Andersen etero e gli altri film della settimana

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Un biopic con Hans Christian Andersen etero, due thriller con Lindsay Lohan e Diane Lane, altrettante commedie adolescenziali e un commovente dramma famigliare: ecco i film usciti nel...

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Andersen – Una vita senza amore di Eldar Ryazanov

Una coproduzione italo-russo-tedesca per un biopic che mette un’ombra sulla bisessualità del celebre scrittore danese Hans Christian Andersen: nel film si raccontano i difficili amori con le donne della sua vita – la cantante svedese Jenny Lind e la figlia dell’ammiraglio Wulf, l’innamoratissima ben poco ricambiata Henriette – ma delle sue passioni maschili pare che non ci sia traccia. La recente biografia del non parente Jens Andersen sostiene al contrario che ebbe storie sia con donne che con uomini e un innamoramento non corrisposto per Edvard Collin, il figlio (etero) del direttore del Royal Theater a cui scrisse: "I miei sentimenti per te sono quelli di una donna. La femminilità della mia natura, e la natura della nostra amicizia devono rimanere un mistero". Secondo Andersen, Charles Dickens lo definì addirittura "un ospite effemminato, enfatico, egocentrico, ipocondriaco e scocciante".

Il nome del mio assassino di Chris Siverston

Non si presenta bene questo thriller sulla falsa riga di Hostel e Saw (è un cosiddetto "rip-off"): ha vinto ben 8 Razzie Awards, tra cui peggior film, regia, sceneggiatura e attrice, una spernacchiata Lindsay Lohan in rotta con la fidanzata Samantha Ronson. La trama è presto raccontata: Aubrey Fleming, una brillante liceale con la passione per la scrittura, viene rapita da un serial killer ma riesce a fuggire dopo due settimane. Ricoverata in ospedale, non riconosce la sua famiglia e dice di chiamarsi Dakota Moss, un personaggio da lei inventato. Convinta che Aubrey sia ancora nelle mani dell’assassino, si mette a indagare per cercare di liberarla.

Nel cast c’è anche Julia Ormond, ex-stella precipitata nell’anonimato. Altissimo rischio di bufala.

Nella rete del serial killer di Gregory Hoblit

Thriller telematico che incuriosisce più che altro per la protagonista, la non dimenticata Diane Lane di Unfaithful, nei panni di Jennifer Marsh, un’Agente Speciale dell’FBI che si occupa di crimini cibernetici. Rimasta vedova con una figlia, Jennifer ha a che fare quotidianamente con hacker e ladri informatici. Una notte scopre il sito killwithme.com dove si possono vedere online filmati di brutali omicidi che avvengono nella realtà con una regola precisa: più utenti sono connessi al sito e più rapida sopraggiungerà la morte. Inizia così la caccia al web-mostro. Secondo il portale Nextplay si tratta di ‘un poliziesco senza troppe pretese’.

Just friends di Roger Kumble

Per gli amanti degli orsi, una commedia adolescenziale americana con un protagonista decisamente sovrappeso – ma è tutta questione di trucco – interpretato dall’attore Ryan Reynolds. L’imbranato Chris Bander è uno studente di un piccolo paesino del New Jersey ed è innamorato della sua migliore amica, Jamie Palamino. Alla cerimonia della consegna dei diplomi, Chris le confessa il suo amore ma viene respinto e umiliato da alcuni suoi compagni. Dieci anni, diventato un produttore musicale di successo, Chris torna al suo paese natale dove rincontra Jamie e i suoi ex compagni di scuola. Per un pubblico decisamente ‘teen’ o amante del genere.

Il peggior allenatore del mondo di Tom Brady

Commedia demenziale vagamente gender: Lambeau Fields ha smesso di fare l’allenatore di football americano, convinto di non essere portato per quel lavoro. Ma il suo amico Freddie Wiseman lo convince a fare il coach di una squadra texana, i ‘Comebacks’, composta da pusillanimi incapaci. Si reca quindi in Texas con la moglie Barb e la figlia Michelle che ha cresciuto come se fosse un maschio. Per trashofili convinti.

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Grace is gone di James C. Strouse

Dramma premiato al Sundance (migliore sceneggiatura e premio del pubblico) su un papà di due bambine (John Cusack) che si trova ad affrontare la tragedia della morte della moglie, un sergente di stanza in Iraq. Nel tentativo di rimandare il momento di rivelare la verità alle figlie, decide di portarle al parco tematico di Enchanted Gardens dove sarà costretto ad affrontare la triste realtà. Per chi ama commuoversi al cinema.

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