Tra miti e leggende è Rio de Janeiro la meta gay dell'anno
Mercoledì 11 Novembre 2009
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Eletta nel corso della decima Conferenza Internazionale di turismo GLBT "miglior destinazione gay nel mondo", Rio De Janeiro continua a stimolare l'immaginario dei viaggiatori. Ma cos'ha di speciale? |
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Non è stato facile, durante la decima Conferenza Internazionale di turismo GLBT che si è tenuta a Boston i primi giorni di Novembre, stabilire quale sia la miglior destinazione gaia del mondo. A contendersi l'ambito titolo le bellissime Barcellona, San Francisco, Buenos Aires, Londra, Rio de Janeiro, Montreal e Sidney. Insomma, alcuni dei posti più belli di tutto il pianeta. Solo una però, è stata decretata "reginetta" del turismo gay 2009: la brasiliana Rio de Janeiro. Per chiunque si rechi in Brasile, infatti, Rio è la città del sogno e dell'estate eterna. Ma che cosa nasconde questa città per prevalere sulle altre? Qual è il suo segreto? Scopriamolo confermando o smentendo miti e stereotipi che da sempre vengono messi in relazione con questo paradiso terrestre.
Rio de Janeiro è meravigliosa. Vero. È una città a spinta verticale, incastonata in una baia naturale tra ripide alture lussureggianti e l'Oceano: comunque la si veda, lo si fa a bocca aperta. La multiforme natura della metropoli si declina nello stile coloniale del centro, con i teatri, i musei, i ristoranti affollatissimi e i locali di musica dal vivo (ad esempio il Rio Scenarium in rua do Lavradio, un ristorante museo con ottima musica dal vivo); nella maestosità del panorama che si gode dal potente e selvaggio Pao de Açucar, il Pan di Zucchero, ricoperto di vegetazione fittissima, o dalla cima del Corcovado, tra le braccia del Cristo; nella modernità della zona turistica sorta a ridosso delle spiagge, ricca di torri-hotel e palazzi di lusso.
Rio de Janeiro è povera e pericolosa. Falso. Rio è una città complessa e vivace: le favelas della città sono quartieri in cui è sconsigliabile avventurarsi da soli e, come in qualsiasi altra metropoli di dieci milioni di abitanti, occorre tenere un occhio sempre aperto e comportarsi secondo buonsenso. A parte questo, Rio de Janeiro è una città vivibilissima e nulla ha da invidiare ad altre capitali del turismo internazionale. E' una città che non va temuta, ma rispettata.
A Rio si vive in spiaggia tutto l'anno. Falso. Quando piove si rimane a casa e qui piove frequentemente: il clima tropicale comporta una certa instabilità. Tuttavia le temperature variano annualmente da un minimo di 20° ad un massimo di 40° C: per cui si potrebbe effettivamente affermare che a Rio de Janeiro si vive in spiaggia quasi tutto l'anno.
Gli uomini in Brasile, sono quasi tutti bellissimi. Vero e falso. È statisticamente impossibile che l'intera popolazione maschile di una metropoli possa definirsi attraente: anche qui esistono alti e bassi, belli e brutti. Ma a Rio in particolare la bellezza mozza il fiato. I motivi di questa "benedizione" sono, semplificando in modo drastico, sostanzialmente due: in primo luogo la popolazione è il risultato dell'incontro di più etnie, quella nativa afro-americana e quella immigrata, in particolare europea. Incontrare per strada ragazzi dalla pelle ambrata con capelli nerissimi e occhi irlandesi non è raro. In secondo luogo, dovendo vivere tutto l'anno in spiaggia, i carioca hanno sviluppato una vera e propria mania per l'aspetto fisico e la cura del corpo: se le ragazze ricorrono alla chirurgia estetica sin da giovani, i ragazzi praticano mille sport e affollano le palestre. E i risultati si notano, complice anche il look più diffuso a Rio: costume e havaianas, con t-shirt opzionale, tutto ampiamente disponibile nei negozi della città. Per questo il consiglio è di non perdere tempo a fare troppi bagagli all'andata: lo shopping qui è convenientissimo.
Viste le premesse, si intuisce facilmente come Rio sia un piccolo paradiso per i gay: città tollerante, aperta, Rio ha i suoi quartieri dedicati (ad esempio la zona attorno a rua Teixeira de Melo), le sue spiagge gay (Ipanema), i suoi locali e punti di ritrovo: fra questi, lo 00 (ZeroZero) è il preferito per l'happy hour, per un drink con gli amici prima della discoteca. Per fare l'alba invece i locali più in voga, a seconda della serata, sono la Dama de Fero, la Cueva e, il sabato, Le Boi, una discoteca in stile post-industriale, musica house internazionale e molta bella gente in giro. Non mancano tuttavia ristoranti, agenzie di viaggio, negozi e servizi creati apposta per il mondo gay e lesbo.
Rio è tutto questo e molto di più: una città che vale la pena di essere scoperta. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
albufeira
Data:
30-10-2011 00:06
..io per Calcutta dove c'era La Teresa...
[quote]
Rio già offre la realtà di una metropoli completa: cinque spiagge famise in piena città, musei, vita notturna e diurna con mille scelte per il turista internazionale. Musei, teatri, scelta di ristoranti locali, etnici e internazionali. Hotel da una a sei stelle, tutti direttamente nella vita pulsante della città, che va da Ipanema a Copacabana a Flamengo, poi giù fino al festoso Centro che contiene anche [b]proposte indecenti ma pittoresce.[/b]
E i ragazzi dalle pelli di ogni colore, dal bianco al mulatto, al caffelatte chiaro, al bronzeo scuro, al nero. Moltissimi sembrano modelli da rivista platinata, e se li guardi con interesse spesso ricambiano lo sguardo senza timori e preconcetti: [b]Rio è la patria degli incontri promossi dalle occhiate furtive. [/b]Nei locali, nei bar, nelle saune, nelle discoteche, ma anche sulle spiagge e per strada...[/quote]
da non sottovalutare l'igiene e le malattie sessuali e poi questi ragazzi di strada non sono persone perbene e gli altri (classe A/B poiché i brasiliani come tutto il mondo è diviso in classi sociali) sono pervenu o fgli di papà, in pratica se in Italia la cultura è un optional, in Brasle, non esiste. Se cercate una scopata liberi di scegliere dove infilare l'uccello ma sicuramente non sarete mai appagati da una testa ragionevole/razionale. Non perdete il vostro tempo con l'esotico, non ne vale la pena poiché crea solo tanta pena e delusione e la vecchiaia conferma il tutto. Saluti
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| Inviato da:
richi
Data:
20-09-2011 16:38
mmm...certo, rio è rio, ma io propendo per toronto!
è veramente eccezionale: notti bianche, pride week...
sul blog ufficiale della città toronto si autodefinisce "friendly"!
http://www.toron toturismo.it/?p=1459
e che ve lo dico a fare?!
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Inviato da:
christian44 (Veneto)
Data:
12-09-2010 23:49
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Sicuramente per gli italiani è più facile arrivare nel Nordeste, cioè Fortaleza, Recife, Natal, Salvador che è un po' più giù: Si vola per meno tempo ed esistono anche voli di compagnia charter per i villaggi che si possono utilizzare per proposte speciali anche solo di passaggio aereo. Le città sono abbastanza turistiche, ovviamente sul mare, il caldo è assicurato praticamente tutto l'anno soprattutto nella parte alta del Brasile.
Occorre capire dove alloggiare, ovviamente, per non essere troppo distanti dal centro delle frequentazioni prescelte.
Salvador è molto amata dagli europei perchè presenta aspetti architettonici dell'epoca della colonizzazione portoghese, chiese e piazze quasi europee antiche. Un bel tuffo nella età coloniale, vita anche di spiaggia molto attiva, bar, ristoranti, cultura. Anche qui la città vecchia è abbastanza distante dalle spiagge, ma i taxi sono poco cari e il servizio di autobus ottimale.
Rio già offre la realtà di una metropoli completa: cinque spiagge famise in piena città, musei, vita notturna e diurna con mille scelte per il turista internazionale. Musei, teatri, scelta di ristoranti locali, etnici e internazionali. Hotel da una a sei stelle, tutti direttamente nella vita pulsante della città, che va da Ipanema a Copacabana a Flamengo, poi giù fino al festoso Centro che contiene anche proposte indecenti ma pittoresce.
E i ragazzi dalle pelli di ogni colore, dal bianco al mulatto, al caffelatte chiaro, al bronzeo scuro, al nero. Moltissimi sembrano modelli da rivista platinata, e se li guardi con interesse spesso ricambiano lo sguardo senza timori e preconcetti: Rio è la patria degli incontri promossi dalle occhiate furtive. Nei locali, nei bar, nelle saune, nelle discoteche, ma anche sulle spiagge e per strada...
Dimmi che cosa ti interessa sapere in particolare, altrimenti vado a ruota libera e non mi fermo più...
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Inviato da:
christian44 (Veneto)
Data:
10-09-2010 01:38
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Viaggiare da soli non è pericoloso. Lo è viaggiare impreparati.
Detto questo, io ti consiglio di informarti sulla vita e la cultura, leggere anche sul modo in cui i brasiliani vedono il gringo, e l'atteggiamento verso i gay. Sarebbe sempre meglio, in qualsiasi parte del mondo, tenere un "low profile", un profilo basso, che non metta in evidenza nulla di sè, e parlo soprattutto del benessere che trasuda dal modo di vestire italiano, ricercato e amante delle griffe, cosa che all'estero, soprattutto nei paesi più poveri, viene facilmente scambiato per ricchezza.
Molto opportuno far conoscenza con altri gay, per esempio, che ti possono portare in giro, non precludendoti luoghi e consigli che un etero non riuscirebbe a renderti interessanti.
Un viaggio per dare i suoi frutti migliori va preparato con largo anticipo, nasce da una scintilla di curiosità, ma si forma già nella mente del viaggiatore, che ne soppesa ansie e determinazioni, fino a sfociare in un parto sofferto ma indimenticabile...
Suggerimenti vari: http://ww w.maxbonaventura.it/Brasile_01.htm
In questo sito lasciati andare a girare per le varie sezioni, soprattutto le citazioni del blog e le storie precedenti, che riportano indietro fino al 2006, anno dopo anno con visite, avventure e curiosità condite dalla penna di un viaggiatore che ama raccontare le sue esperienze, suscitando quella meraviglia che è il companatico migliore per un affamato di avventure...
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| Inviato da:
Ospite
Data:
6-09-2010 00:13
[quote="christian44":1qoozk7e]Viaggio per il Brasile ogni anno.
Ho scoperto che la TAP ha le tariffe migliori, si trovano con un certo anticipo voli a/r attorno agli 800 euro, a volte più, a volte anche meno, e si può partire dalla proria città. Io volo da Venezia via Lisbona. Destinazione Natal, oppure Recife, Salbador, Rio, Sao Paulo.
In una città dalla grossa personalità come Rio, accade di sentirsi spesso pervasi da una ansia sottile, una nebbia cerebrale perenne che nasce dall’ampiezza delle possibilità di divertirsi. Quando si pensa a cosa sta accadendo là intorno ci si sente scivolare il tempo fra le dita dei piedi, come la sabbia dell’ennesima spiaggia. Un atto usuale e banale come andare a prendere il sole,tipico rituale quotidiano, dà già adito a discussioni. Andiamo a prendere sulla spiaggia di Flamenco qui davanti, passando per il verde parco, osservando i ragazzi che giocano allegramente a pallone? O facciamo un salto a Copacabana, luogo turistico per definizione, calcato dai ragazzi in cerca di compagnia? E in questo caso in bus, in bici, in rollerblades? Poi ci sono le decine di feste popolari circondate da tendopoli fumanti di salsicce e pannocchie bollite, show sportivi, balli proibiti, nuovi bar tedeschi e ristoranti peruviani, inaugurazioni di shopping center, liquidazioni di costumi bermuda e magliette, i rave, le discoteche gay alla moda, quelle gay popolari dedicate ai ragazzini in cerca di avventura, i bar dei ragazzi che amano gli uomini maturi...
La strada è di proprietà di chi la percorre, se sei un turista col nasino in sù prima o poi ti rubano qualcosa. Imparare a vivere nel resto del mondo ci rende più forti, più preparati, più coscienti. In una parola: migliori.
mi hai molto incuriosito: Viaggiare da soli in Brasile penso sia pericoloso, soprattutto per un gay. Che cosa consiglieresti per una bella vacanza in Brasile, innanzitutto per godersi la vita, la cultura? La vita gay magari poi, ma non è fondamentale per me. Grazie mille!!!!
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Inviato da:
christian44 (Veneto)
Data:
3-09-2010 21:18
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Viaggio per il Brasile ogni anno.
Ho scoperto che la TAP ha le tariffe migliori, si trovano con un certo anticipo voli a/r attorno agli 800 euro, a volte più, a volte anche meno, e si può partire dalla proria città. Io volo da Venezia via Lisbona. Destinazione Natal, oppure Recife, Salbador, Rio, Sao Paulo.
In una città dalla grossa personalità come Rio, accade di sentirsi spesso pervasi da una ansia sottile, una nebbia cerebrale perenne che nasce dall’ampiezza delle possibilità di divertirsi. Quando si pensa a cosa sta accadendo là intorno ci si sente scivolare il tempo fra le dita dei piedi, come la sabbia dell’ennesima spiaggia. Un atto usuale e banale come andare a prendere il sole,tipico rituale quotidiano, dà già adito a discussioni. Andiamo a prendere sulla spiaggia di Flamenco qui davanti, passando per il verde parco, osservando i ragazzi che giocano allegramente a pallone? O facciamo un salto a Copacabana, luogo turistico per definizione, calcato dai ragazzi in cerca di compagnia? E in questo caso in bus, in bici, in rollerblades? Poi ci sono le decine di feste popolari circondate da tendopoli fumanti di salsicce e pannocchie bollite, show sportivi, balli proibiti, nuovi bar tedeschi e ristoranti peruviani, inaugurazioni di shopping center, liquidazioni di costumi bermuda e magliette, i rave, le discoteche gay alla moda, quelle gay popolari dedicate ai ragazzini in cerca di avventura, i bar dei ragazzi che amano gli uomini maturi...
La strada è di proprietà di chi la percorre, se sei un turista col nasino in sù prima o poi ti rubano qualcosa. Imparare a vivere nel resto del mondo ci rende più forti, più preparati, più coscienti. In una parola: migliori.
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| Inviato da:
nordikoo
Data:
21-11-2009 17:56
l'anno passato sono stato in Brasile x un mese.
Rio de Janerio mi ha deluso, invece sono rimasto lietemente sorpreso da Salvador Bahia
ha prenotato da un uff. viaggi dalla Germania e sono partito da Innsbruck via Frankfurt; andata ritorno neanche mille € (solo viaggio x il resto ci siamo arrangiati ilche costa molto di meno) e questo in alta stagione, per carnevale !
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