Al Festival di Venezia nove titoli si contenderanno il Queer Lion

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Il francese Marvin e il documentario The Prince and The Dybbuk in corsa per l’11esimo Leone Arcobaleno alla 74esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

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Nove titoli tra cui tre film italiani e altrettanti esordi.

A contendersi l’undicesimo Queer Lion, tradizionale premio LGBT alla 74esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (30 agosto – 9 settembre) c’è un variegato drappello di opere anche se a tematica cosiddetta ‘piena’ ne risultano solo quattro: il francese Marvin di Anne Fontaine con Finnegan Oldfield e Isabelle Huppert, di cui abbiamo già parlato, tratto dal bestseller gay En finir avec Eddy Bellegueule di Edouard Louis, sul riscatto sociale di un ragazzino omosessuale che ha successo grazie al teatro; lo scandalo annunciato Les garçons sauvages di Bertrand Mandico in cui si attua un ammutinamento gender su un’isola sperduta dove i protagonisti cambiano sesso per scoprire nuove forme di erotismo (il delegato generale della Settimana Internazionale della Critica Giona A. Nazzaro l’ha definito così: “Se Adinolfi la sera ha gli incubi, sogna questo film”); lo sperimentale Team Hurricane di Annika Berg, curioso videomix di hentai, lesbopunk e pussy power postmoderno; il documentario The Prince and the Dybbuk di Elwira Niewiera e Piotr Rosolowski sul produttore cinematografico hollywoodiano gay Mosze Waks, noto come Michael Waszynski, assistente alla produzione del Nosferatu di Murnau e regista di un significativo film yiddish, The Dybbuk, che fece infuriare Goebbels.

Tra gli altri titoli la tematica queer sembrerebbe decisamente ridimensionata, a partire dagli italiani Una famiglia di Sebastiano Riso (l’ufficio stampa ci ha rivelato che in realtà la tematica LGBT risulterebbe marginale) e Il contagio diretto da Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, tratto dall’omonimo romanzo di Walter Siti, in cui la parte gay sarebbe ridotta rispetto al testo originale.

Nell’elenco troviamo anche il musical camorristico Ammore e malavita dei Manetti Bros, il satirico Three Billboards Outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh e il libanese Martyr di Mazen Khaled.

Nella notte di venerdì 1 settembre si svolgerà il Queer Lion #libertàdigusto Opening Party nel parco dell’aeroporto Nicelli del Lido di Venezia. Ingresso libero e consumazione facoltativa. Parte degli incassi saranno devoluti all’Associazione MaiMa di Schio che cura un ‘Progetto scuole’ per la prevenzione del bullismo.

Il Queer Lion 2017 verrà consegnato venerdì 8 settembre alle ore 18 presso la Villa degli Autori insieme ad altri premi collaterali e alla presenza della giuria composta da Brian Robinson, Rich Cline, Adriano Virone, Daniel N. Casagrande e Marco Busato.

 

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