Cinema: la disco music regina al 22° TOGAY

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La Disco Music verrà celebrata al 22° Togay (19 – 26 aprile 2007) in occasione del trentennale dell’apertura della leggendaria discoteca ‘Studio 54’. Non mancherà un omaggio a...

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La Disco Music sarà una delle protagoniste al 22° Togay che si terrà a Torino dal 19 al 26 aprile 2007 e tornerà finalmente in centro nella nuova sede del restaurato cinema Ambrosio in Corso Vittorio Emanuele (per motivi di spazio, l’apertura e la chiusura si terranno probabilmente al cinema Ideal di Corso Beccarla, a due passi da Piazza Statuto).
La sezione ‘Music & Movie Icons’ sarà interamente dedicata alla leggendaria discoteca di New York ‘Studio 54’ di cui si celebrerà il trentennale dell’apertura proprio il 26 aprile. «È un omaggio a quel periodo folle della Disco Music» ci spiega il curatore Adriano Virone, più noto come il deejay Resident Virus, anche organizzatore delle serate ufficiali del Festival. «L’evento sarà arricchito da feste e personaggi a tema.
La serata di chiusura sarà interamente dedicata allo ‘Studio 54’ che contribuì a lanciare molti cantanti divenuti icone gay, spesso omosessuali loro stessi: Sylvester, i Village People, Patrick Juvet ma anche Donna Summer e Gloria Gaynor. Una musica liberatoria celebrata dai gay di tutto il mondo, i primi a conoscere e mettere in pratica il detto: “Quando il corpo balla, la mente non pensa!”». L’omaggio comprenderà una videolettura e due film: ‘Studio 54’ (1998) di Mark Cristopher e ‘Thank God It’s Friday’ (1978) di Robert Klane.
Un altro omaggio sarà dedicato alla regista e critica americana Jenni Olson, insieme alla quale i selezionatori hanno scelto dal suo vasto archivio personale sei lungometraggi lesbo tra cui ‘The Killing of Sister George’ di Robert Aldrich e ‘That Tender Touch’ di Russel Vincent.
Si attende infine la conferma di alcuni titoli attesi quali ‘L’homme de sa vie’ di Zabou Breitman con Bernard Campan e Charles Berling, una sorta di ‘La signora della porta accanto’ in chiave gay (un marito viene sedotto dal vicino omosessuale), acclamato dalla critica d’Oltralpe. Tra le opere in pole position anche il naturalista ‘Kaleldo’ (‘Canicola’) di Brillante Mendoza e ‘Tuli’ (‘Circoncidere’) di Aureaus Solito, regista filippino vincitore l’anno scorso con ‘The Blossoming of Maximo Oliveros’.

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