Transgender: il documentario italiano My Nature apre il TranScreen Festival di Amsterdam

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La storia del transessuale Simone raccontata da Massimiliano Ferraina e Gianluca Loffredo inaugura la rassegna olandese.

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È un documentario italiano, My Nature di Massimiliano Ferraina e Gianluca Loffredo, ad aprire questa sera alle 19.30 presso il cinema Kriterion la quarta edizione del Transgender Film Festival di Amsterdam.

Kermesse biennale organizzata dalla TransMotion Foundation, impegnata nella diffusione della cultura della differenza di genere e nell’empowerment della comunità trans, il Transgender Film Festival accoglie film di finzione, documentari e corti da tutto il mondo.

My Nature racconta l’esperienza del casertano Simone, nato con genitali femminili ma da sempre maschio nell’indole. Durante l’adolescenza il conflitto interiore di genere diventa insopportabile. A 28 anni Simone decide di concludere il suo percorso di transizione e di diventare fisicamente uomo. Successivamente lascia Caserta e si rifugia nella idilliaca campagna umbra alla ricerca di un suo equilibrio interiore, ascoltando il richiamo della libertà e della propria natura.

“Sono nato bambina – racconta Simone – A cinque anni all’asilo mi sentivo un maschietto. Poi ci ho messo ventotto anni per trovare il coraggio di seguire la mia natura. Ci sono voluti dieci anni di eroina, vari tentativi di suicidio per capire che la mia felicità era più importante di quello che pensavano gli altri. Io sono una persona perbene che ha fatto una scelta di identità sessuale, che vuole uscire dalle proprie gabbie. Non si parla solo di gabbie fisiche ma anche psicologiche, sociali”.

My Nature è stato scelto dal festival per la sua Opening Ceremony perché “capace di raccontare nel profondo tutte le sfumature legate all’identità in trasformazione. Una vera e propria ricerca della propria vera natura, la propria essenza, al di là delle differenze di genere e dei condizionamenti sociali”.

 

«Siamo orgogliosi di questo importante riconoscimento internazionale, che anticipa l’uscita di My Nature nelle sale italiane con Movieday a inizio Novembre (uscirà col titolo In Natura non c’è giudizio, n.d.r.) – afferma Massimiliano Ferraina, che parteciperà al dibattito dopo la proiezione – Il TranScreen è un palcoscenico unico per le tematiche transgender e, in un senso più ampio, per la riflessione sulle differenze di genere. Con questo film, ci siamo chiesti: quante volte si può cambiare nella vita? Quanto coraggio è necessario per cambiare direzione? Il fatto che Simone sia nato con quella che in termini medici viene definita disforia di genere, è stato un dramma, ma anche una grande opportunità. Lo ha reso inevitabilmente aperto al cambiamento e determinato a vivere una vita autentica. Si parla del percorso di un essere umano che cerca di conquistare il diritto ad una vita felice e del suo viaggio di liberazione interiore. E questo è un messaggio universale».

“Quando nel 2012, Simone mi comunica la decisione di lasciare il suo posto fisso – continua Ferrainaperché si sentiva in un’altra gabbia, lasciare Caserta per l’Umbria senza sapere veramente dove andare o cosa fare, questo viaggio verso l’ignoto è sembrato il giusto punto di partenza per un film documentario. Con la complicità di Gianluca Loffredo, ho dato a Simone una piccola camera per registrare un diario delle esperienze che stava vivendo. Solo alcuni pezzi di quel materiale fanno parte del film, ma quel materiale ci ha consentito di costruire la struttura narrativa. È stato un lavoro di ricerca e di riprese durato tre anni, in cui abbiamo costruito una profonda relazione di fiducia e rispetto reciproco”.

My Nature ha vinto una menzione speciale al PerSo – Perugia Social Film Festival ed è stato presentato in vari festival internazionali, da Bilbao a Kiev fino a Santiago del Cile.

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