A Padova le giornate di cinema e cultura omosessuale

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Fino a giovedì ai Giardini della Rotonda di piazza Martini la 17esima edizione della rassegna organizzata col Torino GLBT Film Festival. Si parlerà anche di Alan Turing nel...

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Tornano a Padova, per la diciassettesima edizione, le Giornate di Cinema e Cultura Omosessuale. Realizzate in collaborazione col Torino GLBT Film Festival "Da Sodoma a Hollywood", quest’anno si tengono in una nuova location all’aperto, i Giardini della Rotonda di piazza Mazzini, dotati di un pratico spazio bar. Fino a giovedì prossimo è possibile assistere a una selezione di lungometraggi, corti e documentari presentati al Togay 2012 e 2011.

L’interessante manifestazione, inserita nel contesto di "CinemaUno Estate" che si protrarrà fino al 5 settembre, è stata inaugurata ieri sera con la scatenata e pluripremiata commedia serba Parade di Srdjan Dragojevic. Stasera alle 21.30 sarà proiettato il doc Per vie traverse. Racconti dal ghetto di Croce Bianca di Marco Bertora e Carla Grippa sui vicoli del centro storico di Genova, diventati un punto di riferimento per la comunità transessuale ma abitati anche da spacciatori e immigrati clandestini. Saranno presenti i registi e le rappresentanti dell’Associazione Princesa per i diritti delle persone transgender di cui è Presidente Onorario Don Andrea Gallo, la segretaria del MIT (Movimento Italiano Transessuali) Nicole De Leo, la cantante reggae Miss Linda e il direttore dell’EtnoFilmFest Fabio Gemo. La proiezione sarà preceduta dal cortometraggio Trans-parenti Serpenti di tre registe che si firmano semplicemente Sara, Maddalena e Dagmar.

Domani sera alle 20.30 si parlerà del grande matematico omosessuale Alan Turing nel centenario della nascita durante l’incontro Ricordando Alan Turing con Emanuele Zamprogno dell’associazione Free Software User Group. Il geniale scienziato britannico decrittò il codice Enigma utilizzato dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale e creò le basi dell’informatica moderna. Perseguitato per la propria omosessualità, morì in circostanze mai chiarite a causa di una mela avvelenata. A seguire, alle 21.30, il dramma indonesiano Lovely Man di Teddy Soeriaatmadja su una ragazza cresciuta in campagna che si reca a Giacarta alla ricerca del padre. Non lo vede dall’età di quattro anni e scopre essere diventato un travestito che si prostituisce nel quartiere a luci rosse di Taman Lawang. Mercoledì c’è la possibilità di riscoprire uno dei migliori film lesbici degli ultimi anni, Il richiamo di Stefano Pasetto, sulla scoperta di un nuovo mondo interiore nell’inattesa attrazione tra una hostess frustrata e una giovane operaia ribelle – straordinarie Sandra Ceccarelli e Francesca Inaudi – in un’Argentina antituristica di cui il regista riesce davvero a cogliere l’anima viva, da Buenos Aires alla Patagonia.

Si chiude giovedì sera con un classico francese del 1964, Le amicizie particolari di Jean Delannoy, tratto dall’omonimo romanzo di Roger Peyrefitte e ambientato in un repressivo convento di gesuiti negli anni ’20 dove trova germoglio l’amore casto fra un adolescente idealista e un bambino intraprendente. Celebre lo slogan con cui fu pubblicizzato: "Un film sincero: polemico contro sistemi sbagliati, comprensivo con il mondo dei giovani, duro con il mondo degli adulti. In una parola: un film onesto".

Biglietti a sei euro e ingresso vietato ai minori di diciott’anni.

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