Glee 3D: Il film concerto arriva a settembre in Italia

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Il fenomeno musical-televisivo è diventato un cineconcerto celebrativo in 3D: lo potremo vedere dal 16 al 20 settembre nelle sale italiane. In America, però, è stato un mezzo...

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LAS VEGAS – Siete dei Gleeks irriducibili? Il vostro segno di

riconoscimento è la "L" di Loser ("Perdente") esibita orgogliosamente con pollice e indice? Il titolo che fa per voi è indubbiamente Glee 3D di Kevin Tancharoen, film concerto celebrativo del celebre serial musicale che arriverà in Italia per soli cinque giorni, dal 16 al 20 settembre, nel circuito Medusa-Warner The Space. In America è uscito il 12 agosto, una settimana dopo la preview losangelina, ed è stato un mezzo flop, arrivando a incassare nel primo weekend 5.7 milioni di dollari, ossia la metà di quanto si aspettavano i produttori, essendo uscito in poco più di 2000 sale. Noi l’abbiamo visto nell’IMAX di una traversa della vivace Strip, l"arteria centrale di Las Vegas, nel tardo pomeriggio: la sala era completamente vuota.

Consigliato strettamente ai veri fan, Glee 3D condensa il meglio di diciotto spettacoli tenuti durante una tournée americana dai veri protagonisti del serial di successo ideato da Ryan Murphy. È strutturato in maniera semplice: ai singoli pezzi con performances vocali di uno o più protagonisti della serie sono alternate parti documentaristiche incentrate su alcuni fan della serie che hanno ottenuto una sorta di riscatto personale prendendo come modello i loro idoli televisivi: il gay effemminato che attraverso il coming out riesce a farsi rispettare a scuola ed essere in pace con se stesso, la lesbica che si crea un gruppo di amiche e trova compagna, la ragazza nana che diventa un’apprezzata cheerleader. Tutti outsiders con difficoltà di accettazione sociale che, seguendo il forte messaggio di apologia della diversità sostenuto con forza dai personaggi ormai cult di Glee, perdono la patina di "perdenti" e conquistano autostima e rispetto.

È da brividi constatare la capacità vocale di Chris Colfer, ovvero Kurt, l’omosex dichiarato innamorato di Blaine, mentre duetta con Lea Michele (Rachel, figlia adottiva di due papà gay) interpretando vertiginosamente quel sacrale "Get Happy" che fu di Barbra Streisand e Judy Garland; oppure percepire l"energia atomica che emana quell’inno alla militanza rainbow che è "Born this way" di Sua Venerabilità Lady Gaga, esplosivamente rivisitato dallo stesso Colfer affiancato dalla monumentale Mercedes e dalla delicata perla orientale Tina, ossia Amber Riley e Jenna Ushkowitz (ma il palco è tutto di Kurt per una chicca assoluta, la romantica "I Want To Hold Your Hand" scritta da John Lennon e Paul McCartney).

La lesbica torturatella Santana, anzi la "libanese" come scritto sulla sua provocatoria maglietta (Naya Rivera) si prodiga invece in accattivanti successi contemporanei quali "Don"t Stop Believing" dei Journey lanciati proprio da "Glee" o la trascinante ode newyorchese "Empire State of Mind" di Jay-Z e Alicia Keys. È un piacere per occhi e orecchie, infine, ammirare Blaine (l"avvenente moretto Darren Criss) nel suo rigoroso completino da Usignolo rosso e nero, magnetico leader del gruppo, scatenarsi nelle melodie vintage di "Silly Love Songs". Fa una comparsata applauditissima anche Gwyneth Paltrow, l’insegnante supplente Holly Holiday, gorgheggiante non malaccio "Forget You". Gli appassionati noteranno che mancano gli altri insegnanti, tra cui l"amatissima Sue Sylvester interpretata da Jane Lynch a cui è però dedicata nientemeno che una statua di cera nel museo supercamp "Madame Tussauds" di Los Angeles. Si chiude con una cascata di coriandoli sulle note della sublime e mercuriale "Somebody To Love" mentre il pubblico segue estasiato in un appassionato sing-along.

L’effetto tridimensionale, pur non essendo necessario, è piuttosto efficace e la profondità stereografica dà l"impressione, in qualche momento, che gli spettatori del concerto siano realmente in sala e il palco si animi di vita vera. Bisogna sicuramente amare molto la musica, anima fondante del fenomeno "Glee", per apprezzare appieno il film (la colonna sonora vanta un record: circa sei milioni di copie vendute delle versioni registrate in studio delle canzoni di "Glee 3D").

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Intanto, sta per iniziare da noi la terza stagione del serial che prenderà il via sui canali Fox il 28 settembre. Il fenomeno "Glee" continua ma forse funziona più in tv che al cinema: i superfan americani probabilmente si accontentano di vederlo sul piccolo schermo o assistere dal vivo al concerto. E Gl(ee) italiani?

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