Diversi da chi? MTV racconta i gay, fuori dagli stereotipi
di Valeriano Elfodiluce
Martedì 27 Luglio 2010
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Con un ciclo di reportage, una delle TV più seguite dai giovani ha raccontato le storie di sei ragazzi gay e lesbiche e della loro vita quotidiana. Gay.it ha incontrato la vice direttrice di MTV News. |
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Anche se le tematiche e i personaggi omosessuali non sono più il tabù di un tempo, la televisione italiana non può certo definirsi gay friendly, anche perché preferisce ancora giocare sugli aspetti più folkloristici e stereotipati dell'immaginario legato alla comunità LGBT, a cui si è andato ad aggiungere un nuovo spazio riservato ai casi disperati e alle vittime degli episodi di cronaca. Nel frattempo la rappresentazione della comunità gay e lesbica reale, soprattutto a livello di esempi positivi e di confronto costruttivo, rimane pressoché nulla. A colmare in parte questo vuoto ci ha pensato MTV, che la scorsa settimana ha dedicato un intero ciclo di reportage al mondo gay e lesbico in presa diretta, offrendo un affresco decisamente variegato (e, una volta tanto, realistico) della realtà omosessuale italiana di oggi, in particolare di quella giovanile. Per saperne qualcosa di più su questo ciclo di reportage, intitolato “Diversi da chi?”, abbiamo rivolto qualche domanda a Francesca Ulivi, Vice Direttore di Mtv News.
Come è nata l'idea di introdurre anche la tematica dell'omosessualità nel ciclo di reportage “Storie” di MTV?"Diversi da chi?" è la storia della passata settimana delle MTV News. Si tratta dunque del nuovo telegiornale di Mtv, partito nel marzo scorso, che ha al centro le storie dei ragazzi in presa diretta, senza filtri e senza censure. Ogni settimana MTV News si occupa di un tema, che viene raccontato attraverso cinque storie singole o di gruppo di giovani italiani. I temi scelti sono vicini al mondo dei giovani e evidentemente l'omosessualità è uno di questi. Lo abbiamo scelto perché crediamo sia importante capire cosa vuol dire per un adolescente e per un giovane italiano essere omosessuale. Come si fa a dirlo alla famiglia, agli amici, alla società. Nel paese più cattolico del mondo, ma allo stesso tempo razzista e omofobo. Nel paese in cui, secondo i dati dell'Eurispes, più del 15% della popolazione non accetta in alcun modo l'omosessualità. Con “Diversi da chi?” MTV News racconta l’essere omosessuale in prima persona, con le storie in presa diretta di ragazze e ragazzi, più o meno giovani, più o meno risolti. Ma racconta anche come, a volte purtroppo, la comunità omosessuale risponda alle difficoltà e alla violenza con l’autoghettizazione.
In base a quale criterio sono stati scelti i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato? È stato difficile trovare persone disponibili o c'è stato l'imbarazzo della scelta?MTV News nell'affrontare ogni tema settimanale, cerca di rappresentare storie di ragazzi diverse tra loro, a volte anche in contrapposizione, che comunque possano fornire la conoscenza più ampia possibile della tematica trattata. Si tratta sempre di storie esemplari, i cui protagonisti hanno il desiderio di raccontarsi.
Anche per "Diversi da chi?" è stato utilizzato questo criterio di scelta e dunque le storie raccontate sono state quelle di Fabio, 27 enne che vive a Rimini, consulente di una palestra e molto concentrato sulla cura del suo aspetto fisico; di Giulia 20enne studentessa del Dams di Bologna, molto credente; di Daniele, presidente di Gaylib, una associazione liberale di centro destra che promuove il rispetto dei diritti civili e l'emancipazione sociale degli omosessuali; di Annalisa, proprietaria di uno storico locale gay nella gay street romana ed infine Claudia e Renato, amici e giovani omosessuali di provincia.
Avremmo voluto raccontare anche una storia di un adolescente gay, magari nel momento del coming out, ma è stato impossibile trovare ragazzi disponibili. In generale non è stato semplice trovare persone pronte a raccontarsi, ma non difficile come per altre tematiche affrontate dalle MTV News.
Avete già avuto modo di verificare le prime reazioni del pubblico (nel bene e nel male)?Soprattutto la storia di Giulia ha scatenato una forte reazione positiva nel blog del sito delle MTV News. Su www.mtvnews.it è possibile leggere molti commenti lasciati a questa ragazza che rappresenta un esempio di coraggio, determinazione e sensibilità.
“Diversi da chi?” rappresenta un esperimento isolato o potrebbe sottolineare una maggiore disponibilità di MTV a trattare tematiche legate all'universo LGBT (come farebbero pensare anche altri reportages trasmessi ultimamente), magari con un nuovo ciclo di reportage dedicato al mondo gay e lesbico?
"Diversi da chi?" è un reportage delle MTV News, che trattano molti temi vicini ai ragazzi ogni anno. Probabilmente nel prossimo o nei prossimi anni affronteremo nuovamente tematiche legate all'universo LGBT.
Segnalo peraltro che sul sito di mtv www.mtvboysandgirls.it, interamente dedicato alle tematiche della sessualità e dell'amore, con moltissime informazioni, sono a disposizione degli esperti che possono aiutare, soprattutto i più giovani, a vivere la loro sessualità e la loro omosessualità in maniera aperta e serena.
Fortunatamente, anche se vi siete persi questa rara parentesi di televisione intelligente, potete visionare tutti i reportage cliccando qui. Complimenti a MTV e speriamo che “Diversi da chi?” rappresenti un ulteriore passo avanti nello sdoganamento dell'omosessualità nella nostra TV, che - troppo spesso - tende ancora a rappresentare l'omosessualità in funzione delle aspettative e dei pregiudizi eterosessuali, finendo per limitare molto quel processo di "normalizzazione" che in altri paesi viene portato avanti anche grazie alla competenza dei mass media locali. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Joe Fernandes
Data:
31-07-2010 08:26
Credo che sia molto importante uscire con dei reportage che riportanoin realtà la nostra vitaquotidiana,che é uguale a tutti gli altri . Io e mio compagno viviamo da 17 anni assieme, abbiamo la nostra attività in centro a Trevisoe facciamo la nostra vita come tutti. Molti dei nostri clienti sono persone anziane, ma anche molto giovanni, e sinceramenti abbiamoun rapporto splendido con tutti ... La sessualità non deve essere motivo di pavoneggiare, metterersi in mostra con dei atteggiamenti inadeguadi. MTV a da sempre cercato di dare una visione chiara e diversa della nostra realtà. Grazie joe
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| Inviato da:
Ospite
Data:
29-07-2010 11:15
Esatto, come se poi ci fosse qualcosa di male nello scheccare. A ognuno il proprio spazio.
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| Inviato da:
sardofra
Data:
29-07-2010 05:31
condivido a pieno l 'idea...le checce son sempre gli altri..chissà perchè..
bisogna prima accettare e valorizzare le diversità
dei diversi gay, da quelli che si nascondono..a quelli che scheccheggiano.invece mi sembra che qui in italia.le cose vanno a rilento, noi italiani siamo troppo tolleranti contro chi non
ci rispetta come individui parte di una società
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| Inviato da:
perfomance2_
Data:
28-07-2010 18:01
seguo da tempo il canale di Eustachio 79 su youtube: davvero interessanti i suoi servizi!
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| Inviato da:
Ospite
Data:
28-07-2010 17:56
anche io ho fatto un mio programma amatoriale.... trovate la prima e seconda stagione a questi link
G.A.Y. Good As You
Visto e piaciuto. Bravo, belle storie. E anche MTV ha fatto un tentativo innovativo, inserendo le interviste sottoforma di news. Tuttavia quelle di MTV non sono riuscita a vederle, LA PUBBLICITA' mamma mia, basta un poco di pubblicità in più, me le sono persa tutte.
Heles
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Inviato da:
Edy87 (Lombardia)
Data:
28-07-2010 17:37
Guarda il mio profilo su Me2
ogni tanto, qualcosa di buono MTV la fa ancora...
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| Inviato da:
sephardi
Data:
28-07-2010 12:28
L'intenzione di MTV è certamente da lodare, il risultato finale pregevole, il programma godibile. VA benissimo superare gli stereotipi, allontanarsi da false macchiette per parlare di veri gay e di vere lesbiche. Una cosa che però mi risulta pesante è la checcofobia e la butchfobia espressa da tanti personaggi intervistati, e non equilibrata dall'intervento di vere e serene checche e di vere e serene butch. Le checche gay esistono, le lesbiche camioniste esistono, molti e molte di noi hanno dei tratti scheccanti o camionari, che ce ne vogliamo accorgere o no. Finché non riusciremo a dare valore, come movimenti glbt, ad ogni libera e responsabile espressione di gaytudine andremo poco lontano. Va benissimo rivendicare la "normalità" del quotidiano, una mascolinità gay, una femminilità lesbica, finché questo non diventa discriminazione nei confronti di altri/e.
E poi chissà perché (parlando da gay) le checche sono sempre gli altri. . . .
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