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La pagella dei film in concorso al Festival di Torino in attesa della premiazione.

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Ecco la pagella dei film in concorso, il punteggio è da 1 a 10:

THE GIRL di Sande Zeig: 3

BIG EDEN di Thomas Bezucha: 6

RED DIRT di Tag Purvis: 2

YE BEN di Li-kong Hsu e Chi Yin: 9

QUE FAISAIENT LES FEMMES

PENDANT CHE L’HOMME

MARCHAIT SUR LA LUNE?

di Chris Van Der Stappen : 7

LA CONFUSION DES GENRES

di Ilan Duran Cohen: 8

KM 0 di Yolanda Garcia Serrano

e Juan Luis Iborra: 8

THE BROKEN HEARTS CLUB

di Greg Berlanti: 3

URBANIA di Jon Shear: 7

Le previsioni:

E’ in pole position il film taiwanese Ye Ben, malinconica storia d’amore tra un violoncellista, la sua fidanzata e un attore dell’opera Kun, ambientato nella Cina degli anni ’30, una vera chicca per cinefili, con alcune scene bellissime e una diffusa nostalgia retrò molto affascinante. Viene tallonato stretto da altri due film, Km 0 (che è stato il film più amato del festival e si meriterebbe il premio del pubblico) e il sofisticato film francese La confusion des genres di Ilan Duran Cohen. Gli outsiders potrebbero essere Urbania, che ha la regia più moderna e incisiva, e la piacevole commedia lesbica Que faisaient les femmes pendant que l’homme marchait sur la lune? Le altre deboli pellicole non hanno molte possibilità di entrare in zona premio. Tra i corti spiccano lo spagnolo Pantalones di Ana Martinez e l’americano The confession di Carl Pfirman, sui due adorabili vecchiettini che vivono insieme, uno malato e in crisi religiosa, l’altro servizievole e acidissimo. Per i documentari la sfida sembra essere limitata a una manciata di titoli, tra cui l’italiano Odio i saluti dell’italiana Julia Pietrangeli sulla vita di Piera Zanotti, gli scout gay di Scout’s Honor e i rabbini integralisti omosessuali e/o omofobici di Trembling Before G-d. A stasera l’ardua e attesissima sentenza incorniciata da uno spettacolo di alcune storiche drag queen torinesi, gli onori di casa di Luciana Littizzetto e il film di chiusura ambientato a Barcellona Gaudi Afternoon di Susan Seidelman. Maria Barranco, interprete del film e indimenticata Candela dell’almodovariano Donne sull’orlo di una crisi di nervi, è già arrivata in città.

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