CINQUE IN UNA DARKROOM

di

Festival Madrimagen: il primo premio è stato vinto da un giovane autore spagnolo, Guillen Morales, con la storia di cinque uomini che si incontrano in una dark. Al...

522 0

MADRID – Cinema gay sul podio per la quinta edizione del festival Madrimagen, rassegna molto prestigiosa che si tiene a Madrid in ottobre, dedicata all’immagine cinematografica e alle sue varianti (il digitale) in relazione alla fotografia. Il primo premio e´stato vinto da un giovane autore spagnolo Guillen Morales con il suo “Back Room”, il corto racconta in 13′ la storia di cinque uomini (piu o meno giovani) che si incontrano in una dark room di una discoteca di tendenza. Fra di loro si stabiliscono una serie di relazioni sessuali e psicologiche molto forti che inchiodano lo spettatore alla sedia.

Un film psicologicamente molto forte ma che “smuove” dentro un terremoto di reazioni e sensazioni piu´o meno violente, piu o meno piacevoli´. Montato bene (senza false furberie pubblicitarie), la mdp si ferma qualche secondo in piu´dove deve e a scivolare via al momento opportuno, senz’altro un autore da ricordare.

Il secondo premio della sezione corti e´stato vinto da Oskar Santos con “Torre” storia ossessiva, di terrore psicologico. Il terrore percorre gli inquilini di un grande edificio che sono preda di una inconsapevole prigionia.

Il terzo premio e´andato ancora ad un corto che racconta la scoperta dell’omosessualita´in modo violento da parte di un sedicenne. L’autore e´Antonio Hens e il titolo del corto “En malas companias”

In gara erano dieci lungometraggi di differenti paesi: produzioni pervenute dalle migliori associazioni di direttori di fotografia del mondo sono stati proiettati con un grande successo di pubblico.

I nuovi autori hanno avuto uno spazio all’interno del Festival nella Sezione Opere Prime e nella sezione Cortometraggi. Le scuole di cinema europee hanno partecipato fuori concorso (erano presenti Spagna, Germania e Portogallo) proponendo dei buoni lavori ad un pubblico piuttosto esigente.

In questa edizione il grande omaggiato e´stato il grande cineasta della Cuba rivoluzionaria Humberto Solas.

Madridimagen ha dedicato numerosi momenti al tema della contaminazione nel cinema fra pellicola e video: presentazione di videocamere digitali e processi di post produzione. Ci e´parsa molto interessante in questo Festival la sezione cortometraggi, finalmente un Festival che usa in modo appropriato questa parola, tutti tassativamente su supporto 35 mm. Interessante perche´abbiamo avuto la possibilita´di vedere cosa ci puo´offrire il cinema in futuro e fra le numerose proiezioni a cui abbiamo assistito ci sono talenti meritevoli di grande attenzione.

Nota di merito per i corti portoghesi: fra le scuole di cinematografia europee ci sono sembrati i piu´originali.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...