Venezia: il dramma francese Marvin di Anne Fontaine vince il Queer Lion

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Un film “tanto toccante quanto avvincente” su bullismo omofobico e riscatto artistico si aggiudica il Leoncino Arcobaleno.

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Mentre la 74esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia volge al termine (il favorito per il Leone d’Oro resta Abdellatif Kechiche col suo racconto erotico estivo Mektoub, My Love – Canto Uno), oggi vengono annunciati i premi collaterali.

L’undicesimo Queer Lion, il tradizionale premio trasversale lgbt, va al dramma francese Marvin di Anne Fontaine. La giuria formata da Brian Robinson, Rich Cline, Adriano Virone, Daniel N. Casagrande e Marco Busato spiega così la scelta: “Marvin è un adattamento sensibile ed ispirato del romanzo autobiografico di Édouard Louis Il caso Eddy Bellegueule che racconta la crescita ed il difficile coming out di un giovane gay in un villaggio rurale dei Vosgi. La pellicola diretta da Anne Fontaine tratteggia il percorso di questo ragazzo, da adolescente bullizzato a scuola e vessato a casa ad artista sicuro di sé ed in grado di trasformare la propria storia in una esperienza artistica catartica ed ispirata. Sia il giovanissimo Jules Porier che Finnegan Oldfield forniscono un’interpretazione eccellente di Marvin in momenti differenti della sua vita, in un film che è tanto toccante quanto avvincente”.

Dall’elenco dei nove film candidati sono stati espunti durante il festival due titoli, “per marginalità di tematiche e personaggi lgbtq”, quindi di fatto usciti dalla competizione: l’angloamericano Three Billboards Outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh e l’action musical italiano Ammore e malavita dei Manetti Bros.

La cerimonia di premiazione si svolgerà oggi alle 18 presso la Villa degli Autori, sede delle Giornate degli Autori, in Lungomare Marconi 56 al Lido di Venezia.

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