25esimi Teddy Awards, vince l’argentino “Ausente”

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Un dramma d'autore argentino diretto da Marco Berger sull'ambiguo rapporto tra un istruttore di nuoto e un suo allievo è il migliore film a tematica glbt del 61esimo...

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È ancora l’Argentina a imporsi nei riconoscimenti del cinema gay: dopo aver trionfato per tre edizioni consecutive a Da Sodoma a Hollywood, il paese sudamericano sbanca anche il 25esimo Teddy Award (in foto la locandina dell’evento), il più importante premio queer dedicato alla settima arte, assegnato in una cerimonia di gala all’aeroporto di Tempelhof in conclusione del 61esimo Festival di Berlino.

Vince infatti Ausente (Assente, a destra) di Marco Berger, delicato dramma d’autore sull’ambiguo rapporto tra un istruttore di nuoto e un suo allievo. È stato scelto per "la sua storia originale, l’estetica audace e innovativa, nonché per un approccio sofisticato alle dinamiche queer " spiega la motivazione dei nove giurati. "La combinazione unica di desiderio omoerotico, suspense e tensione drammatica riflette la profonda consapevolezza delle convenzioni di genere e il linguaggio cinematografico". Berger si era fatto conoscere nel circuito dei festival queer col bisex ‘Plan B’ che era stato selezionato anche alla Festa del Cinema di Roma.

Il premio è stato assegnato al vincitore dalla coppia di celebri artisti francesi Pierre e Gilles, autori del colorato manifesto del Teddy. Il Premio Speciale della Giuria va alla storia gender di Laure/Michael, adolescente dall’identità sessuale incerta, raccontata in Tomboy (a sinistra)di Céline Sciamma, autrice rivelazione dell’intenso Naissance des pieuvres, apprezzato in particolare per l’interpretazione dell’intero cast.

Tra i documentari ha prevalso The Ballad of  Genesis and Lady Jaye (a destra) di Marie Losier, "un film che ci immerge in un mondo assolutamente magico e diverso dove tutto è possibile: i generi cambiano, le identità mutano e due persone diventano una sola attraverso la pandroginia. La giuria ritiene che nessuno potesse raccontare questa storia d’amore come Marie Losier, una filmmaker dall’immaginazione unica".

Due corti della pioniera americana del cinema lesbo Barbara Hammer, Generations e Maya Deren’s Sink (il primo realizzato con Gina Carducci) sono risultati i best shorts perché "esaltano il cinema sperimentale combinando tecniche di ripresa tradizionali con l’elaborazione digitale". Tutti i film premiati si aggiudicano 3000 euro.

Un Teddy Award speciale è infine andato all’attivista sudafricano Pieter-Dirk Uys, creatore del personaggio drag Evita Bezuidenhoud, per il suo impegno sociale nella prevenzione dell’HIV nelle scuole.

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