E mentre il festival prosegue (grazie a Dio) la sua lunga marcia verso la fine, direi di cominciare con la Rodriguez e la CaGnalis, di cui non abbiamo parlato ancora a sufficienza. Ieri sembravano vestite un po’ dallo stilista di Pollon ("sembra talco ma non lo è e serve a darti l’allegria") anche se in alcuni punti Belen sembrava la protagonista del celeberrimo film "Dolci vizi al foro". Non trovate?
Non vorrei, poi infierire sul siparietto con il buon De Niro, ma voglio dire: regaliamo alla ragazza (la Canalis, ndr) un abbonamento a Speak Up. Ad un certo punto mi sono pure detto che sarebbe stata meglio Nicole Minetti, essendo lei, come tutti ben sappiamo madrelingua. Comunque Morandi sembrava lo zio rimbambito che si fa aiutare dalla nipote a tradurre dall’inglese il manuale del dvd senza capire una cippa. Speravo nell’arrivo del caposala che riportasse tutti a letto.
Voto: Morandi 5 Belen 6 ½ CaGnalis 3

Barbarossa/Del Rosario/Marcoré:
Inizialmente doveva esserci il buon Davide tanta-roba Mogavero poi non si capisce perché abbiano optato per l’apporto inutile di questa scenetta con Neri Marcorè. Lei era vestita come se fosse uscita, a scelta, da Grease o da Kiss Me Licia (e loro erano i Bee Hive imbolsiti dagli anni, purtroppo senza ciuffo rosso, che sarebbe stato il vero pezzo cult) E tutti su su su e giù giù giù in tutti i luoghi e in tutti i laghi.
Voto: 6
La Crus/Zilli:
La canzone migliora ad ogni ascolto. La Zilli sempre più impeccabile e sempre più Winehouse.
Bravi Voto: 7 ½
^fr4
Tatangelo/Errore:
questi sono i momenti per i quali ringrazio che esista ancora il Festival. Era talmente tutto superbo da lasciarmi senza fiato. La Errore era un misto del buon Bracardi e il nano di Fantasilandia. Un "vorrei essere David Bowie, ma sono Rita Pavone". In alcuni punti sembrava anche la Guzzanti che imita Berlusconi. Mentre la nostra Anna iohovintoSanremoa15anni era vestita da lampada Ikea. Ma a parte alcuni punti in cui la paura mi ha avvolto, ho trovato il tutto talmente surreale e straniante da essere persino adorabile. (Poi aspetto che la maison Navarra mandi una testa di cavallo alla signora Venegoni per le sue recensioni su "La Stampa").
Voto: 7
Pezzali/Lillo e Greg:
quoto e concordo sull’eliminazione. Detto questo carina l’idea di fare cominciare il pezzo ai due in versione swing. Se poi Pezzali fosse rimasto dietro sarebbe stato ancora meglio.
Voto: 4
Tricarico/Il Coro Dei Bambinetti:
Minimalista, struggente, poetico. Vestito come mago Zurlì. Quando non canta, la canzone migliora. Però poteva restare.
Voto: 6

Bellucci:
Ecco, anche questi siparietti sono il bello di Sanremo. Sono come gli incidenti in autostrada. Rallenti, ti fermi a guardare, ma non piacciono a nessuno. E’ chiaro che il buon Mike si stava rivoltando nella tomba trafugata. E’ chiaro che Morandi ce l’aveva barzotto. Io, se fossi nella moglie di Gianni oggi scriverei una bella lettera a Repubblica, come Veronica Lario.
Voto: 4
Ferreri/Sàrcina (con l’accento sulla a):
La canzone è favolosa, nonostante loro facessero tutto per rovinarla. In certi momenti la Ferreri sembrava Zalone che imita la Ferreri e Sàrcina (con l’accento sulla a) sembrava un misto tra Wolverine e cicciobomba cannoniere.
Voto: 6 ½

Madonia/Battiato/Consoli:
a impreziosire questo gioiellino è arrivata la regina di cuori di "Alice in Wonderland", speravo che chiudesse con un "Tagliatele la teeeeestaaaaa". Comunque lezione magistrale. La prova che per fare qualcosa di dignitoso non serve poi molto. E l’ingresso del maestro è sempre un’epifania.
Voto: 8
Nathalie/L’Aura:
fermo restando che trovo L’Aura una delle più sottovalutate cantanti in assoluto mi chiedo: quanti cloni di Tori Amos possono esistere in natura? Più che un duetto sembrava, infatti, uno sdoppiamento: ovviamente con L’Aura sempre una spanna sopra Nathalie. (E sempre meglio due Tori Amos che due Shakire).
Voto: 7
Vecchioni/PFM:
Bellissimi. A prescindere. Vincono. (televoto permettendo...)
Voto: 8

Van De Sfroos/Irene Fornaciari:
Mentre cantavano non potevo fare a meno di chiedermi: come ho fatto negli anni precedenti a ignorare l’esistenza di Davide Van De Sfroos? Il voto è conseguente alla risposta.
Voto: 5
Albano/Placido:
mi chiedo solo una cosa: perché? Chi è il target di riferimento di questo prodotto? Chi domani si scapicollerà a comprare questo orrore? Adesso che manca la Oxa il premio "Oscenità" va a loro.
Voto: 3
Modà/la compagna Emma/Renga: fermo restando che al cantante dei Modà una bottarella gliela darei, ho sperato che i Modà restassero in camerino e lasciassero portare avanti il magistrale duetto solo a Francesco e alla compagna Emma, perché quando entrava lui sembrava fosse caduto nella sindrome gara di rutti: quella dove vuoi “esibirti” più forte e meglio di chi c’è stato prima di te. Ammetto di avere rivalutato la compagna. Se vincerà, ringrazierà anche Little Tony per la vittoria con 44 anni di ritardo. Voto: 6 ½

Giovani:
è chiaro che la formula vada ripensata. Questi
giovani già vecchi che ogni anno arrivano a Sanremo non rappresentano minimamente l’humus musicale che emerge dalla Penisola e infatti ogni anno non ce n’è uno che venda una copia.
Anche la vittoria di ‘sto Gualazzi. Bravo, per carità, ma con già un curriculum anche europeo che era impensabile non potesse vincere con l’ennesima 17enne che canta un pezzo che sembra arrivare da Sanremo 1959.
A stasera per la finale, mangiando la Sardenaira e la Frutta brinata consigliati da Benedetta Parodi.
Si dice che l’ordine sarà Vecchioni, Modà e la compagna Emma, Nathalie. Vedremo.
Nel frattempo pensiamo al dubbio che ci attanaglierà tutti da domani: cosa fare della CaGnalis?