16ENNE ACCUSATO DI PEDOFILIA

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L'odissea di un adolescente: naviga in una chat dove si nascondono pedofili, la polizia gli piomba in casa. La jena lo rassicura: "E' stato un caso". Ma si...

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Salve Jena,

ti scrivo per rakkontarti la mia sfigatissima storia: sono un ragazzo di neanche 16 anni (gay) che ha vissuto gli ultimi tre mesi della propria inutile esistenza in modo orrendo. Tutto è cominciato per essermi collegato alla stanza di una chat denominata "Scambio foto di…", la quale nascondeva, a mia insaputa, un covo di schifosissimi pedofili. Una volta accortomi che all’interno della stanza si trattava lo scambio di foto di ragazze minorenni preadolescenti la chiusi in quanto non interessato all’argomento (dato che fortunatamente sono gay e NON pedofilo!!!). Dopo un pò ricevetti la chiamata di un utente della chat (C6, gestita da TIN.IT) e non sapendo da dove provenisse (se dall’interno della stanza o da fuori) cominciai a conversare con costui che mi invitava ad uno scambio di foto e io (che SONO troppo IDIOTA), pensando che alludesse a foto personali, gli invio la mia e ricevo in cambio una foto contenente delle ragazze minorenni!

Così comincia il mio incubo… il 16 gennaio mi piombano in casa i poliziotti alle 6 di mattina e davanti ai miei genitori dicono che è in corso un accusa di pedofilia contro me e la mia famiglia! Da non credere! Oltre a gay e pieno di problemi ora devo rispondere delle accuse di PEDOFILIA! Da pazzi! E pensa che sono stato nello stesso tribunale dove hanno processato Erika e Omar! Ora i miei spendono milioni per il mio avvocato e la mia vita è stata distrutta! Rispondimi ti prego… un saluto.

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