CUORI GAY SPEZZATI…

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Ironia, divertimento, costume della migliore tradizione gay nella commedia di Grag Berlanti "Il Club dei Cuori Infranti: storia di un gruppo di amici gay alle prese con l'amore,...

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Clicca qui per conoscere le sale dove viene proiettato Il Club dei Cuori Infranti

«Non ricordo quando mi sono reso conto di essere gay ma solo la prima volta che ho capito che essere gay fosse ok: è stato quando ho conosciuto i miei amici».

Così parla Kevin, uno dei protagonisti della commedia più ‘friendly’ dell’anno, Il Club dei Cuori Infranti di Greg Berlanti, film corale gay americano, in uscita quest’estate grazie alla distribuzione della Columbia dopo l’anteprima italiana al Festival Gay di Torino.

E non la si può perdere, poiché mai si era visto un ‘Grande freddo’ di fine millennio in chiave esclusivamente gay: una decina di amici losangelini si ritrovano nel ristorante di Jack, allenatore di softball con l’hobby della drag queen fuori tempo massimo, mentre

Dennis, fotografo di West Hollywood alla vigilia del suo ventottesimo compleanno, si chiede se ‘i suoi amici sono la cosa migliore o peggiore che gli sia mai capitata’. C’è Benji (Zach Braff, il figlio di Woody Allen in ‘Misterioso omicidio a Manhattan‘), biondino dal capello a spazzola e un inesorabile debole per i palestrati, Howie, lo psicologo gran teorizzatore impacciato nella pratica, Taylor, fidanzato dalla notte dei tempi con lo stesso ragazzo e un po’ pavone per la sua eterna storia d’amore, Cole (il superman televisivo Dean Cain), attore bruno belloccio con tendenza all’innamoramento per i fidanzati altrui, e Patrick, il critico satirico dal gran cuore. Intorno al gruppo ruotano vari personaggi, tra cui Kevin, ultima conquista di Cole e un po’ indeciso riguardo alla propria sessualità, quindi ‘in the closet’, cioè non dichiarato. Nel frattempo la sorella lesbica di Patrick cerca un donatore di sperma per aver un figlio da allevare con la sua dispotica fidanzata.

Diviso in capitoletti con tanto di false definizioni da vocabolario queer che vogliono spiegare meglio lo ‘slang’ che usano i personaggi, è uno sguardo appassionato (anche se un po’ autoreferenziale) sulle curiose dinamiche all’interno di un micromondo spesso ignorato, quello del gruppo stretto di amici gay in cui i confini tra amicizia, intesa sessuale e amore sono spesso più labili di quanto si possa immaginare. E non manca una critica allo stereotipo ancora diffuso nel mondo etero del gay solitario, triste e senza amici: qui i ragazzi non si separano nemmeno sul campo di softball. Quando poi si ritroveranno a elaborare un lutto in una camera d’ospedale sarà proprio la forza dell’unione a non intaccare il loro meraviglioso rapporto d’amicizia.

Il regista Greg Berlanti, dopo la presentazione del film, sua opera prima, al prestigioso Sundance Film Festival di Robert Redford, è stato definito dalla rivista ‘Variety’ uno dei dieci registi emergenti ‘da tenere d’occhio’.

Ideale per una visione estiva collettiva (così ciascuno si può identificare con uno dei personaggi e scatenare verbosissimi dibattiti sul modello del film) tenendo a mente il sacro monito dell’inabissato Dario Baldan Bembo: ‘l’amico è qualcosa che più ce n’è meglio è…’

Visita la pagina di Gay.it su Il Club dei Cuori Infranti, con gallerie e il trailer gay: Clicca qui.

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