccezionale di voi, che so, che vi chiamate Robert Higgs e che siete voi ad aver scoperto il bosone di Dio. Fatto? Ora avvicinate l'orecchio alla vostra casella elettronica: sentite quel suono? È il sibilo del vento che rimbomba nella vostra inbox deserta. Facciamo ora la controprova e scrivete sul vostro profilo: "ativo" (sì, potete anche permetterti di fare un errore di ortografia in una sola parola, nessuno lo sottolineerà con la matita blu) poi affacciatevi alla finestra e troverete una fila di gente da "Fuori tutto di Euronics" tale da dover chiamare i carabinieri in assetto anti sommossa.



Corbellerie? Forse, eppure questo esperimento io l'ho fatto. Ho lasciato scritto per giorni, anzi settimane, di essere passivo e il risultato è stato lo stesso che se avessi scritto di avere l'aviaria. Certo qualche audace si è avventurato ma, due su tre, dopo qualche battuta mi facevano tutti la stessa domanda: "ma sei passivo al 100%?", e anche se la scrittura non sempre trasmette le emozioni (a meno che non ti chiami Liala) potevo percepire il loro cordoglio nel momento in cui confermavo la purezza aurea della mia posizione.



Dopo qualche giorno: cambio di tendenza. Scrivo di essere attivo e ricevo contatti e consensi che se andassi da Bersani promettendogli di trasformarli in voti per il PD pur di ottenerli scaricherebbe in 30 secondi la Bindi, Vendola e rinnegherebbe i fondamenti del partito anche sulla salma di Gramsci. Ecco spiegata l'origine della loro presunzione: gli attivi sono considerate come delle star, delle tigri bianche, dei "cosmo pavoni" da rincorrere fino ai confini della galassia, se occorre.



E per dirvi come ne siano consapevoli: qualche mese fa ho iniziato a condurre una piacevole, quanto inutile, conversazione virtuale con un uomo. Molto attraente ma di quelli tanto insicuri delle sue qualità interiori (sensibilità, comprensione, tenerezza e tutti quegli altri accessori inutili su una chat come l'aria condizionata su un gatto delle nevi) da mettere come foto profilo solo il suo busto da 4 appuntamenti in palestra a settimana.



Insomma dopo promesse di mirabolanti peripezie da Cirque du soleil (ancora tutte da verificare) mi fa: "beh sai noi attivi veri in città siamo pochi e soddisfarli tutti è difficile". Sembrava di ascoltare un medico di Amnesty che, con tutta la buona volontà, non riusciva a soccorrere le centinaia di bisognosi ma che nonostate questo si prodigava in doppi e tripli turni, festivi compresi.



Nel dubbio se ringraziarlo o spingerlo giù dal piedistallo, stavo pensando: ma in un momento storico in cui le lotte sociali rivendicano la dignità del ruolo dei lavoratori, pur senza protestare scendendo in una miniera o arrampicandosi sulla sommità di una fabbrica, perché, passivi di tutto il mondo, non operate un boicottaggio a oltranza degli attivi? Almeno fino a quando nei loro profili non inizino a fare lo sforzo minimo di dirci qualcosa di più di loro, spendendosi nel gioco della seduzione condividendo qualche interesse, raccontandoci qualcosa di loro che non sia solamente "IO SONO ATTIVO". Del resto avranno anche loro un colore, un piatto o un animale preferito!

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Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum:

frustadeglisciocchi
Ma io penso che qui c'è un'unico troll marco77 e sei tu!!!!!! i tuoi siparietti di clone hanno stufato inventa un'akltro personaggio meno cretinetti di marchetta77 e forse faciliterai la mia digestione Grazie :mr grren:
8 mesi fa
marco77
[quote="soledamore":3rbd0ny0]Mi domando se definire la "queer theory", che è stato quanto di meglio ha prodotto la comunità lgbtq in campo speculativo, "frutto di menti disturbate" , dipenda più da ignoranza o rifiuto del concetto di omonormatività. Confondere il queer con l'etero velato, magari sposato, che va a trans e che in quanto velato non ama definirsi "gay", anche se ha dei rapporti omosessuali, significa veramente banalizzare la questione in modo intollerabile. Non si tratta affatto di sentirsi a proprio agio o no con un'etichetta. Si tratta semplicemente di rifiutare il discorso dell'identità in quanto costruzione culturale, sociale e sessuale. C'è chi si identifica con un preciso orientamento (che può essere etero- bi- omo-sessuale), chi cerca un genere con il quale identificarsi e poi c'è il queer, che rifiuta tanto il concetto di orientamento quanto quello d'identità di genere. Il mondo è bello perché vario, si dice. Ma in realtà in questa varietà c'è sempre qualche componente che vuole imporre il suo punto di vista. In una società etronormativa lo fanno gli etero. Nelle formazioni microsociali omonormativizzate lo fanno i gay. invece che stare qua a trollare su un forum gay perchè non apri un forum queer che così togli il disturbo ? :roll: osservazione (altrimenti forse non capisci 8): la mia non è una domanda retorica.
8 mesi fa
soledamori
[quote="soledamori":1yb5btbq][quote="cobra_reale":1yb5btbq][quote="frustadeglisciocchi":1yb5btbq] Non credo che definirsi queer sia comodo e rassicurante penso che stai cercando di interpretare in modo molto tuo un discorso molto piu difficile....chi ama l'etichetta rassicurante è il gay velato (magari sposato) che si definisce etero un queer non si definisce etero credo penso che c'è molta igmoranza sulla queer theory magari uno dovrebbe legegre qualcosa prima di sparare minchiate come quelle di cobra-reale. Io mi definisco gay però questa definizione di gay un po mi ghettizza nel senso che tendo a ragionare come un gay, a frequentare solo ambienti gay a farmi un modello di come essere gay a ragionare in termini di "tizio è + gay di me" "caio è - gay di quell'altro" se non mi piace Madonna o lady gaga non sono un vero gay che poi riflettendoci sopra sono tutte minchiate! Ammettere di essere gay non ti spinge necessariamente a chiuderti nel "circuito gay".Se arrivi ad appartenere talmente tanto alle abitudini "gay" tanto da provare disagio e/o indifferenza per il resto del mondo è soltanto a causa della tua mancanza di equilibrio, dell'incapacità di gestire i vari aspetti della tua identità e delle tue relazioni sociali. Frequentare in parte il "circuito gay" non lo vedo certo negativo, è perfino un'esigenza pratica (che tra l'altro hanno tutte le minoranze), è il non riuscire a starne fuori che considero patologico...ma questo cosa c'entra col definirsi o non definirsi gay? Non mi frega un'accidente delle teorie queer e altre pippe mentali simili, anzi le trovo abbastanza disturbanti perchè è più che evidente che siano state elaborate da menti fortemente a disagio con la propria identità reale, tanto da doverne cercare una scappatoia. Se ti vergogni di avere i capelli rossi puoi sbracciarti quanto vuoi a dire che non è importante il colore dei tuoi capelli, che piuttosto che essere definito un "rosso" vuoi essere definito "uno coi capelli in testa", che il colore dei tuoi capelli potrebbe mutare etc...etc... ma tutto ciò non cambia una realtà semplicissima: che HAI I CAPELLI ROSSI, e basta! E' inconfutabile, nella maniera più assoluta, e la tua cortesia nel giudicare "minchiata" un ragionamento inconfutabile credo sia sintomo del disagio interiore di cui scrivevo prima, e me ne rammarico, ma non credo sia sano promulgare i propri disagi come insegnamenti di vita per il prossimo. [quote="frustadeglisciocchi":1yb5btbq] Questa abietta citazione del commento di una povera sfranta che ha un'evidente ossessione isterica di origine sessuale nei miei riguardi, ti qualifica per quello che sei: la solita pagliaccia ignorante che vorrebbe generare negatività e quindi flame. Ma con me caschi male, cocca! Altro che "cobra reale", sei la solita rospa che cerca visibilità a mie spese. Che pena. Heheheh, mi spiace davvero, non infierisco oltre. I tuoi deliri sull'orientamento sessuale "inculcato" parlano da soli, sei un povero pazzo (oserei dire "pazza", ma non intendo entrare nelle disfunzionali dinamiche scheccanti dellE forumistE ). Se tu fossi più lucido capiresti che è proprio il mio approccio quello più positivo possibile (quello, cioè, di chiamare serenamente le cose col proprio nome), e che la negatività sta proprio dalla tua parte, nella disperata fuga da definizioni "scomode" di parti di se stessi tramite una fatica tanto sfiancante quanto inutile. L' omofobia interiorizzata è subdola ma devastante e procura questo ed altro, me lo ricordo bene. E' come il cancro, se si prende in tempo può anche guarire, ma se si porta troppo in là (e addirittura la si nutre) beh..tanti auguri! P.S.: Il tuo clone è un fenomeno, fa una satira geniale della tua follia, non avercela con lui ti fa solo un favore...è solo grazie a lui se puoi anche risultare divertente!! :D Io suo clone, giammai! La transtrolla cattolico-dissidente, col trattino, è solo una transessuale irrisolta, mai emancipatasi! ;)))))))))))))))))))))))) iL VERO MASCHIO ATTIVO,PROCREATIVO è SOLO ETEROSESSUALE IN COPPIA MONOGAMICA CON UNA DONNA ETEROSESSUALE. IL RESTO è FUFFA! :lol: :lol: :lol:
8 mesi fa
soledamore
Mi domando se definire la "queer theory", che è stato quanto di meglio ha prodotto la comunità lgbtq in campo speculativo, "frutto di menti disturbate" , dipenda più da ignoranza o rifiuto del concetto di omonormatività. Confondere il queer con l'etero velato, magari sposato, che va a trans e che in quanto velato non ama definirsi "gay", anche se ha dei rapporti omosessuali, significa veramente banalizzare la questione in modo intollerabile. Non si tratta affatto di sentirsi a proprio agio o no con un'etichetta. Si tratta semplicemente di rifiutare il discorso dell'identità in quanto costruzione culturale, sociale e sessuale. C'è chi si identifica con un preciso orientamento (che può essere etero- bi- omo-sessuale), chi cerca un genere con il quale identificarsi e poi c'è il queer, che rifiuta tanto il concetto di orientamento quanto quello d'identità di genere. Il mondo è bello perché vario, si dice. Ma in realtà in questa varietà c'è sempre qualche componente che vuole imporre il suo punto di vista. In una società etronormativa lo fanno gli etero. Nelle formazioni microsociali omonormativizzate lo fanno i gay.
8 mesi fa
soledamorl
soledamore ammetto che voglio la veria nerchia attiva procreativa, la tua per antonomasia perche omoeterosessuale, come puo la mia escrescenza clitoridea omosessuale essere paragonata ad una nerchia che puo' dare la vita come la tua? la voglio ! nessuna è piu passiva di me non illuderti! Soledamore voglio la tua nerchia. Voglio la tua nerchia. Voglio la tua nerchia.
8 mesi fa
soledamorl
Io non sono una clona. Sono una trolla unica. Sgamatissima. LA VERA MASCHIA ATTIVA,PROCREATIVA è SOLO LA OMO LESBICA IN COPPIA CON UNA FINOCCHIONA GIA' MARITATA. LESBOSESSUALE. IL RESTO è FUFFA! :-))))))))))))))))))))))))))))))))))))
8 mesi fa
soledamori
[quote="cobra_reale":1hxt5qqp][quote="frustadeglisciocchi":1hxt5qqp] Non credo che definirsi queer sia comodo e rassicurante penso che stai cercando di interpretare in modo molto tuo un discorso molto piu difficile....chi ama l'etichetta rassicurante è il gay velato (magari sposato) che si definisce etero un queer non si definisce etero credo penso che c'è molta igmoranza sulla queer theory magari uno dovrebbe legegre qualcosa prima di sparare minchiate come quelle di cobra-reale. Io mi definisco gay però questa definizione di gay un po mi ghettizza nel senso che tendo a ragionare come un gay, a frequentare solo ambienti gay a farmi un modello di come essere gay a ragionare in termini di "tizio è + gay di me" "caio è - gay di quell'altro" se non mi piace Madonna o lady gaga non sono un vero gay che poi riflettendoci sopra sono tutte minchiate! Ammettere di essere gay non ti spinge necessariamente a chiuderti nel "circuito gay".Se arrivi ad appartenere talmente tanto alle abitudini "gay" tanto da provare disagio e/o indifferenza per il resto del mondo è soltanto a causa della tua mancanza di equilibrio, dell'incapacità di gestire i vari aspetti della tua identità e delle tue relazioni sociali. Frequentare in parte il "circuito gay" non lo vedo certo negativo, è perfino un'esigenza pratica (che tra l'altro hanno tutte le minoranze), è il non riuscire a starne fuori che considero patologico...ma questo cosa c'entra col definirsi o non definirsi gay? Non mi frega un'accidente delle teorie queer e altre pippe mentali simili, anzi le trovo abbastanza disturbanti perchè è più che evidente che siano state elaborate da menti fortemente a disagio con la propria identità reale, tanto da doverne cercare una scappatoia. Se ti vergogni di avere i capelli rossi puoi sbracciarti quanto vuoi a dire che non è importante il colore dei tuoi capelli, che piuttosto che essere definito un "rosso" vuoi essere definito "uno coi capelli in testa", che il colore dei tuoi capelli potrebbe mutare etc...etc... ma tutto ciò non cambia una realtà semplicissima: che HAI I CAPELLI ROSSI, e basta! E' inconfutabile, nella maniera più assoluta, e la tua cortesia nel giudicare "minchiata" un ragionamento inconfutabile credo sia sintomo del disagio interiore di cui scrivevo prima, e me ne rammarico, ma non credo sia sano promulgare i propri disagi come insegnamenti di vita per il prossimo. [quote="frustadeglisciocchi":1hxt5qqp] Questa abietta citazione del commento di una povera sfranta che ha un'evidente ossessione isterica di origine sessuale nei miei riguardi, ti qualifica per quello che sei: la solita pagliaccia ignorante che vorrebbe generare negatività e quindi flame. Ma con me caschi male, cocca! Altro che "cobra reale", sei la solita rospa che cerca visibilità a mie spese. Che pena. Heheheh, mi spiace davvero, non infierisco oltre. I tuoi deliri sull'orientamento sessuale "inculcato" parlano da soli, sei un povero pazzo (oserei dire "pazza", ma non intendo entrare nelle disfunzionali dinamiche scheccanti dellE forumistE ). Se tu fossi più lucido capiresti che è proprio il mio approccio quello più positivo possibile (quello, cioè, di chiamare serenamente le cose col proprio nome), e che la negatività sta proprio dalla tua parte, nella disperata fuga da definizioni "scomode" di parti di se stessi tramite una fatica tanto sfiancante quanto inutile. L' omofobia interiorizzata è subdola ma devastante e procura questo ed altro, me lo ricordo bene. E' come il cancro, se si prende in tempo può anche guarire, ma se si porta troppo in là (e addirittura la si nutre) beh..tanti auguri! P.S.: Il tuo clone è un fenomeno, fa una satira geniale della tua follia, non avercela con lui ti fa solo un favore...è solo grazie a lui se puoi anche risultare divertente!! :D Io suo clone, giammai! La transtrolla cattolico-dissidente, col trattino, è solo una transessuale irrisolta, mai emancipatasi! ;)))))))))))))))))))))))) iL VERO MASCHIO ATTIVO,PROCREATIVO è SOLO ETEROSESSUALE IN COPPIA MONOGAMICA CON UNA DONNA ETEROSESSUALE. IL RESTO è FUFFA!
8 mesi fa
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