GLI AMANTI ASSASSINI

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Succose novità tra gli Home Video di gennaio. Un introvabile di Ozon, regista di Otto Donne, con sturpi omosex e omicidi passionali. Da Chabrol un'appassionante lesbo-story. E l'imperdibile...

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Interessanti novità per l’home video di gennaio 2003: esce finalmente in cassetta, grazie alla Emik un film che non ha mai visto la luce (del proiettore) nelle sale italiane, ‘Les amants criminels‘ del talentuoso regista francese di ‘Otto donne’ e ‘Sotto la sabbia’ François Ozon. Presentato nella sezione ‘Sogni e visioni’ al Festival di Venezia approda direttamente in cassetta – dopo ben tre anni! – pur essendo tutt’altro che da ignorare anche se si tratta di un’opera minore nell’interessante filmografia di Ozon.

E’ il suo titolo più dark e cupo, una sadica ‘favola nera’ in cui un ragazzo e una ragazza, liceali e curiosamente simili (anche gli attori hanno cognomi quasi identici, Jérémie Renier e Natacha Régnier) ammazzano in una doccia un giovane magrebino per vendicare una violenza sessuale forse inesistente. Poi rapinano una gioielleria e fuggono in un bosco dove finiscono nella casa di un cacciatore malòtico che li rinchiude in cantina e li sfrutta con crudele sadismo, legando il ragazzo a una catena e negando il cibo a lei.
E’ anche il titolo di Ozon in cui il tema dell’omosessualità è più sotterraneo e meno esplicito ma forse proprio per questo più malsano e ‘morbide’ (la seduzione ‘fassbinderiana’ tra l’orco e il ragazzo, carnefice punitivo il primo e vittima imberbe il secondo, passa dall’obbligo di fargli il bagno nudo a uno stupro violentissimo). Crudeltà terragna e passioni criminali: non per tutti i gusti ma da recuperare.

Sfiora il capolavoro uno Chabrol datato 1995 con le superlative Isabelle Huppert e Sandrine Bonnaire (doppia Colpa Volpi a Venezia), ‘Il buio nella mente‘, titolo italiano che storpia scioccamente l’originale e bellissimo ‘La cérémonie’. Tratto dal romanzo di Ruth Rundell ‘A judgement in stone’ già portato sullo schermo nel mediocre ‘La morte non sa leggere’ e in chiave più marcatamente lesbica in ‘Sister My Sister’ di Nancy Meckler, narra di una timida colf analfabeta, Sophie, che lavora nella villa dei ricchi Lelièvre e diventa amica di una postina un po’ folle, Jeanne. Le due si insediano a casa della facoltosa famiglia e organizzano un piano per farli fuori a schioppiettate mentre questi ascoltano il Don Giovanni di Mozart.
Rancorosa invidia di classe e disperato riscatto proletario: solo una persona (o una categoria?) alla fine si salva. Anche questo titolo è reperibile tra le proposte Emik del mese di gennaio.

Chi ha il DVD non si perda il bel ‘Cofanetto Pasolini‘ della CDE/Eagle che raccoglie in un’elegante confezione rossa alcuni capolavori del maestro: ‘Il Decameron’, ‘I racconti di Canterbury’, ‘Il fiore delle mille e una notte’, l’ultimo capolavoro ‘Salò o le 120 giornate di Sodoma’. In aggiunta, il film di Marco Tullio Giordana del 1995 ‘Pasolini – un delitto italiano’ che ricostruisce il processo per il suo omicidio.
Buona qualità dell’immagine e audio rielaborato in Dolby Digital 5.1 ma dispiace che siano quasi assenti gli extra (solo cast e filmografie nell’opera di Giordana). Sottotitoli principali in italiano per non udenti.

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