I film lgbt della prossima stagione 2: “Magic Mike”

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Inaugurerà la cinestagione autunnale, il 21 settembre, il successo di pubblico americano diretto da Soderbergh su un club di spogliarellisti per sole donne. Nel cast anche l'attore gay...

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È il solo blockbuster d’interesse queer della stagione e inaugurerà l’autunno cinematografico il 21 settembre, distribuito da Key Films. In America è stato un successo di pubblico da oltre cento milioni di dollari (ne è costato sette) e anche la critica si è rivelata benevola: David Rooney dell’Hollywood Reporter l’ha definito “il più divertente e godibile film americano sul sesso in vendita da tempi di "Boogie Nights", un’abbondanza di stalloni con tanto cuore quanti muscoli” mentre Manohla Dargis, decana del New York Times, parla di “collaborazione proficua che bilancia lo charme di Mr. Tatum con l’intelligenza cinematografica di Mr. Soderbergh”.

Proprio la firma alla regia di un grande sperimentatore come Steven Soderbergh – in procinto di girare il biopic "Behind the Candelabra" sul pianista gay Liberace con Michael Douglas e Matt Damon – è sicuramente una garanzia, e non si correrà certo il rischio di trovarsi davanti a un becero "Showgirls" in versione maschile.

La storia ruota intorno allo stripper club per donne "Xquisite" gestito dallo stallone Dallas (Matthew McConaughey) a Tampa, in Florida, dove la star Magic Mike (Channing Tatum, anche produttore, ex spogliarellista le cui memorie sono servite all’amico Reid Carolin per scrivere la sceneggiatura) si prende cura del diciassettenne Adam detto "The Kid" (Alex Pettyfer) e si invaghisce di sua sorella Brooke (Cody Horn) che però non vede di buon occhio l’attività del fratello.

Garantiti vorticosi numeri di striptease maschile occhieggianti al pubblico gay e non solo femminile, con tanto di Village People in sottofondo e tenute military che celano perizomi rigonfi pronti a contenere anche i bigliettoni del pubblico in visibilio. L’erotismo da palcoscenico è soprattutto business, sembra dirci Soderbergh, che il tema del voyeurismo da cui sembra ossessionata la società americana lo affronta dal suo affascinante esordio del 1989, la Palma d’Oro "Sesso, bugie e videotape".

Tra i fisici apollinei dalle proporzioni statuarie troviamo anche un attore dichiaratamente gay, il bellissimo Matt Bomer di "White Collar" che qui interpreta lo stripper etero Ken. Da urlo anche la prestanza muscolare della rivelazione italo-americana Joe Manganiello nel ruolo tutto-un-programma di Big Dick Richie.

Pare che le tracce omoerotiche siano purtroppo ridotte al minimo, e chi cerca emozioni pepatelle sappia che ogni nudo integrale è stato assolutamente bandito. Tant’è. L’importante è che sia un buon prodotto d’intrattenimento. Vedremo.

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