La lunga strada di Bucarest verso la vita gay
di Felix Cossolo dalla redazione di Clubbing
Martedì 7 Ottobre 2008
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La capitale rumena offre poco, non solo ai gay. I segni del regime di Ceausescu sono ancora evidenti. Ma al contrario di quanto si creda, non è una città pericolosa. |
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Arrivo all'hotel Astoria di Bucarest, proprio a pochi passi dalla Gara de Nord, e alla reception l'addetto mi dice di stare attento: "Bisogna avere gli occhi aperti sempre". Me lo avevano raccomandato anche a Istanbul, a Rio e a Marrakech. È con questo atteggiamento misto di paura e preconcetti che decido di trascorrere cinque giorni nella capitale rumena. Avevo seguito il dibattito sul forum di Gay.it, dopo l'editoriale del suo direttore dei contenuti Daniele Nardini dal titolo: "Ennesimo episodio di cronaca dove la protagonista è la violenza dei ragazzi rumeni. Il fenomeno è diffusissimo. Ragazzi di strada ma non solo. Nei parchi o nelle strade. Raccontaci la tua esperienza".
È indubbio che molti 'omocidi' sono stati opera di rumeni. Molti ragazzi di vita si prostituiscono, rapinano, commettono atti di violenza anche in Italia ma tanti altri lavorano sodo e si sono integrati. Sono voluto andare a verificare sul posto. Certo pochi giorni non ti permettono di capire ma qualche idea me la sono fatta. Non mi sembra che Bucarest sia una città pericolosa, è nella media, sicuramente non bisogna ostentare ricchezza e fidarsi troppo. Il problema è che a mio avviso Bucarest non merita una vacanza. È una città poco accogliente, affatto gayfriendly e non stimolante dal punto di vista turistico. Gli alberghi e i ristoranti decenti sono cari in rapporto allo stipendio medio - circa 350 euro al mese - e alcune zone della città non offrono nulla al turista.
Alloggiando vicino alla stazione dei treni ho avuto difficoltà a trovare un ristorante che mi stimolasse, un locale dove passare la serata e conoscere qualcuno disponibile a rivolgermi la parola. C'è senz'altro il problema della lingua, la mancanza di indicazioni e segnalazioni in lingua inglese, la difficoltà di trovare internet cafè, indirizzi introvabili, traffico caotico... Nei pressi della stazione ho visto persone che vanno in giro con buste di plastica ed aspirano probabilmente colla per sballarsi, ragazzi che si infilano nei tombini e ci alloggiano, branchi di cani randagi, palazzi distrutti e mai restaurati, edifici enormi costruiti durante il periodo comunista, grigi e orrendi a vedersi. Nulla a che vedere con Praga o Budapest. Insomma, avete capito: la città non mi è affatto piaciuta. Poche le attrazioni, i monumenti e i siti turistici. E la chiamano la Parigi dei Balcani, etimologicamente la città della gioia; invece ho trovato una città che molto lentamente si sta aprendo, ma ne deve fare di strada. Non bastano i McDonald's e la catena KFC, almeno io cercavo altro.
I contatti che ho avuto prima di partire, su GayRomeo non hanno dato esito positivo, al mio annuncio di viaggio hanno risposto solo escort. Ho cercato su Spartacus un hotel gayfriendly, nulla. Ho contattato via mail i titolari dei due locali gay della città per chiedere se potevo incontrali e autorizzarmi a fare delle foto, non mi hanno nemmeno risposto. Di notte, durante la settimana, la città sembra deserta, di turisti nemmeno l'ombra, salvo qualche anima in pena in cerca di ragazze nei sexy bar o nei casino. In compenso non mi è successo nulla di spiacevole. Ci sono negozi aperti non-stop, i taxi sono numerosi e a prezzi abbordabili, la metro ha ben 4 linee, la rete telefonica funziona lungo tutto il percorso e i ragazzi meritano i miei elogi.
La Romania fa parte dell'Unione Europea soltanto dal 2007, ma l'Euro non è ancora la moneta ufficiale. Una popolazione di ben 22 milioni di abitanti, circa l'80 % sono ortodossi e il 2,5% di etnia rom (zingari), la lingua è di origine neolatina. Fino al 1989 sono stati succubi del governo dittatoriale di Nicolae Ceausescu e gli effetti si notano ancora oggi. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
c1111
Data:
26-11-2008 11:49
mi spiace veramente per quello che ha scrito il articolo e vero che non abbiamo una bella reclama qui in italia noi rumeni pero non tutti siamo ugualiquindi neanche nelle cita rumene non e da per tutto lostesa cosa che ha visto lui vicino alla stazione del treno in Bucarest e vero che per per conoscere meglio un paese da estero hai bisogno da sapere lingua opure lingua inglese e scusatemi non mi po dire che in romania non trova uno che sa a parlare lingua ingese quando li un percentuale da 70 per cento da tutti abitanti sa magari una delle lingue europee vi prego da farmi vedere in che paese po lui trovare un posto dove po andare tranquilo senza problemi.......Italia ,io non credo che qui non sono delle problemi.ciao e grazie a tutti
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| Inviato da:
robbiefi
Data:
25-11-2008 10:05
E basta con queste correzzioni grammaticali....di sicuro c'e che la romania è cara rispetto a ciò che offre.
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| Inviato da:
anne74
Data:
24-11-2008 17:13
bucharest e un cita spendito.solo che devi fare le amicizie giuste.si e vero ancora forse su alcuni aspetti sono ancora in dietro.ho un saccodi amici gay a bucharest e mi trovo sempre bene quandomi trovo bucharest.dai nn e cosi malle come cita.giusto quando vai a fare una vacanza fuoridevi avere la fortuna di amicizie giuste.
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Inviato da:
giorgione (Sicilia)
Data:
24-11-2008 10:06
Guarda il mio profilo su Me2
ciao a tutti io vivo qua da un anno e... non torno piu a brescia dove abito hahahahah
sto benissimo qua.
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| Inviato da:
b i a
Data:
23-11-2008 19:59
ma non è possibile che ci si metta a correggere un articolo senza sapere di che si parla.bardot necchia ha ragione.ma va aggiunto che se AFFATTO è seguito da male vuole dire:PER NIENTE MALE ossia BENE.
AFFATTO seguito da BENE ER NIENTE BENE ossia MALE.
ragazzi mamma mia.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
23-11-2008 18:53
affatto significa PIENAMENTE in italiano.....quindi se lo si vuole usare al negativo si deve aggiungere appunto una negazione davanti.....ti è piaciuto il film? se la risposta è affatto, significa si...mentre se la risposta è nientaffatto significa no...chiaro no?
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| Inviato da:
commediante
Data:
9-10-2008 00:23
E poi un consiglio all'autore dell'articolo: magari la prossima volta spostati dalla zona della stazione... le città sono tutte brutte viste da lì!!!!!!!
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