Almodóvar presenta a Madrid il suo aereo folle

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Da domani nelle sale spagnole e dal 21 marzo in quelle italiane "Los amantes pasajeros", commedia anarchica e strampalata, allegramente bisessuale, su un aereo di linea che rischia...

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“Un piacere democratico che nessuno ci può togliere”. Il Comandante Almodóvar definisce così la bisessualità, abbondante e ruspantella, de “Gli amanti passeggeri”, la sua nuova commedia anarchica, strampalata, leggerissima. Una sorta di “L’aereo più pazzo del mondo” in chiave gay-camp che il Maestro spagnolo ha presentato ieri all’Espacio Fundacion Telefonica di Madrid insieme al suo variegato cast che vede alcune sue storiche attrici quali l’argentina Cecilia Roth e la catalana Lola Dueñas affiancare nuove promesse del cinema iberico come il bellissimo Miguel Ángel Silvestre o la delicata Blanca Suárez.

“L’umorismo è sempre una delle migliori armi per combattere contro l’angoscia e tutte le limitazioni della nostra vita, il dolore e la morte – spiega il regista -. “Gli amanti passeggeri” è una metafora della Spagna: un aereo sul punto di precipitare, con comandanti che occultano informazioni, una classe turistica anestetizzata perché non esploda il panico e quella in business che mantiene i suoi privilegi. In questo momento un’intera classe sociale è stata indotta con la forza al sonno. Drogata perché non reagisca”.

“Nel film c’è anche questo rapporto col potere – ha continuato Almodóvar -, rappresentato dai piloti che cercano di tacere, di scappare. L’ordine che dà il comandante all’equipaggio è inventare qualunque cosa, un dettaglio tecnico qualsiasi per distrarre i passeggeri. Anche questo somiglia molto a quanto fanno i nostri dirigenti”.

I tre steward della classe economica sono tutti gay e vistosamente effeminati (li interpretano Javier Cámara, Raul Arevalo e Carlos Areces). Nell’irresistibile trailer imbastiscono una coreografia smaccatamente queer sulle note di “I’m So Excited”, cult anni ’80 delle Pointer Sisters che dà il titolo internazionale al film e omaggia le sue prime commedie scombiccherate alla “Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio”. Ma per la prima volta nella sua carriera, Pedrito ha girato in digitale, generando al computer i cumulonembi che si vedono dagli oblò dell’aereo ricostruito interamente in studio.

Particolarmente esilarante si preannuncia il personaggio di Joserra, interpretato da Cámara, che ha una storia col pilota segretamente bisessuale, Alex (Antonio De La Torre) ma, a causa di un vecchio trauma, non riesce mai a tacere né a mentire, innescando situazioni paradossali.

La critica l’ha accolto in maniera controversa e particolarmente incattivita si è dimostrata la recensione di Carlos Boyero di “El Pays” che parla di “una notevole idiozia, ripugnante a tutti i livelli. […] Si tratta di una successione di sciocchezze senza grazia, di capricci vagamente surrealisti in una pellicola pretenziosa così provocatoria che semplicemente mi ha causato astio e noia infinita”. Ma bisogna anche dire che Boyero ha quasi sempre stroncato i film di Almodóvar, al punto che il regista stesso ha pregato la redazione del quotidiano “El Pays” di inviare altri critici a visionare le sue opere.

“Los amantes pasajeros” uscirà domani in tutta la Spagna – Almodóvar sarà presente all’inaugurazione di una mostra con gli oggetti di scena del film a Calzava de Calatrava, il paesino di neanche cinquemila anime dov’è nato, nella profonda Mancha – e in Italia atterrerà giovedì 21 marzo distribuito dalla Warner Bros Italia.

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