GOLDEN GLOBES: TRIONFO GAY

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Il miglior film straniero è "Parla con lei" di Almodovar. Miglior film drammatico "The Hours" tratto dal romanzo di Cunningham. Premi anche a "Frida" e alla bisessuale di...

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BEVERLY HILLS – Alla 60a cerimonia per la consegna dei Golden Globes, considerati una sorta di anticipazione dei premi Oscar, Pedro Almodovar ha vinto il premio come miglior film straniero per la sua splendida ultima fatica ‘Parla con lei‘, ipotecando seriamente la conquista di un secondo Academy Award dopo quello conquistato nel 1999 per ‘Tutto su mia madre’.

“In questo momento della mia vita e della mia carriera questo premio rappresenta una ricompensa enorme. Vorrei dedicarlo al pubblico nordamericano” ha dichiarato il regista spagnolo, visibilmente emozionato, alla consegna del premio.

Miglior film drammatico ‘The Hours‘ (Le Ore) di Stephen Daldry, regista di ‘Billy Elliot’. “The Hours”, tratto dall’omonimo libro premio Pulitzer 1998 di Michael Cunningham, è una lacerante ed elegiaca storia di tre donne le cui vite sono sottilmente intrecciate tra di loro:

una editor newyorchese contemporanea (Meryl Streep) innamorata di un gay malato di Aids, una casalinga degli anni ’50 appassionata di Virginia Woolf e oppressa dalla sua vita ordinaria e monotona (Julianne Moore), la stessa Virginia Woolf mentre sopraggiunge la follia durante la scrittura di ‘Mrs Dalloway’ (Nicole Kidman). La Kidman è stata premiata come migliore attrice drammatica commentando: “Agli scrittori dico: continuate a scrivere per noi donne, siamo interessanti”.

Molti riconoscimenti anche al musical sugli anni d’oro del jazz ‘Chicago‘ di Rob Marshall: miglior film non drammatico e migliori attori Richard Gere e Renée Zellweger. Il globo d’oro per la migliore regia è andato a Martin Scorsese per il suo ‘Gangs of New York‘ e per la migliore musica a Elliot Goldenthal per il film sulla pittrice messicana bisessuale ‘Frida‘. Meryl Streep, premiata per il suo ruolo come non protagonista in ‘Adaptation’ di Spike Jonze ha commentato: “Ho avuto 789 nominations. Non ero preparata perché è dal Pleistocene che non vinco” (dal 1983 per ‘La scelta di Sophie’). Jack Nicholson ha prevalso nella categoria miglior attore drammatico grazie al suo pensionato solitario in ‘About Schmidt’ di Alexander Payne, globo per la sceneggiatura insieme a Jim Taylor.

Kim Cattrall, scelta per la sua brillante interpretazione della single bisessuale nel serial tv ‘Sex and the City’ ha invece ironizzato: “Non avete idea di quanti uomini mi son dovuta portare a letto per avere questo riconoscimento”.

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