CinemaSTop, Vittoria Schisano sorella di un camorrista in Take Five

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Ma escono anche Sin City 2, La trattativa della Guzzanti e la commedia Fratelli Unici.

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Take Five, Vittoria Schisano e la banda dei cinque per il colpaccio in banca

Tipico heist movie, ossia film sul colpo grosso ma in chiave napoletana, Take Five di Guido Lombardi vede una banda composta da cinque ‘irregolari’ del crimine (un ricettatore, un gangster, un pugile, un fotografo di matrimoni e un idraulico) tentare la rapina intrufolandosi nel caveau di una banca. Ma a noi interessa soprattutto la fascinosa Vittoria Schisano che interpreta ‘La Iannona’, sorella del camorrista Iannone (Gianfranco Gallo), costretta al silenzio e alla rassegnazione in un mondo maschilista violento e arrogante. “È il mio primo ruolo da donna biologica – ci spiega Vittoria -. Fino ad oggi avevo interpretato sempre il ruolo della ‘bella di turno’ di cui s’innamora il protagonista per poi scoprire che è una transessuale. Take Five è un film interamente maschile, ambientato nella Napoli malata della camorra e della galera. Il mio lavoro di attrice è stato esattamente quello di avvicinarmi a una Napoli e a una filosofia di vita che non conoscevo. Sono nata proprio a Napoli in una famiglia semplice ma ho avuto un’adolescenza protetta, lontana dalla droga e dalla criminalità. Ho amato questo film: Guido Lombardi ha il talento e la forza di sognare, raccontare storie e regalare emozioni”.

Sin City 3D, una donna (anzi, di più) per cui andare pazze

Le ragazze si segnino questo titolo: Sin City 3D – Una donna per cui uccidere, séguito del celebre action girato in green screen e tratto dalla graphic novel in bianco e nero di Frank Miller che qui firma la regia insieme a Robert Rodriguez. Sì, perché non resteranno indifferenti a una sinuosa Jessica Alba, leather e borchiata, nel ruolo della spogliarellista Nancy assetata di vendetta per la morte dell’amato Hartigan (Bruce Willis). Ma, attenzione, non c’è solo la bella Jessica: ecco una fatalissima femme incantatrice, Ava (Eva Green), l’ultrasexy leader delle prostitute della Città Vecchia, Gail (Rosario Dawson), la muta e letale Miho (Jamie Chung) nonché un cameo di Lady Gaga nella divisa della cameriera Bertha che prova pietà per il giovane giocatore d’azzardo Johnny (Joseph Gordon Levitt). Davvero donne per cui magari non uccidere, ma andare pazze sì.

Sabina Guzzanti ricostruisce “La trattativa” fra Stato e Mafia per fermare le stragi negli anni 90

Sono molti i misteri che ammantano la cosiddetta “trattativa” fra Stato e Mafia per porre fine alla stagione stragista all’inizio degli anni 90, dal papello di Riina alla mancata perquisizione del suo covo: Sabina Guzzanti cerca di dare forma cinematografica a una serie di avvenimenti che, secondo l’autrice, “cambiò la cultura e la politica del Paese: scomparve anche l’opposizione, nel senso che rimase un involucro vuoto”. Sono già fioccate le polemiche, col magistrato Giancarlo Caselli che ha definito il film ‘offensivo’ in quanto “racconterebbe con tecnica da ‘cabaret’ la pagina grave e oscura della mancata sorveglianza e conseguente perquisizione del covo di Riina”.

È il film politicamente – ma anche sociologicamente – più significativo della stagione e va assolutamente visto, al buio (di una sala).

Fratelli Unici, i superbelli Bova e Argentero nella commedia di Federici

I due superbelli del cinema italiano, Raoul Bova e Luca Argentero, recitano insieme nella commedia “Fratelli Unici” di Alessio Maria Federici. Il chirurgo affermato Pietro e lo stuntman squattrinato Francesco sono due fratelli che praticamente s’ignorano fino al giorno in cui, per un incidente, il primo perde la memoria regredendo a uno stadio infantile e il secondo è costretto a ospitarlo a casa sua poiché l’ex moglie Giulia (Carolina Crescentini) non se ne può occupare poiché sta per sposarsi col nuovo compagno Gustavo (Sergio Assisi). Ma la vicina di casa, l’insegnante di yoga Sofia (Miriam Leone), si indispettisce per la superficialità con cui l’insensibile Francesco cerca di rieducare Pietro alla vita. Sulla carta si preannuncia come una commedia drammatica in stile “A proposito di Henry” con virata romantico-sentimentale. E i bei faccini di Raoul e Luca possono aiutare…

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