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Il razzismo è un boomerang, prima o poi ti ritorna". È lo slogan della campagna promossa dall'Arci contro tutte le discriminazioni che è stata presentata oggi alla Camera. Protagonisti dell'immagine sono i parlamentari
Anna Paola Concia e Jean Leonard Touadi.
Si tratta, spiega l'Arci, «di un'ulteriore tappa dell'impegno dell'associazione contro ogni forma di discriminazione, per cercare di contrastare una deriva culturale preoccupante, un imbarbarimento delle relazioni sociali che porta sempre piu' a chiudersi nel proprio microcosmo e a vedere nell'altro, nel diverso, il nemico da cui difendersi».
«A questo degrado - prosegue l'associazione - ha sicuramente contribuito una legislazione repressiva e persecutoria, come il disegno di legge sulla sicurezza in discussione in questi giorni al Senato. Un provvedimento razzista, che distrugge il principio dell'universalita' dei diritti, non piu' esigibili da ogni persona, ma solo da alcune 'categorie' che rispondano a determinati requisiti. Nello stesso Paese, un pezzo di umanita' e' meno uguale, esclusa dalle garanzie dello stato di diritto e dai benefici di quel che resta del welfare».
«Purtroppo, il razzismo non guarda in faccia nessuno, neanche i presuntuosi - ha detto l'onorevole Concia all'Unità oggi in edicola -. Il razzismo, i miei amici pubblicitari l’hanno pensato proprio come un boomerang, perché se lo fai partire, prima o poi torna al mittente. Se ci ostiniamo a pensare al mondo come una classifica, ci sarà sempre, da qualche parte, qualcuno che ci ritiene degno di una classifica inferiore, per qualche suo personale criterio di giudizio. Quando un italiano, convinto di giocare a pieno diritto in serie A (in quanto maschio, bianco, eterosessuale, benestante, occidentale, cristiano) si sente dare del mafioso all’estero, ecco che si sente vittima. E soffre. E si agita. Ritiene di essere oggetto di razzismo. Non si accorge che è vittima dello stesso criterio che ha finora applicato, sul lavoro, in metropolitana, pensando di avere più diritto a sedersi degli altri esotici passeggeri. Il boomerang che ha lanciato è cioè tornato al mittente.