Ang Lee, Almodovar e l’ultimo Ledger per un Cannes supergay

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Dal 13 al 24 maggio, l'edizione più queer della storia: l'organizzatore gay di Woodstock filmato da Ang Lee, il nuovo Almodóvar con Penelope Cruz, Noé, Mendoza, Tsai Ming-Liang...

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Si preannuncia come l’edizione più gay della storia del Festival di Cannes, la sessantaduesima, che si svolgerà sulla Croisette dal 13 al 24 maggio. Ci saranno almeno quattro titoli queer in concorso: il nuovo film di Ang Lee, l’attesissimo ‘Taking Woodstock’, che ricostruirà la genesi del più celebre concerto rock della storia, diventato il manifesto ‘musicale’ della controcultura hippy, svoltosi a Bethel, nello stato di New York tra il 15 e il 18 agosto 1969, raccontato però dal punto di vista del minuto organizzatore gay Elliot Tiber, autore di una celebre autobiografia da cui il film è tratto. Torna anche Almodóvar con il melodramma a tinte noir ‘Los abrazos rotos’ (‘Gli abbracci spezzati’) girato a Lanzarote. La devota Penelope Cruz interpreta il ruolo di un’attrice, Lena, legata a un vecchio magnate il cui figlio gay ha realizzato un documentario sul set del suo ultimo film, diretto da un regista ora cieco follemente innamorato di lei. Nel cast anche le fedelissime Rossy De Palma, Blanca Portillo e Chus Lumpreave.

Ritroveremo anche il dirompente Gaspar Noé (‘Irréversible’) con lo psichedelico ‘Enter the Void’ girato a Tokyo in cui il diciottenne Alexander Olly interpreta un ragazzino gay psicotico e selvaggio (sarà anche in ‘Bright Star’ di Jane Campion, storia d’amore tra il poeta John Keats e Fanny Browne). Ritroveremo anche il filippino Brillante Mendoza (‘Serbis’) con ‘Kinatay’ un cupo thriller sul rapimento di una prostituta abusata e fatta poi a pezzi. L’affermato regista taiwanese Tsai Ming-Liang (in foto) presenterà invece ‘Visage’ con Laetitia Casta, Jean Pierre Léaud e Fanny Ardant, commissionato dal Louvre e girato al suo interno.

Fuori concorso si vedrà l’ultimo film interpretato da Heath Ledger, il visionario ‘Parnassus – l’uomo che voleva ingannare il diavolo’ di Terry Gilliam. Spicca, in ‘Un certain regard’, la nuova fatica di João Pedro Rodrigues, ‘Morrer como un homem’ (‘Morire come un uomo’) sulla vera storia di una transessuale di Lisbona, Tonia, e il suo rapporto con l’amico eterosessuale Rosario che cercò di salvarla dalla tossicodipendenza.

Film scandalo annunciato, l’horror psicologico ‘Antichrist’ di Lars Von Trier che inizia con un rapporto sessuale esplicito di sei minuti tra Charlotte Gainsbourg e Willem Defoe mentre il loro bambino si sfracella da una finestra.

Unico film italiano, ‘Vincere’ di Marco Bellocchio con Filippo Timi e Giovanna Mezzogiorno sulla relazione tra Benito Mussolini e l’estetista Ida Dasler da cui nacque il bimbo Benito Albino.

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