CHE FACCIO? MI BUTTO?

di

Tra due "amici" è in corso un estenuante, eccitante, misterioso gioco di seduzione. Un po' si lascia trasparire qualcosa, un po' si cela tutto. Voi che fareste? Interviene...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
696 0

Fabio, Fabio… magari avessi un ragazzo come te.
Ciao, sono un ragazzo di 18 anni che, come taaante altre persone, vuole un tuo consiglio, ma… piú che un consiglio una opinione.
La mia storia, che potrei rendere meno noiosa se raccontassi alcuni particolari (Vabbé, forse alcuni…) ha a che fare con el amor.
L’anno scorso ho conosciuto un ragazzo molto interessante, intelligente e bono ( troppo!!). Abbiamo iniziato una bella amicizia che con il tempo si fece piú forte. Allora (inizio la vera storia) ho incominciato a sentire qualcosa verso di lui, qualcosa che andò oltre l’amicizia. Non vorrei dire amore, perché é una parola troppo grande, ma ci siamo vicino.
Ogni volta che stavamo con amici ecco che iniziavano i giochi tra di noi, giochi “calientes”, del tipo cosa farei con lui se fossimo da soli (Gocce di amaretto sulla sua pelle; sguardi sensuali), senza mai andare sul tema del sesso (per ora). Una sera ci siamo incontrati in chat. Era depresso e non poté fare a meno di raccontarmi tutto e dopo aver parlato a lungo mi disse che io ero una persona molto importante nella sua vita che rappresentavo ciò che voleva. Ovviamente volevo correre da lui e parlarne, ma non fu così. Il tempo passò e io ho cercato varie volte di dirgli ciò che sentivo, ma venivo fermato dall’idea che lui non volesse niente da me. Perché pensavo questo? perché a volte mi parlava dei ragazzi che gli piacevano, altre volte mi diceva con quali ragazzi avrebbe voluto fare sesso sfrenato ed infine mi disse che voleva avere un fidanzato da poter amare.
A tutto questo si contrappone ciò che lui pensa su di me: che sono importante per lui, che mi vuole troppo. Un mese fa ero andato al Consolato Italiano e lui era preoccupato perché aveva il timore che io lasciassi il paese (abito in Venezuela e tornare in Italia sarebbe un bel affare); pochi giorni fa mi disse “no prendas lo que no puedes apagar”, cioè “non accendere ciò che non puoi spegnere”, nel senso che se io inizio qualcosa, lui non si tirerà indietro. Insomma, vorrei sapere il tuo parere. Ho paura che la nostra amicizia cambi dopo aver raccontato ciò che sento.
Per favore, sii una luce che illumina il mio buio! ti sarei molto grato (ti andrebbe bene una settimana nei Caraibi?)
Un saluto, grazie!
D.M.

Carissimo D.M. stavo per cestinare la tua lettera visto che non mi aveva colpito particolarmente, quando arrivato alla fine, e letto dell’invito ai Caraibi, no so perchè… ma improvvisamente… ho capito di aver sbagliato: la tua lettera era la più interessante! la tua sensibilità, il tuo acume mi ha colpito. Quando partiamo per i Caraibi?!
A parte gli scherzi, querido D.M. sei in una fase difficile di transizione.
Ovvero ti sei reso conto che la persona conosciuta “come amico” vorresti che diventasse “più che un amico”. Vorrei consigliarti di saltare la prima fase senza passare dal via (come direbbero i giocatori di Monopoli) ma oramai siete amici e la cosa più difficile è capire:
A – se tutti e due volete diventare più che amici,
B – chi deve fare la prima mossa,
C – se è troppo tardi,
D – varie ed eventuali. (non serve ma in un elenco del genere c’è sempre anche questa opzione)
Ma analizziamo la situazione con calma. Questo fare un passo avanti ed uno indietro del tuo amore sud americano, farebbe sembrare che sì, è interessato, ma aspetta da te più chiarezza, più entusiasmo. Potrebbe aver paura di rimbalzare (non so se in Venezuela usate questa immagine, ma qua vuol dire essere rifiutati…) e quindi aspetta un passo, un gesto più chiaro anche da parte tua. D’altro canto potrebbe invece essere sintomo di confusione. Forse non ha ancora deciso o forse pensa che sia troppo tardi.
Il fatto che ti racconti le sue avventure (un classico nel suo genere…) non vuol dire niente. E’ un modo come un altro per smuovere le acque, farti reagire, insomma. E allora caro D.M. direi di reagire, prima che sia troppo tardi. Perché poi sai come siamo fatti… dopo un po’ si cambia oggetto/soggetto delle nostre attenzioni se non siamo ricambiati, l’orgoglio, l’amor proprio e la paura di essere rifiutati ci fanno agire.
Non vuol essere un modo di semplificare quello che per te (e magari anche per lui) è un sentimento vero, carino, ma non tirerei troppo la corda. E poi caro mio, questa spada di Damocle sul collo abbronzato del tuo amor, ovvero la “minaccia” del tuo ritorno in Italia. Parla con lui (viva Almodovar!) digli cosa hai intenzione di fare. Io lo capisco bene. Anch’io non inizierei una storia con qualcuno che mi interessa veramente, sapendo che poi magari, sul più bello, se ne va! Querido D.M. vai! baila! buttati!
Credo che tutti e due vogliate la stessa cosa: provare ad avere una storia, perlomeno provare a conoscersi meglio. Prendimi adesso che ho questa botta d’ottimismo, ma credo che i segnali che ti lancia siano tutti in quella direzione. Non so se ho illuminato il tuo buio (…) ma se così fosse non ti farò pagare la bolletta. Mi accontenterò della settimana ai Caraibi. Sai, è più facile darti consigli sotto una palma in riva al mare, all’isla Margarita. Lo dico per te, sia ben chiaro. Lo faccio solo ed esclusivamente per aiutarti….
Besos
Fabio

di Fabio Canino

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...