Due Golden Globes al lesbico “I ragazzi stanno bene”

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Il migliore film non drammatico è la commedia di Lisa Cholodenko su una famiglia con due mamme. Premiata tra le attrici Annette Bening. Il serial musicale "Glee" si...

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La rivelazione dei 68esimi Golden Globes, assegnati ieri sera dall’Hollywood Foreign Press, è un film lesbico che uscirà da noi il 4 marzo grazie a Lucky Red: come migliore commedia dell’anno è stata infatti scelta I ragazzi stanno bene di Lisa Cholodenko, trionfatrice del Golden Globe come film non drammatico, vittorioso anche nella categoria miglior attrice, la decana Annette Bening che surclassa Julianne Moore, sua moglie nella finzione. Le vicende della coppia lesbo che ha due figli attraverso l’inseminazione artificiale e vede turbato l’idillio famigliare dal padre naturale che i ragazzi riescono a rintracciare, desiderosi di conoscerlo, si piazza così tra gli outsiders per le nominations agli Oscar che verranno rese note martedì 25 gennaio.

Sul palco la Bening, che aveva già vinto sei anni fa per Being Julia di Istvan Szabo, ha così commentato il prestigioso riconoscimento: «Sono molto orgogliosa di aver partecipato a questo film molto speciale su due donne profondamente innamorate che lottano per mantenere unita la loro famiglia».

Tra le serie tv, ben tre premi vanno al fenomeno televisivo dell’anno, il musicale Glee, miglior serial non drammatico e migliori attori entrambi, curiosamente, in un ruolo gay: Jane Lynch e Chris Colfer. Quest’ultimo, che interpreta l’omosessuale Kurt con la voce di soprano, ha parlato sul palco di omofobia, un tema spesso affrontato in Glee: «È molto importante per tutti i ragazzi che guardano la nostra serie e per tutti coloro che l’amano, che siano sempre pronti ad opporsi al bullismo nelle loro scuole, soprattutto dove non possono presentarsi per quello che sono… Sempre in guardia, ragazzi!».

Il trionfatore della serata è stato The Social Network di David Fincher, vertiginosa ricostruzione della nascita di Facebook e del processo da 600 milioni di dollari intentato contro il fondatore Mark Zuckerberg, che si è aggiudicato quattro premi (miglior film drammatico, regia, sceneggiatura e colonna sonora) schiacciando l’avversario, Il discorso del re che si deve accontentare del Globo d’Oro come miglior attore, un emozionato Colin Firth che ha ringraziato la moglie italiana Livia Giuggioli «senza la quale la giornata non ha senso».

La miglior attrice drammatica è, come da previsioni, Natalie Portman, incinta del compagno Benjamin Millepied, conosciuto sul set del thriller bisex ambientato nel mondo del balletto, Black Swan di Darren Aronofsky, per il quale è stata premiata.

Va infine al musical camp Burlesque, rutilante ritorno sulle scene di Cher, il premio per la migliore canzone originale, You Haven’t Seen The Last of Me di Diane Warren.

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