“Brokeback” censurato: “The Guardian” ironizza sull’Italia

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Con un articolo dal taglio ironico l'autorevole "The Guardian" interviene sulla vicenda Brockeback Mountain in versione "light" mandata in onda da Rai Due, che viene definita "tv conservatrice".

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La televisione italiana, il direttore di Rai Due ma più in generale l’Italia sono finiti nelle grinfie ironiche dell’autorevole The Guardian. Il quotidiano britannico sbeffeggia il nostro paese per la vicenda delle immagini del film Brokeback Mountain tagliate dalla seconda rete Rai nella messa in onda di lunedì sera.

Non c’era nulla di scandaloso in quelle immagini se non qualche respiro ansimante – scrive il The Guardian -. Eppure la "rete conservatrice", così viene definita, ha scelto ugualmente di censurare immagini blandamente sessuali.

Il The Guardian accosta a questa vicenda il caso, giudicato ancora più grave, di Sabina Guzzanti: "Dopo una sola puntata il suo programma RaiOt venne cancellato. All’epoca dei fatti la comica disse che il problema era Berlusconi. Evidentemente – afferma l’articolista – non aveva tutti i torti."

"Cosa farebbe la Rai – si chiede infine il The Guardian –  nel caso volesse mandare in onda film ben più spinti di Brokeback come Lust! Caution, dello stesso regista? Forse, ironizza il quotidiano, la televisione trasmetterebbe solo il "Caution". E nel caso del film di Michael Winterbottom 9 songs? Probabilmente le "songs" trasmesse sarebbero solo 3. E il film di Gus Van Sant Milk con Sean Penn e James Franco? Forse andrebbe in onda in versione parzialmente scremata. Di sicuro  – conclude il quotidiano – Pierpaolo Pasolini scuoterà la testa constatando come gli anni passino ma tutto rimane immobile."

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