Ciro Petrone, da Gomorra al gay di “Love is all you Need”

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L'attore napoletano divenuto celebre grazie al dramma di Garrone interpreta un cameriere omosex nella rom-com di Susanne Bier presentata a Venezia: "Mica ho fatto il gay: niente mossette,...

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Molti se lo ricorderanno ossuto e ghignante, con solo un paio di mutande addosso, sparare raffiche di mitra in acqua in una scena ormai cult di un film altrettanto cult, il pluripremiato Gomorra di Matteo Garrone. Stiamo parlando di Ciro Petrone, attore napoletano ventiquattrenne soprannominato "Pisellino" che nel 2009 ebbe anche un lampo di popolarità televisiva partecipando al reality show La fattoria condotto da Paola Perego (si classificò quinto) e l’anno successivo tornò alla ribalta della cronaca per un fatto che sembrava davvero una sorprendente commistione tra realtà e finzione. Petrone fu sorpreso tra gli invitati al matrimonio del fratello di un affiliato del clan Di Sarno, arrestato dalla polizia durante il banchetto di nozze insieme al cugino per detenzione e porto illegale di armi da fuoco. Ma Ciro si è scrollato di dosso lo spiacevole episodio e si è poi dedicato al cinema tout court, con un piccolo ruolo di pescivendolo nel nuovo lavoro di Garrone, Reality, che a Cannes ha conquistato a sorpresa il Grand Prix e che vedremo in Italia dal 27 settembre.

Alla 69esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è apparso ieri in un altrettanto piccolo ma significativo ruolo di cameriere tuttofare gay nell’applaudita commedia romantica di Susanne Bier All You Need Is Love con Pierce Brosnan, convincente virata di genere per l’autrice Premio Oscar di intensi drammi famigliari quali In un mondo migliore e Dopo il matrimonio.  La vedremo a dicembre distribuita da Teodora Film.

"Mica ho fatto il gay: niente mossette, normale. – ha dichiarato Ciro Petrone alla rivista Ciak –  Solo un bacio in bocca. Vabbè, che sarà mai?" E proprio l’inatteso bacio in bocca di Ciro al futuro sposo manderà a rotoli il sontuoso matrimonio organizzato in una villa di Sorrento al centro della trama del film. I quasi suoceri Phillip (Pierce Brosnan), un imprenditore ortofrutticolo vedovo apparentemente disilluso in amore, e la sfortunata parrucchiera Ida (Trine Dyrholm), malata di cancro e appena tradita dal marito, scopriranno un’intesa sentimentale dopo la brusca conoscenza in un parcheggio dove Ida tampona l’auto di Phillip. Brosnan ha tra l’altro dichiarato in conferenza stampa: "So che cos’è il dolore, ho perso una moglie per il cancro. Qui ho cercato l’umano, senza interpretare troppo". "Pierce è molto affascinante, è un gentlemen e anche molto gentile e divertente – ha ribattuto la sua comprimaria Trine Dyrholm -. Ero intimorita all’idea di lavorare con lui. È una persona della quale si resta affascinate e si sono innamorate di lui tutte le donne sul set. E anche gli uomini". "Perché no?" ha scherzato Brosnan, sorridendo sornione.

"Si tratta di una gradevole commedia – aveva infine dichiarato Petrone all’Ischia Global Film & Music Fest 2012 – nella quale io interpreto un ragazzo che, nel finale, si scopre essere gay. Proprio le commedie, assieme ai film sentimentali, sono le pellicole che preferisco: non mi stancherei mai di guardarle. E, in futuro, mi piacerebbe realizzare il sogno di recitare in un film di Natale di quelli prodotti da De Laurentiis, anche se non si chiameranno più cinepanettoni".

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