E LO SAPESSE MIO PADRE

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18 anni, bel ragazzo, senza amici, non osa dire in famiglia che è gay. E si chiede: sto vivendo una vita normale? E la jena: "Certo. La tua...

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Cara Iena, ho quasi 18 anni, sono un bel ragazzo ho ottimi voti a scuola… Tra i vari problemi che ho: incertezza per il futuro, l’essere gay e non poterlo dire a nessuno, famiglia compresa… spezzerei il cuore a mio padre (ha quasi 65 anni)… e anche se litighiamo spesso gli voglio molto bene… comunque tra questi ce n’è uno che mi assilla…

Sto vivendo una vita normale? Non ho praticamente amici, un po’ perché vivo in un piccolo paese e la mia differenza rispetto agli altri anche se faccio di tutto per nasconderla traspare, un po’ perché anche se fossi etero non so se andrei d’accordo con le persone che mi circondano (comunque questo è meno rilevante). Non so… non conosco o quasi sabati sera fuori, le esperienze che un ragazzo alla mia età fa… sono il classico bravo ragazzo… casa… scuola… sport… chiesa (per fortuna il problema essere gay e fede l’ho risolto… mi ha aiutato molto la vostra rubrica che si occupa di questo…).

Però mi chiedo se sto crescendo normale in questo modo… capisci? È una cosa che mi rende un po’ triste e solo… voglio dire, ho la forza d’animo per andare avanti (a volte mi chiedo dove la prendo… a volte invece quando sto male dov’è finita…). Non ho mai pensato di suicidarmi o cose del genere, però forse non dovrei essere proprio così alla mia età… cosa ne pensi? Vorrei degli amici con cui fare cazzate, andare in discoteca, fare un giro, poter parlare… mi sento troppo adulto x la mia età a volte… e mi chiedo se pagherò in futuro per le esperienze che perdo oggi…

A questo si aggiunge un problema molto + piccolo (se avessi solo questo potrei quasi dire di essere felice…)…mi piacciono i ragazzi + grandi… maturi… forse cerco protezione, affetto… non lo so… non so motivare questa preferenza… devo considerarla una cosa normale?

Spero che tu possa aiutarmi… ti faccio i complimenti per la tua rubrica e la tua simpatia… e se mi permetti aggiungo che non sei male:-) (non ci sto provando voleva solo essere un complimento innocente).

grazie

Orl.84

Carissimo Orl, iniziamo subito dal finale della tua lettera che mi ha molto deluso: Come non ci stai provando?!! devi provarci!!! almeno per i lettori di questa rubrica potrei sembrare un sex symbol virtuale! ma oramai il danno è fatto…

A parte gli scherzi devo dire che la tua lettera è veramente tenera. Mi hai riportato indietro di qualche anno (pochi…non esagerate!) quando anch’io come te, mi facevo mille domande apparentemente senza una risposta. Poi ho capito che la risposta giusta alle domande era proprio non farsi domande! Non sono schizofrenico. Adesso ti spiego.

Credo che non esista una regola precisa su come è giusto o meno crescere. Se è normale fare delle tappe precise o meno nel corso degli anni, capisci? Ogni persona è un caso a se, una storia unica, irripetibile. Mi rendo conto che si è sempre portati a guardare come si comportano gli altri, a vedere nelle esperienze altrui una possibilità anche per noi, ma non è così. E per fortuna aggiungerei! Quello che per qualcuno è giusto spesso è un disastro per noi e viceversa. Evidentemente quello che tu cerchi nella vita (indipendemente dall’essere gay o etero) in questo momento non lo riscontri nelle persone che conosci e quindi fai fatica a raffrontarti, a cercare di diventare amico loro.

Questo però non vuol dire che sia giusto quello che fanno loro. Sarà sicuramente valido per loro ma non è detto che lo sia anche per te. Capisco che in un piccolo paese sia più difficile conoscere persone nuove e quindi avere la possibilità di trovare qualcuno più vicino a noi, qualcuno con cui ci si senta a nostro agio parlando di tutto, facendo anche le sacrosante "cazzate" che ti mancano tanto! Leggo comunque che sei un ragazzo con una vita attiva, hai vari interessi, non sei chiuso in te stesso. Forse dovresti semplicemente lasciarti andare un pò di più. Immagino che la tua chiusura sia dovuta al fatto che hai paura di dire ai tuoi amici che sei gay…con un pò di attenzione potresti individuare quelli con cui parlare, sarebbe sicuramente un bella svolta alla tua vita, non trovi? Senza fretta o colpi di testa, ma comincia a considerare anche questa possibilità. In ogni caso non ti preoccupare non "pagherai" per le esperienze che (credi) di perdere oggi. Non stai perdendo niente bello mio! Questa è la tua vita, la stai scrivendo tu, ed evidentemente in questo momento è giusto che sia così! Vedrai poi che con il passare degli anni (ma che dico, dei mesi!) tutto ti sembrerà più semplice. La tua è l’età dei dubbi, delle incertezze ed insicurezze che l’essere gay poi acutizza. Ma è segno d’intelligenza e sensibilità porsi continuamente delle domande. Senza diventare paranoici però, mi raccomando!

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