“DENTRO, CONTINUO A MORIRE”

di

A 21 anni, «etero per gli amici, gay con se stesso», vorrebbe un amore che valga una vita. Ma la jena lo rimbrotta: «Tu per primo devi credere...

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Ciao Fabio… dura questa lettera che ho deciso di scriverti, eh si! Il problema è che devo decidere quale sarà il mio quesito al termine. Non devo inventarmelo, quanto piuttosto sceglierlo!
In effetti, da 21enne inesperto quale sono, mi ci vorrebbe qualcuno di vissuto come te con cui fare una chiacchierata ogni tanto, che sappia un po’ illuminarmi e darmi sostegno! Sai, forte finché vuoi, quanto debole direbbero molti! Con i miei 21 anni alle spalle, gioco ancora a portare avanti un ventaglio di identità diverse: etero per gli amici, gay con me stesso, non troppo etero né gay nei locali. Dovrei scoprirmi, tu dirai… fare un po’ i miei interessi, sarebbe facile pensare. Ma sai, sento un po’ il peso del ruolo da figlio unico da portare avanti. Non credo che la vita dei miei genitori, oramai separati, sia stato, e sia ancora oggi, uno scherzo… perciò non posso ancora pensare di metterli di fronte ad un situazione come avere un figlio che, gay si sente! Sai, la Psicologia Evoluzionistica direbbe che, alla loro età, affidano tutta la loro potenzialità ai geni che mi hanno affidato e che ora mi porto appresso. Come dirgli che tutto questo non succederà mai? Come dirgli che da etero sono sempre stato un fallimento, senza ragazze, e che anche la mia attrazione verso il mondo maschile non potrà portarmi a nulla comunque? D’altra parte, in un piccolo paese come il mio… sarebbe veramente dura, per loro, quanto per me, per i nonni, per tutti!
Pensa che mio nonno, ad esempio, non trova passatempo migliore che chiedermi se ho la ragazza… e non è l’unico! Sta diventando pesante per me uscire da questi discorsi con la discrezione, come sola arma! Forse partire… vivere lontano dalle mie radici renderebbe tutto più semplice, anche perchè di radici ne ho ancora ben poche. Ma poi, tutto questo potrebbe realmente servire? Troverò mai chi mi ama e protegga nella vita? Perchè so farlo da solo anche fin troppo bene, da tutta la vita… ma mi ha stancato un tantino e, ora come ora, mi chiedo un sacco di volte un motivo per cui farlo davvero. Perchè non voglio più stare da solo. E so che forse questo è tutto quello che mi aspetta.
Non so se puoi capire, caro Fabio, quanto muoio dentro quando vedo un uomo di quelli maturi, quelli che potrebbero guidarmi alla vera vita, così belli, così attraenti, tutto quello che desidero… e so che resterà un sogno! Vorrei corrergli incontro, abbracciarli con un affetto e un amore da impazzire, vorrei abbandonarmi ad un bacio lungo una vita, che possa valere una vita. Eppure sembra che io non interessi a nessuno, a nessuno. Tutta la dolcezza e l’ingenuità che mi portavo nel mio cuoricino sognante, se n’è andata. Sono diventato cattivo e disincantato, fuori. Ma dentro, come ti ho già detto, continuo a morire. E qualche tempo fa, sognando fra le foto di questo sito, ho afferrato che non mi basta più sognare, che se devo impazzire solo ed esclusivamente nei sogni, niente ha più senso. E non c’è proprio verso di continuare. Perchè nessuno mi ama come si ama la persona che ti fa felice? Perchè? Perchè devo continuare a tendere la mano verso qualcosa che non avrò mai? Che forse non c’è… difficile innamorarsi, difficile trovarli gay, difficile che siano giusti, impossibile che, anche vedendomi, importi qualcosa, a loro…
Ecco, alla fine credo di essere arrivato al punto dove volevo arrivare, con questa lettera, non credi? Lunghina però… ma ci sarebbe molto altro che vorrei dirti, caro Fabio. Quanto è bello sapere che qualcuno che forse può capirmi veramente, leggerà queste mie righe. Magra consolazione forse, si spegnerà in una lettura di pochi minuti… se mi risponderai. A me farebbe veramente piacere.
Bene, mi appresto a chiudere questo computer, per re-iniziare a far finta di vivere, chissà perchè e chissà fino a quando.
Un saluto affettuoso.
Grazie, Giacomo.

Carissimo Giacomo, piccolo grande uomo….
Mi fa piacere, molto piacere, che tu mi consideri una specie di fratello maggiore con cui parlare, ma non ti aspettare tanta saggezza, anzi…
Io, forse, ti posso aiutare dicendoti che i tuoi problemi, che sono convinto al momento siano per te veramente enormi, sono i problemi che abbiamo passato tutti, anche noi…diciamo così che non abbiamo più 21anni. Per quanto riguarda la tua paura di non trovare l’anima gemella, di non essere amato da nessuno è solo una conseguenza della scarsa fiducia e considerazione che hai di te stesso. Come si dice: se non ti ami tu per prima, è difficile che qualcun’altro ti ami più di te, no? Ma questo è un problema che considererei minore (almeno al momento). Lo stesso direi per il fatto che ti piacciano uomini più grandi di te. Mi aspettavo che tu anticipassi la possibile causa anche di questa tua scelta (come hai fatto per il resto!) magari riportando cosa avrebbero potuto dirti durante una seduta di analisi Junghiana. Tipo ricerca della figura paterna, mancanza di una figura forte nella crescita ecc ecc. ma non lo hai fatto e quindi non lo farò nemmeno io. 🙂
Veniamo invece al vero motivo del tuo “turbamento” come avrebbe detto Donna Letizia (chi è Donna Letizia? cose di noi over 21 enni, Giacomo…). Il tuo pessimismo parte dalla paura di affrontare l’argomento “omosessualità” con i tuoi. E qui hai proprio ragione quando all’inizio della tua lettera mi dici che “è dura”. Si hai ragione è una storia dura, tosta, ma non impossibile.
Soprattutto è una cosa che devi affrontare con loro ma prima ancora con te stesso. Vai a cercare duemila ragioni per non dirglielo: sono divorziati, le aspettative nei tuoi confronti, i nonni, il paese piccolo, mancava solo tu prendessi a pretesto la crisi della FIAT e poi avevi fatto l’en plein! Come tu avrai avuto modo di leggere nelle mie risposte, in genere consiglio di parlare con i genitori, anche se chiaramente solo come consiglio generale, bisogna poi vedere di volta in volta. Nel tuo caso però, vorrei solo soffermarmi sulle motivazioni dell’eventuale “silenzio”. I tuoi hanno divorziato. Beh, e allora? loro (giustamente!) non si sono fatti problemi nel cercare di (ri)dare un senso alle loro vite. Pur sapendo che comunque il divorzio avrebbe arrecato dolore anche a te , hanno pensato che era meglio per tutti cercare di vivere una vita vera. E tu per questo vorresti rinunciare a vivere la tua? I nonni. Non è assolutamente necessario che lo sappiano, se tu credi che non siano in grado di comprendere. Lascia che tuo nonno continui a chiederti quando troverai una fidanzata..è un classico nel suo genere. Tutti abbiamo avuto almeno una persona che ce lo ha chiesto…niente di drammatico, non te la prendere più di tanto. Lo fa solo perché ti vuole bene e secondo lui trovare una fidanzata sarebbe una cosa bella per te. Il paese è piccolo (…e la gente mormora…va da se!).
Giacomino, non è necessario fare un comunicato stampa, qualora tu decida di dire a qualcuno che sei gay, per mettere al corrente tutto il Paese. Piano piano, un passo alla volta. Comincia a vedere a chi puoi parlare con grande sincerità, con cui puoi sfogarti. Spesso i problemi sembrano molto più grandi di quello che in realtà sono, se non se ne può parlare con nessuno.
Credimi Giacomo, tutto si risolverà. Prova solo a vedere le cose con più ottimismo, a crederci tu per primo. Cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. Capita l’antifona? Altro che “stanco”, “morto dentro”, “niente ha più senso” ..ehi! che sono ‘ste cazzate?!! non mi fare incazzare, lo sai che quando s’incazzano i fratelli maggiori, son guai. Troppo presto per arrendersi bello mio!! hai ancora tanto, ma tanto da pedalare!
Sicuramente anche tu t’incazzerai, ti innamorerai, resterai deluso, abbandonerai, sarai abbandonato ecc ecc. Ma questa è la vita amico mio! Tu per primo devi credere in te stesso! Capisco perfettamente come ti senti adesso. Non voglio sottovalutare il tuo stato, ma adesso è giunto il momento di alzare la testa, è finito il periodo di piangersi addosso. Vedrai che poi troverai anche la persona che ti amerà, non è vero che nessuno ti vuole. Sei tu che fino ad adesso non ti volevi! ma adesso basta. Che tu decida di parlare con i tuoi o meno, è l’ora di guardarsi allo specchio e dirsi.”ok, adesso basta fare la comparsa, voglio essere il protagonista della mia vita!” (che frasi ad effetto, eh? quasi quasi mi metto a scrivere una fiction…). Adesso puoi anche chiudere il computer fino a domani. Quando lo riaccenderai…fuori i coglioni Giacomo!!!!
Con affetto
Fabio

di Fabio Canino

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