Busi, il PDL si infuria e la Rai lo radia dalle trasmissioni
Giovedì 18 Marzo 2010
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Dopo le dichiarazioni sul pontefice Pdl e Udc inveiscono contro lo scrittore. La RAI, invece, decide di radiarlo da tutte le trasmissioni. Al suo posto proposta la Parietti all'Isola, che rifiuta. |
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La decisione Rai - Non sarà neanche in trasmissione, il prossimo mercoledì sera, Aldu Busi. Dopo essere andato via dall'Isola, allo scrittore non verrà concessa nemmeno la classica poltrona da ospite a causa delle sue dichiarazioni sull'omofobia e l'accostamento al pontefice. La RAI ha infatti deciso di radiare Busi da tutti gli show delle tre reti. "Il Direttore di Rai 2, Massimo Liofredi, - si legge in una nota - sentito il Direttore Generale della Rai Mauro Masi, ha ravvisato nel comportamento dello stesso palesi e gravi violazioni delle regole e delle disposizioni contrattuali. Pertanto, Aldo Busi verrà escluso dalla partecipazione alle prossime puntate de "L'isola dei famosi" e dalle altre trasmissioni della Rai".
Il Codacons - Alla decisione plaude il Codacons anche se il suo presidente Carlo Rienzi ritiene che il provvedimento sia tardivo. «Già dalla prima puntata dell'"Isola dei Famosi" lo scrittore andava mandato a casa - afferma Rienzi - Busi, infatti, fin dalle prime battute del programma si è abbandonato ad un linguaggio volgare e ad espressioni di cattivo gusto, nel tentativo fallito di provocare e suscitare attenzione sul suo personaggio o su temi a lui cari. Linguaggio e provocazioni non graditi ai telespettatori, molti dei quali hanno scritto al Codacons denunciando le scurrilità dello scrittore».
Il centrodestra - Già dal primo pomeriggio, sulle dichiarazioni di Busi erano intervenuti alcuni esponenti del centrodestra. Alessio Butti, capogruppo del Pdl in Commissione di Vigilanza RAI, aveva commentato «Condivido pienamente la decisione dei vertici dell'Azienda di escludere Aldo Busi da tutti i programmi Rai. Sicuramente non ne sentiremo la mancanza. Sempre più spesso i reality - ha aggiunto - offrono pagine poco edificanti della televisione con personaggi che, pur di essere al centro della giostra mediatica, sono pronti a scadere nella volgarità, arrivando persino ad offendere apertamente il Santo Padre e con lui milioni di credenti. Episodi come quello di ieri sera poco hanno a che fare con la mission del servizio pubblico». Dello stesso tono le dichiarazioni di Maurizio Lupi, Vice Presidente Pdl della Camera dei deputati e componente della commissione di Vigilanza Rai: «Quello che è accaduto ieri sera è inaccettabile. Aldo Busi ha insultato, davanti ad una platea di milioni di telespettatori, il Papa. Mentre Francesco Storace è andato giù pesante accusando Aldo Busi addirittura di inneggiare alla pedofilia: «Gli inni alla pedofilia, gli insulti al Papa sono sconcertanti, indignano e rendono sempre più cupa una società ormai priva di etica. Sono queste le cose per cui certa gente dovrebbe andare in galera». «È stata dileggiata senza ritegno davanti a milioni di telespettatori la guida spirituale dei cattolici nel mondo», aveva gridato sdegnato il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa.
Arcigay - Si dice sorpreso il presidente nazione di Arcigay Paolo Patanè: «Restiamo colpiti dal provvedimento spropositato preso dal direttore di RaiDue Liofredi e dal direttore generale Rai Masi. Seppure non ne condividiamo sempre le modalità, talvolta violente, con cui Busi è intervenuto nella puntata di ieri sera, crediamo che il sevizio pubblico televisivo debba garantire l’espressione di tutte le idee, anche le più scomode per la nostra società. Siamo grati a Busi quando in queste settimane di partecipazione ad una trasmissione popolare ha ricordato più volte come la vera malattia italiana sia l’omofobia, cioè l’odio e il disprezzo, anche da parte di alcune gerarchie ecclesiastiche, delle persone omosessuali. La conduttrice Simona Ventura più volte ha sostenuto che un reality come l’Isola può essere un esempio di confronto di idee e di persone molto differenti tra loro che hanno l’occasione di portare i loro vissuti all’attenzione del grande pubblico: l’esclusione di Busi dalla TV pubblica rappresenta una rottura di questo confronto e una grave lesione della libertà di espressione».
Imma Battaglia - Critica anche Imma Battaglia, presidente di Dì Gay Project: «Guardando Aldo Busi all'"Isola dei Famosi" ieri sera ho pensato che stesse seriamente male e che il naufragio televisivo gli avesse fatto perdere ogni forma di auto controllo. I suoi proclami sono stati fuori dalle righe e da gay dico anche controproducenti per una seria cultura anti omofobia in questo paese. Urlare nei modi e nei conteunuti, estremizzare le posizioni non porta da nessuna parte, se non rende ancora più conformisti e ideologici gli altri, da qualunque parte lo si faccia. Quindi non ho condiviso la sua "scenata" televisiva, ma che ora la Rai lo espella reietto dal regno della tv pubblica mi sembra un brutto messaggio, altrettanto grave se non peggiore. Direi che assomiglia ad una grave e pericolosa censura di cui questo paese non ha proprio bisogno».
Sergio Rovasio - A difendere a spada tratta lo scrittore è Sergio Rovasio, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti e candidato per la Lista Bonino-Pannella alla Regione Lazio secondo cui le dichiarazioni del direttore della Rai Masi sono gravi, «rivolte contro uno dei più grandi scrittori contemporanei» e dimostrano «come nel nostro paese continui a prevalere dai settori dello pseudo "servizio pubblico" una cultura censoria e autoritaria senza precedenti. Un conto è condannare alcune espressioni, che ipocritamente si faceva finta che mai Aldo Busi avrebbe detto (vero cari dirigenti Rai???), ed eventualmente esprimere l’estraneità aziendale dai contenuti espressi, un conto è decidere che uno scrittore così autorevole non potrà mai più esprimersi nella Tv del Servizio Pubblico. Non ci rimane che dire a questi pre-potenti: vergogna!».
Alba Parietti - Ad occupare il posto dell'ormai ex naufrago è stata chiamata Alba Parietti che però ha declinato l'invito, sembra, secondo fonti dell'AdnKronos, perché concentrata su un nuovo progetto tv ma soprattutto sulla nascente love-story con Cristiano De Andre.
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Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
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alanmathisonturing
Data:
25-03-2010 19:32
[quote="fulvio canitano":uswh96rk]non si deve vergognare Busi o altri, ma la RAI e la sua presentatrice che istiga e mette in condizioni al personaggio di mettere in mostra il suo carattere. - Non guardate Busi ma guardate i vari personaggi di poco conto che affollano i reality.
dovrebbe vergognarsi il 'sistema Italia' nel suo complesso, che con questi meccanismi perversi dei reality (fondamentalmente tutti programmi che sfruttano e prostituiscono sensazioni e sentimenti delle persone) ci sta rimbecillendo, o quanto meno sta tentando di farlo. Prima facendoci diventare un paese xenofobo e razzista, poi anche omofobo e transfobo, e in ultimo, applica pure la censura in tv se qualcuno decide di non sottomettersi a tale stato di cose!
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| Inviato da:
fulvio canitano
Data:
25-03-2010 12:53
non si deve vergognare Busi o altri, ma la RAI e la sua presentatrice che istiga e mette in condizioni al personaggio di mettere in mostra il suo carattere. - Non guardate Busi ma guardate i vari personaggi di poco conto che affollano i reality.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
22-03-2010 01:43
Dobbiamo difendere Busi a spada tratta e usare i toni e i modi che ci vogliono e smetterla con sta storia del gay educato e sensibile. Ma quale pacatezza quando si sta sempre più diffondendo un clima di omofobia? Basta con i gay pride con le gonnelline colorate e le tette finte...tiriamo fuori i coglioni!
Concordo in pieno; le buone maniere ci sono servite sempre a poco e sarebbe ora il momento di farci sentire davvero incavolati per come veniamo quotidianamente trattati, non solo in tv, ma anche nella nostra vita sociale!
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| Inviato da:
anonimo76w
Data:
22-03-2010 00:09
credo che nn sia proprio quello il modo x esprimere i propri pensieri... ci vorrebbe maggior educazione e rispetto x gli altri, come si pretende di aver rispetto dal mondo se x primi nn lo si ha... mi sono SCHIFATO di quel che quell'uomo ha detto in certe occasioni(credendo di esser simpatico) e credo che tutti i gay dovrebbero sentirsi offesi e danneggiati x come alk1 di NOI che hanno la possibilita' di parlare e far conoscere il nostro modo di essere al mondo usino i media... nn tutti sono checche isteriche e affamati di sesso
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| Inviato da:
dario232323
Data:
21-03-2010 21:10
come si fa, in questo paese di merda nn ce piu liberta' di pesiero... questa e' una democrazia o no? Siamo una banda di coglioni che nn ha il corag di rivendicare i propri diritti, fanculo nessuno fa nulla per questa italia di merda... Io nn mi sento italiano anzi forse nn lo sono mai stato e mi vergogno della mia patria e di chi la rappresenta!!! qui ogniuno pensa i propri interessi ma nessuno agli interessi di tutti.. Paese destinato ad una brutta fine
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| Inviato da:
barneyz
Data:
21-03-2010 17:13
Imma fatti suora, faresti più sesso... Come fai a non condividere le opinioni di Busi? L'arci per voce del suo presidente usa toni da novizia, mentre i preti si permettono di dire di tutto contro noi gay. Ma stiamo scherzando? I fatti dimostrano che i peggiori pedofili sono tra i padri di famiglia e i preti. Il papa per correttezza delle verità che pretende di dire dovrebbe dimettersi, essendo spudoratamente gay, come lo erano Paolo IV, papa Givanni XXIII e tanti altri. Ho conosciuto preti e frati che fanno sesso omosessuale tranquillamente e credo che ne avrete incontrati anche voi...
L'arci mi sembra abbia puara di perdere quel piccolo potere dei ghetti tesserati dove i gay si sentono liberi di nascondersi a fare sesso. Ci vuole altro per fare una rivoluzione sociale che quattro saune e se questi sono i nostri rappresentanti è facile intuire il perchè ci troviamo in una situazione di tale impoverimento culturale. Dobbiamo difendere Busi a spada tratta e usare i toni e i modi che ci vogliono e smetterla con sta storia del gay educato e sensibile. Ma quale pacatezza quando si sta sempre più diffondendo un clima di omofobia? Basta con i gay pride con le gonnelline colorate e le tette finte...tiriamo fuori i coglioni!
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| Inviato da:
Ospite
Data:
21-03-2010 12:59
A Imma Battaglia direi che se lei o altri personaggi in vista dell'associazionismo gay/lesbo avessero detto un decimo di quanto ieri sera detto da Busi saremmo avanti 10 anni rispetto al buio in cui siamo. Per cui, invece di pensare al naufragio televisivo di Busi, pensi al suo naufragio intellettuale.
D'accordissimo!! mi ricordo perfettamente l'intervento della Battaglia alla fine del Gay Pride a Roma di qualche anno fa, nella piazza di S. Giovanni, in cui lei urlava con una voce terrificante "PRODIIIIII PEZZOOOOO DI MERDAAAAAA".... e ora fa la moderata.
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