Il culone di Jennifer Lopez è servito: come un’ampolla di San Gennaro ha portato il miracolo e lo share e gli ascolti così alti come non succedeva dai tempi di Fazio. Lode sia ad Antonellona nostra che nelle migliori tradizioni cattoliche non potendosi mangiare la carne il venerdì ha deciso di vestirsi da pesce persico.
Ma andiamo per ordine:
BOB SINCLAR + TOKIO HOTEL: Beh, che bell’inizio. Vedere l’ottuagenaria platea dell’Ariston scapicollarsi sulle note della GGiovane "World hold on" buttando il deambulatore e rischiando femori e anche è stato qualcosa di spettacolare. E poi la Clerici in versione leather era veramente arrapante. Se poi qualcuno mi spiega chi è quell’inutile comico che faceva "il discotecaro" ve ne sarei grato. Anzi no, preferisco cullarmi nella beata ignoranza. La stessa ignoranza nella quale continuo a cullarmi senza conoscere i Tokio Hotel.
Però adoriamo il nuovo taglio di capelli. E’ nuovo vero?
MALIKA AYANE: se fossimo in un mondo civile stasera rischierebbe di vincere lei. Ma visto che il festival tranne rari casi ci ha stupito per i suoi abomini (vedi lo scorso anno con il signorino Carta) consigliamo alla futura signora Cremonini di cedere i diritti del brano a madame D’Eusanio perché entro stasera ne prepari un magnifico spottone per la sua omonima trasmissione raccattando così un po’ di voto popolare, della GGente.
Voto: 8
CRISTICCHI e I MINATORI: meno male che c’è Carla Bruni e "Quelqun m’a dit" che nei giorni uggiosi fa sempre la sua porca figura. Per il resto Cristicchi aveva dichiarato nel 2007 alle Iene che se fosse tornato a Sanremo potevano evirarlo. Ora mi chiedo perché quelle quando servono non ci sono mai.
Voto: 6 politico
GRANDI / COCCI: A lui ‘na bottarella ja darei e poi, ragazzi, canta da Dio. Ci piace, ci piacciono. Confermo la mia preferita.
Voto: 9
LA NOMADESCA FORNACIARI: Lo so, ho fatto il figo e lo spocchiosetto per 4 giorni e poi mi tocca rivelarvi ad un passo dalla finale la passione che mi sta salendo per questa canzone. Echi zucchereschi sono ovunque. E comunque è molto meglio di "We are the world" con i 3 tenorini (non me ne capacito ancora, è un incubo peggiore dell’orgia con Pierdavide e Valeri* in ogni lago) Lei dichiara di avere 26 anni. Si consiglia un passaggio dal visagista delle dive e l’anticrespo che ancora latita. Ma il ruffo porterà fortuna.
Voto: 7
MENGONI / SOLIS STRING QUARTET + SCANU / AMOROSO: Accorpo tutto l’ambaradan perché qui si giocherà la partita stasera. La televisione li ha partoriti, li ha allattati e poi li ha dati in adozione a Sanremone nostro che deve fare da balia. E non potrebbero essere più diversi: Valeri* ha una canzoncina cantabile e ascoltabile in ogni modo, in ogni luogo e in ogni lago ma ha bisogno di comprarsi una personalità, o almeno uno di quegli omarini con cui si gioca alla WII, per tirare avanti. Al contrario il buon Mengoni, è teatrale, domina il palco come solo consumate star straniere sanno fare, è bravissimo ma ha una canzone veramente inascoltabile. Io propendo per la vittoria del secondo e vado a fare un salto alla Sisal.
Cito: "A Sanremo c’è anche il mare. Che bello. Poi uno pensa che lì sotto ci sono Scanu e la Amoroso "coperti sotto il mare". Mi hanno distrutto anche il mare."
Voto: 5 a entrambi
IL TEATRINO DI PUPO: L’immagine della Clerici che ascolta inerme i fischi della sala come se a secondi dovesse dire "3,2,1 cuoco" passerà agli annali. E se rischiassero di arrivare terzi? Certo che il pappone inutile di Lippi, si merita che ritorni seduta stante Richard Cocciante a intonare altri 40 minuti di un qualsiasi musical. Io avrei chiamato la security, dato loro un gin tonic, lanciato la Lopez mixata da Bob Sinclar ed era tutto un attimo.
Voto: 0
LOPEZ: Io non ci credo che le abbiano dato 850.000 euro. Cioè pare che Lady Gaga ne avesse chiesti 300.000. Non li danno a lei ma a quella che la Clerici definisce "la regina del pop mondiale"? Non ci posso credere, no no no. Comunque il nuovo pezzo non vuol dir nulla, nel medley a parte un po’ di legnosità qua e là ha fatto la sua porca figura. L’intervista, vabbè che lo diciamo affà, inutile.
Voto: 7
ARISA: Uff, giusto ieri l’avevo rivalutata e oggi mi tocca ricredermi di nuovo. L’anno scorso duettò con il buon Luttazzi, quest’anno cerca di ripetere il giochetto con Patruno e la Jazz band. Ma i giochettini stancano. E pure la sua canzone. Fermo restando che potrebbe essere l’outsider della classifica. Notazione di costume: si è tolta gli occhiali, per lei un’epoca è finita. Per la Lopez gli anni ’90 non finiscono mai.
Voto: 5
RUGGERI e MORO: i cacciati. Giustamente. E poi non dite che non l’avevo detto. E che tristezza Jarabe De Palo in versione punkabbestia. Aridatece La flaca.
Voto: 4
NOEMI: Meglio, sempre meglio sera dopo sera.
Voto: 8
POVIA e MASINI: ci mancava giusto la bambina per farci sboccare all together. Ignobile.
Voto: 0
I GGIOVANI: e trionfò il buon Tony, sono certo che la Mara avrà gridato un bel "E andate a cagare tutti" quando ha saputo il risultato. Lei sì che fa la discografica: l’ha rinchiuso per due anni a migliorare, a sistemarsi, gli ha consegnato l’inedito delle Yavanna (chissà se "mi voglio Una donna migliore" è autobiografica) a Xfactor e poi l’ha buttato a Sanremo con una canzone che dal titolo evocava scenari postmoderni alla Battiato e che poi così Battiato non era. La Zilli ha vinto il premio della critica. Stessa critica che ha detto: nella migliore delle ipotesi diventa come Amy Winehouse, nella peggiore come Giusy Ferreri. Però il pezzo c’è e venderà. La Jessica Brando abbigliata come una 15enne al ballo di fine anno aveva la stessa verve delle occhiaie della sera prima. E’ brava e si farà magari quando non le scriverà più le canzoni Valeria Rossi. (e la Lopez impari i temi cari ai giovani: sole, cuore amore, soppiantati da laghi e coperte)
E prepariamoci al finalone: stasera la banda dei carabinieri, Mary J Blige (che magari la Clerici presenterà come la seconda regina del pop mondiale) e soprattutto, attenzione attenzione, Madame Cuccarini.
Ci sarà da divertirsi.