A Palermo s’inaugura la settimana del Sicilia Queer Filmfest

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Stasera al cinema Rouge et Noir si apre la seconda edizione del festival siciliano diretto da Alessandro Rais. Luxuria madrina di cerimonia. Il Premio Nino Gennaro sarà assegnato...

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Ha un grande merito il Sicilia Queer FilmFest, giunto al bis dopo il fortunato esordio dell’anno scorso, al via oggi per una settimana al cinema Rouge et Noir di Palermo. Ed è quello di aver dato vita non solo a un cinefestival queer ma a una vera e propria rete di condivisione culturale con altri eventi schiacciati dalla crisi, quali SiciliAmbiente e SoleLuna DocFest. “Un festival necessario – come ricorda il valente direttore Alessandro Rais – perché offre visibilità ad una cinematografia d’autore legata a tematiche glbt (e a un cinema comunque indipendente e alternativo alle logiche di mercato), che in Sicilia non aveva mai avuto un suo diritto di cittadinanza, a differenza di ciò che normalmente avviene da decenni in altre aree del Paese e all’estero. Ma che non è una semplice traslazione a sud di un modello ormai ben rodato altrove: bensì particolare perché strettamente incardinato nella realtà in cui si muove, e che per questo ha voluto e dovuto inventarsi dinamiche progettuali originali”.

Cinquantasette i film in programma, con almeno due fiori all’occhiello: l’anteprima europea dell’acclamato "Jaurès" di Vincent Dieutre che la giuria del Teddy Bear ha definito “formalmente e narrativamente eccezionale”, conferendogli il premio speciale, e quella mondiale per il film di chiusura, la commedia romantica ambientata a Parigi "Bad Boy Street" di Todd Verow ("Frisk").

Si inaugura stasera con una simpatica commedia farsesca francese, a dispetto del titolo ‘Let My People Go!’, diretta dall’esordiente Mikael Buch, cosceneggiatore insieme all’”ultimo dei romantici” Christophe Honoré, e illuminata da una frizzante Carmen Maura.

Tra i lungometraggi segnatevi anche il coinvolgente "Weekend" di Andrew Haigh (quasi un contraltare malinconico del controverso "Keep the Lights On" di Ira Sachs, anch’esso in programma) e recuperate la commedia ursina diretta nel 2009 da Douglas Langway, "Bear City".

Di particolare interesse anche la selezione dei doc ("Trans", "Morir de pie", "Same difference") e il concorso internazionale di cortometraggi ‘Queer Short’ con quindici titoli.

Due gli omaggi: al critico francese Serge Daney nel ventennale della morte e a Werner Schroeter, re degli sperimentatori del Nuovo Cinema Tedesco, scomparso due anni fa.

Sabato 6 giugno verrà assegnato il Premio Nino Gennaro, dedicato a un artista o intellettuale che si sia distinto in modo particolare per la sua attività e il suo impegno finalizzati alla diffusione internazionale della cultura queer, alla valorizzazione delle differenze e alla difesa dei diritti delle persone glbt. Per questa seconda edizione, il riconoscimento sarà attribuito allo scrittore, giornalista e attivista spagnolo Eduardo Mendicutti perché “ha dato voce nelle sue opere, nonostante e contro le censure statali, a un mondo che si voleva sommerso”.

Non mancheranno tavole rotonde, mostre e presentazioni di libri. La giuria internazionale è composta da Emma Dante, Vincent Dieutre, Matteo B. Bianchi, Fabio Grassadonia e Mark Pariselli.

Lady Luxuria sarà la madrina della serata d’apertura, stasera alle 20 presso il cinema Rouge et Noir, condotta da Filippo Luna. Seguirà un Queer Party, animato sempre da Vladimir, al ‘Rise Up’ in via La Malfa 96.

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