ACCETTATEMI TUTTO!

di

Un lettore diciottenne ha fatto coming out con gli amici. Che non lo hanno rifiutato. Ma quando lui parla dell'argomento, storcono il naso. "Insomma, che si decidano". E...

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Ciao Fabio!
Innanzitutto, i miei più sinceri complimenti per la tua rubrica, un modo di consigliare/bacchettare anche un po’ ironico, il che non guasta mai! Mi chiamo Tonino, 18enne, e credo di essere gay. Ognuno vive la sua diversità (qualcuno un giorno ci spiegherà “da cosa” siamo diversi…) a suo modo; nel mio piccolo posso dire di accettarmi già da ora, di vivere serenamente la mia omosessualità, nonché di essere dichiarato praticamente a tutti i miei amici e compagni di scuola. E qui sta’ il punto: chi mi stimava e mi apprezzava, continua a farlo, ma ho come l’impressione che esistano ormai per costoro due facce della stessa medaglia, due “Tonino” che non vogliono in alcun modo racchiudere in un’unica idea, un unico concetto… Ovvero, continuano a stimarmi per l’amico che sono nei loro confronti, così come lo sono sempre stato; ma nel momento in cui sbuca fuori l’argomento omosessualità cambiano espressione, diventano freddi nello sguardo, quasi schifati… Sarò inaccontentabile, in quanto pur non essendo mai stato allontanato da nessuno sto ancora a lagnarmi, ma mi fa incazzare alquanto il fatto che non vogliano mettersi in testa che il Tonino che loro credevano di conoscere ed il frocio che tanto li disgusta sono la stessa persona! Non pretendo che si interessino di chi o cosa mi interessi come gay, vorrei semplicemente che si decidessero, ad accettarmi o a rifiutarmi, ma per quello che sono tutto intero, non a rate!
A complicare la situazione, vengono peraltro a dirmi che non posso essere gay, che sto prendendo un grosso abbaglio, perché a loro avviso dovrebbe necessariamente risultare evidente dagli atteggiamenti, e nel mio caso non è affatto così: chissà, forse lo dicono perché effettivamente ci credono, forse perché è quel che desidererebbero per me… di fatto, io sono felicissimo così come sono, e non ho da dimostrare nulla di ciò che sono a nessuno.
In sostanza, l’atteggiamento dei miei amici, per quanto possa sembrare irrisorio, a me da’ fastidio, e non so come risolvere… vorrei parlargliene, ma sono sicuro che non mi darebbero modo di spiegarmi, volgendo il discorso su altri temi meno scomodi… Dall’alto della tua brillante e a volte un po’ canzonatoria saggezza, che mi consigli di fare?
Gradirei avere una tua opinione in merito.
ti abbraccio,
Tonino.

Caro Tonino, innanzitutto grazie per i complimenti esagerati che mi fai! ma ti prego, non mi prendere troppo sul serio, non lo faccio nemmeno io!! Veniamo alla questione che mi sottoponi, ovvero i tuoi amici ed il loro atteggiamento nei tuoi confronti quando sbuca l’argomento omossessualità. Non credo proprio siano freddi ne tantomeno schifati, credo molto più semplicemente sia solamente un po’ imbarazzati. Non sapranno come affrontare la cosa, non vorranno fare gaffes e allora si trincerano dietro un più sicuro silenzio. Molto probabilmente sei il loro primo amico che si dichiara apertamente gay, e la cosa li trova impreparati. Se il loro fosse un rifiuto non continuerebbero a frequentarti, non trovi? Evidentemente con te si trovano bene, ti vogliono bene, ma quando affronti argomenti a loro sconosciuti fanno fatica a starti dietro. A questo punto sta a te, che li conosci bene, di trovare un modo dolce, non traumatico di fargli capire che quello che sei non pregiudica in alcun modo la vostra amicizia, è solamente un modo alternativo di vivere la propria vita (per semplificare… Tonino) Mi dici che ti sei accettato senza grandi problemi, e questo alla tua età, è segno di maturità e serenità, cosa che sicuramente ti renderà più semplice il compito di “divulgatore”… Parlaci!
La prima cosa che devi abbattere è una serie di luoghi comuni che esistono sui gay. Prima fra tutti quello per cui tutti i gay sono delle pazze (per la verità non del tutto inventato… ma non dirlo ai tuoi amici per carità :)) ) che vanno in giro con piume e paillettes dalla mattina alla sera gridando, ballando, sculettando e cantando le canzoni di Paola e Chiara. Non a caso mettono in dubbio la tua omosessualità: evidentemente sei un ragazzo come loro e questa cosa li spiazza. Spiazzali ancora di più facendogli vedere/capire che sei sempre il Tonino che conoscevano e a cui vogliono bene, solo che adesso scoprono alcune tue… sfumature diverse. Vedrai che apprezzeranno la tua onestà e sincerità. Prendi di petto la situazione (fa molto maschio e questo sicuramente li colpirà…) ed affronta l’argomento. Se poi invece caro Tonino, mi sbagliassi ed effettivamente questi tuoi amici di te non ne volessero proprio sapere, vorrà dire che il tuo coming out ti ha aiutato anche a fare una selezione delle persone da frequentare. Chi non ti vuole, non ti merita. Sembra una grande banalità, ma credimi così non è! Hai la fortuna di avere le idee già abbastanza chiare a 18 anni e questo ti aiuterà a trovare molto prima di tanti di noi, amici, complici, amanti. “Amici, complici, amanti” è anche il titolo di un bellissimo film di Harvey Fierstein (titolo originale: Torch song trilogy) che se ancora non hai visto ti consiglio caldamente di vedere! E’ stato il film a tematica omosessuale che più mi ha aiutato a capire e crescere. Magari guardalo insieme ai tuoi amici!!
In bocca al lupo.
Fabio

di Fabio Canino

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