Mi è sembrato un sogno. Una malia degna del suono del flauto che mi ha risvegliato l’attenzione facendomi sentire come nemmeno il "Kobra" della Rettore. Questi ultimi 5 giorni mi hanno riportato a quei bei festival trucidi degli anni’80 quando si discuteva di Mino Reitano, delle gravidanze di Albano e Romina, dei pancioni della Bertè e di tutto il corollario di nulla che li circonda. Ma io non sono più un’adolescente degli anni’80 il festival ha 60 anni portati malissimo e non ci sono più nemmeno i Jalisse di una volta. E’ stata, insomma, l’annata dei televoti, dei bimbominkia e dei
papaboys, ma andiamo per ordine.
ANTONELLONA: come in tutte le migliori famiglie della tradizioni cattolica italiana, la figlia sbeffeggiata, derisa torna poi sempre al padre che l’accoglie a braccia aperte. Ebbene aveva ragione lei. Questa bella sagrona popolare che ha messo su ha funzionato, contro ogni aspettativa. E poi lei è ruspante, autoironica, regina delle gaffe. Certo: quando leggeva i risultati sembrava che annunciasse l’Armageddon, l’arrivo della truppa del signore
degli anelli o stesse aprendo una busta con i risultati di esami medici cruciali. Ma d’altronde è stata la Moira di questo circo di nani, ballerini e triimonnezza. Chapeau.
Voto: 8
L’ORCHESTRA: Clap clap. Nothing else. (Rumors dicono che nei loro voti i primi 3 fossero Malika, Marco, Noemi e gli ultimi due Scanu e il trio del regime. E qui stiamo parlando di professionisti delle 7 note. Non di Garrison o Grazia Di Michele.
Voto: 10
I RESIDUATI DEI TALENT: mi dicono che questo Piercoso già la settimana scorsa dicesse ad Amici "non mi potete buttare fuori, il programma non può stare senza di me" figurarsi ora che lo faranno testimonial dell’ente protezione laghi italiani dopo aver scritto la canzone vincitrice. Per il resto che dire? Le canzoni sono entrambi brutte. I percorsi sono sbagliati per entrambi. La differenza è che forse per uno più in là di tanto non si può andare per l’altro invece ci sarebbe molto ma molto che si potrebbe costruire ed è questo che fa ancora più incazzare. Vorrei chiarire a quelli che mi hanno criticato per i miei giudizi a Marco in questi giorni che ilpunto è solo uno: nessuno gli chiede di essere una star, nessuno lo costringe a svisare: gli si chiede solo in questa fase della sua carriera di
non allinearsi al preconfezionato che lo circonda o al facile trucchetto edi costruirsi un disco onesto e decoroso perché di talento e carisma ce ne sono da vendere. Chiudo con un po’ di spocchia citando Shelling: “la voce della maggioranza non è garanzia di giustizia”
Voto: 4
PUPO, FILIBERTO e IL TENORE: cito: "Ognuno ha ciò che si merita…. O forse merita ciò che ha".
Voto: 0
MARY J. BLIGE: solo una domanda: ma dove l’hanno ripulita e risistemata? Era lei? Povera mi ha fatto l’effetto di quando la buona Whitney è andata a XFactor. (memorabile il momento Nilla quando a un intervistatore che le chiedeva: Whitney sei contenta del successo del tuo disco primo in tutto il mondo? Lei ha risposto: il mio disco? Esce la prossima settimana). Aridatece la coattona che è nei nostri cuori.
Voto: 3
ENRICO RUGGERI: ha detto: "Mia moglie è incinta. Se avessi fatto proiettare l’ecografia di nostra figlia sarei ancora in gara". Gli chiedono: quale è il più bel complimento che ti hanno fatto?: "La tua eliminazione è il più bell'attestato di estraneità a questo deserto di idee". Lode, lode, lode e tanto di cappello.
Voto: 10
MALIKA AYANE, NOEMI, IRENE GRANDI e, come riserva IRENE FORNACIARI: in un festival della musica con tutti i crismi regolari sarebbero le uniche che avrebbero avuto diritto di partecipare e in un mondo normale la triade dei finalisti avrebbe dovuta essere la loro. Canzoni con un senso, nessuna scorciatoia, voce e interpretazioni. Sono ormai mestieranti consumate e attenzione perché proprio per questo sono la categoria da salvaguardare.
Voto: 9
ITUNES: "We are the world for Haiti" con i tenorini latita al 10 posto. In vetta Noemi, Malika e Mengoni. Incombono Arisa, Povia, Scanu. Almeno qui il mondo prova a non andare alla rovescia. Tra i giovani (s)tony e la Zilli poi il vuoto. Album: Mengoni (con una copertina di rara bruttezza) Malika e Noemi. Mentre nelle playlist delle radio svettano Grandi, Ayane, Noemi, Mengoni, Arisa.
Un ultimo suggerimento per coloro che penseranno all’edizione 2011. Non fate mancare: lo psicologo Meluzzi, Apicella in trio con Wanna Marchi e uno dei tenorini, il plastico di Cogne, un suonatore d’ascelle, Tony Braxton, come regina della musica r’n’b, un pizzaiolo, Geri Halliwell come regina della musica pop, il presepe vivente, e Brunetta che recita il Decameron mentre Povia balla, la corsa nei sacchi e ovviamente la grande banda dei laghi.
Ultimo ringraziamento: alle amiche che ieri sera hanno assistito con me alla finale al Cassero tra gli avventori impietriti e sono state fonti di ispirazione e suggerimenti questi giorni. Vi amo in ogni modo, in ogni luogoe in ogni lago.
Io vi dico addio, voi mi dite ciao o italia amore mio?