CANNES, MOLTO CLASSICO E POCO GAY

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Al via sulla Croisette il 58° Festival, col ritorno dei grandi autori ma pochi film gay. Alla Quinzaine 'Odete' di Rodrigues, regista di 'O Fantasma', e il bisex...

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Sarà poco gay il 58° Festival di Cannes che si inaugura oggi sulla Croisette e si preannuncia molto classico grazie al ritorno in massa dei grandi autori, da Haneke a Cronenberg (in pole position ‘A History of Violence‘, foto), da Wim Wenders a Hou Hsiao-Hsien.

Archiviate le provocazioni dell’anno scorso, con documentari e cartoni in competizione, il più importante festival del mondo sembra tornare sulla via delle narrazioni tradizionali (eccezion fatta per l’attesissimo ‘Manderlay‘ – foto sotto – di Lars Von Trier che riprende lo stile teatral-stilizzato di ‘Dogville’) con abbondanza di drammi psicologici e thriller molto eterosessuali: nella selezione ufficiale non c’è l’ombra di un film che, almeno sulla carta, tratti la tematica gay.

L’unica segnalazione da fare è l’esordio nel concorso cortometraggi di Pascal-Alex Vincent, giovane autore francese habitué del Togay e abile ritrattista di adolescenti inquieti, con ‘Bebé Requin‘.

In compenso la sezione laterale Quinzaine des Réalisateurs, sempre attenta a un cinema produttivamente marginale ma spesso più innovativo, propone l’opera seconda del regista del torbido ‘O Fantasma’ João Pedro Rodrigues, ‘Odete‘ (foto), storia drammatica di due ragazzi, Rui e Pedro, fidanzati da un anno, che si promettono eterno amore in un bar con uno scambio di anelli.

Pedro torna a casa in macchina ma ha un incidente e muore. La disperazione di Rui lo porterà a incrociare il suo destino con quello di Odete, cassiera di un supermercato abbandonata dal suo uomo con cui desiderava disperatamente un bambino.

Concorre invece al premio ‘Caméra d’Or’ l’opera prima di Antony Cordier ‘Douches froides‘ (Docce fredde, foto accanto al titolo) che racconta la ricerca della felicità da parte di tre adolescenti, due maschi e una femmina, squattrinati ma con genitori danarosi, simbioticamente legati da un rapporto passionale che li porta ad affittare una stanza d’hotel per far sesso a tre senza problemi. La loro ricerca della felicità li porta a farsi domande del tipo ‘Come si possono perdere otto chili in sei settimane?’ oppure ‘Chi è il più forte in judo e karaté?’. Nel cast il bravo Aurélien Recoing di ‘A tempo pieno’ e ‘L’ennemi naturel’.

Chi non ha la possibilità di essere in Costa Azzurra potrà invece vedere in contemporanea col festival ‘Last Days‘, il nuovo film di Gus Van Sant in concorso: esce nelle sale italiane venerdì 13.

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