DIO E’ DONNA E SOMIGLIA A UNA ROCK STAR

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Tra ironia e dissacrazione, sugli schermi italiani è in arrivo "Dogma", dove il Creatore ha la faccia di Alanis Morissette, mentre Ben Affleck e Matt Damon sono due...

Dogma

Di Kevin Smith

Cast: Ben Affleck (Bartleby), Matt Damon (Loki), Linda Fiorentino (Bethany), Chris Rock (Rufus), Salma Hayek (Serendipity), George Carlin (Cardinal Glick), Kevin Smith (Bob) e la partecipazione straordinaria di Alanis Morissette

Se c’è un film in questa stagione che non ci si può permettere di perdere si tratta proprio di “Dogma” e per un sacco di buone ragioni. Ne cito due: Matt Damon e Ben Affleck (che purtroppo nel film sono “solo amici”). Simpatici, spassosi, belli da impazzire: interpretano il ruolo di due angeli, Bartleby e Loki. Tanto per dare un’idea Loki è quello che ha fatto fuori tutti i figli d’Egitto e ha fatto piovere zolfo su Sodoma e Gomorra. Dopo essere stato cacciato dal paradiso (in nessun caso bisogna mostrare il dito medio a Dio!) una delle cose che lo diverte di più è aprire gli occhi ai rappresentanti di Santa Madre Chiesa; all’aeroporto distrugge tutte le credenze di una povera suora: finisce per dirle “prendi i soldi delle elemosine che hai raccolto e vatti a comperare un bel vestito; cercati un uomo o una donna e goditi la vita”.

Be’, di certo non è un film “politically correct”, ma Smith (da noi più noto per il film “In cerca di Amy”) se ne scusa fin dall’inizio, invitando i religiosi a prendere un bel respiro e godersi il film nello spirito di comica fantasia con cui è stato scritto: D’altronde, bisogna ricordarsi che Dio ha un grande senso dell’humor: “dopotutto è lui (o lei) che ha creato l’ornitorinco”.

Quando nascono i problemi? Quando la Chiesa Cattolica decide di dare l’indulgenza plenaria, che è uno dei suoi “Dogma”, in occasione della riapertura di una chiesa per favorire il suo rilancio d’immagine. Loki e Bartleby ne vogliono approfittare per tornare a casa (se le loro colpe vengon cancellate poi vanno dritti in paradiso) ma questo proverebbe che Dio non è infallibile (e Dio per definizione deve esserlo) e come conseguenza tutta l’opera divina (l’universo intero) cesserebbe d’esistere. Tutto questo avviene nei primi 10 minuti del film. Per sapere come farà Bethany, l’ultima Discendente che lavora in un centro per l’interruzione della gravidanza, a fermarle i due angeli con l’aiuto di due insoliti “profeti” e del tredicesimo Apostolo (eh, sì, erano 13, ma l’ultimo, siccome era di colore è stato eliminato dalle gerarchie ecclesiastiche) bisogna andare a vederselo, questo film, sperando che la censura italiana ne permetta la proiezione anche nell’anno del Giubileo.

In effetti molti potrebbero trovarlo offensivo, ma a ben vedere Smith dà un’immagine della religione molto positiva: la religione è una cosa buona, indipendentemente da quale sia la vostra, celebratela, usatela per stare bene senza che debba essere per forza un’incombenza dolorosa di cui aver paura. Smith pone dunque l’accento sulla gioia della fede e non sulla sofferenza del peccato.

Pur toccando molti argomenti il film non si disperde: riesce sempre ad essere originale e soprattutto divertente ed irriverente, per rendersene conto basta dare un’occhiata al sito (www.dogma-movie.com) dove trovate la “Hate letter of the day” e un gran numero di foto.

Vale la pena vedere “Dogma”: chi si professa ateo potrà riprendere un po’ di speranza (“l’importante non è avere fede, quella porta a fare massacri e guerre di religione, l’importante è avere delle idee” dice il tredicesimo Apostolo, e se lo dice lui, chi siamo noi per non credergli?), e chi è religioso potrà farsi due risate ricordando, come dice l’angelo Metatrone, che anche Dio è una simpaticona (e perché no? Dio non può essere una donna?) ed ha la faccia lunga e sorridente di Alanis Morissette..

di Riccardo Gottardi

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