CLOONEY, CHE CULO!

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Le forbici dei censori stavano per colpire. A farne le spese sarebbe stato il posteriore dell'ex medico in prima linea, che si spoglia nel remake di 'Solaris'. Ma...

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HOLLYWOOD – Il regista Steven Soderbergh ("Erin Brokovich", "Traffic") ha vinto il suo ricorso contro la censura americana che voleva bollare con la "R", restricted, il suo nuovo film, il fantascientifico "Solaris".

L’organo della MPAA, Motion Picture Association of America, aveva classificato il film "R" rendendolo non visibile ai minorenni. Sembra che la controversia riguardasse due sequenze nelle quali il protagonista George Clooney appare completamente nudo, ripreso di spalle: la prima ripresa da una certa distanza e l’altra in un ambiente semibuio. Tanto era bastato perché il film rimanesse impigliato nel sistema di classificazione statunitense: per poter accedere ad un più ampio ventaglio di pubblico, PG-13, dal film sarebbero dovute sparire le due chiappe incriminate, quelle di Clooney.

Ovviamente per i produttori (tra cui figura James "Titanic" Cameron) la "R" avrebbe comportato un consistente minor numero di biglietti venduti. Fortunatamente i pruriti censori della prima commissione sono stati ritenuti evidentemente eccessivi dalla seconda commissione, quella di appello, che ha tolto la "R" dalla classificazione, concedendo il meno restrittivo "PG-13" secondo il quale solo i minori di 13 anni potranno vedere la pellicola solo se accompagnati da un adulto.

Il film uscirà a fine mese nei cinema americani ed e’ il rifacimento del famoso omonimo film sovietico diretto nel 1972 da Andreij Tarkovskij e su cui i pareri sono sempre stati molto discordanti: profonda riflessione su temi moral-filosofici per alcuni, infallibile cura contro l’insonnia per altri, il primo "Solaris" rimane comunque un’importante pellicola di fantascienza metafisica e intimista, non basata sulle invasioni aliene o sulle guerre stellari.

C’e’ molta attesa ovviamente per scoprire cosa un regista apprezzato sia dal pubblico che dalla critica come Soderbergh e’ riuscito a fare con questo rifacimento a stelle e strisce, che mescola fantascienza ed erotismo e che e’ già stato definito come una via di mezzo tra "2001 Odissea nello spazio" e "Ultimo tango a Parigi".

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