I migliori film gay del 2014: la nostra classifica [parte 2]

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Da Pasolini a Pazza Idea: i film a tema gay da vedere e rivedere.

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Quali film a tema gay hanno segnato il 2014? Ecco la seconda parte della nostra selezione cinematografica.

[Clicca qui per rivedere la prima parte]

6) Più buio di mezzanotte di Sebastiano Riso

L’unico film interamente italiano della nostra classifica è un coinvolgente esordio d’autore che ricorda lo sguardo e la ricerca estetica del primo Aurelio Grimaldi negli anni ‘90. Le notti maledette della difficile adolescenza del catanese Davide Cordova, diventato poi drag star del Muccassassina, vessato dal padre e adorato dalla madre semicieca, compongono una sofferta storia di formazione gender filtrata da un occhio sensibile e illuminata dalla rivelazione pel di carota Davide Capone, puro istinto ed espressività, studente palermitano scelto tra 9000 candidati. E quando irrompe ‘Amore stella’ della Rettore, anche i sogni diventano glitter e mascara.

7) Ich fühl mich Disco di Axel Ranisch

Un’esilarante sorpresa tedesca dallo humor ruvido e ruspante, in grado di trattare persino il tema del coma irreversibile di una mamma con una leggerezza inusuale. Un ragazzo gay, cicciotto e impacciato, si riavvicina al padre istruttore di nuoto proprio per la tragedia avvenuta alla madre a cui è legatissimo. Ironia gagliarda, un cameo surreale del grande Rosa Von Praunheim che appare in tv a dare consigli di sesso, uno slogan più teutonico che mai: “La vita è una birra”.

8) Pasolini di Abel Ferrara

Nonostante sia stata una parziale delusione, è indubbio che “Pasolini” di Ferrara sia uno dei titoli imprescindibili per il cinema queer del 2014. Troppo corretto, pudico, ‘controllato’ per un regista creativamente scatenato come il grande Abel, ha fra i suoi pregi l’interpretazione mimetica di un ispirato Willem Dafoe praticamente identico a PPP e una dolente Adriana Asti nel ruolo dell’adorata madre Susanna. Più filologico che artistico, ha una sua ‘scolastica’ dignità.

9) Pazza Idea di Panos H. Koutras

Un bizzarro pastiche greco con un cameo già cult della divina Patty Pravo per l’odissea camp di due fratelli, uno gay e uno etero, alla ricerca del padre naturale da Atene a Salonicco e col sogno di partecipare a una sorta di X-Factor locale dove poter interpretare una hit dell’idolo supremo, Lady Strambelli. Insolita miscellanea di stili, dalla commedia musicale all’action passando per il melò, diverte e appassiona facendo anche riflettere sulle miserie sociali e culturali che hanno sfigurato la Grecia a causa della crisi economica.

10) The Duke of Burgundy di Peter Strickland

A differenza dell’anno scorso in cui trionfò a Cannes l’epocale “La vita di Adele”, questo 2014 è stato piuttosto avaro di titoli lesbici memorabili. Avevamo preso in considerazione anche “Reaching for the Moon” di Bruno Barreto e “Respiro” diretto da Mélanie Laurent, ma mettiamo in classifica “The Duke of Burgundy” di Peter Strickland che fa un’operazione insolita e coraggiosa, firmando un raffinato melò erotico nello stile di certe produzioni soft porno anni ’70 che furono in voga anche in Italia sulla scia del successo di Emmanuelle. Atmosfere intriganti e sospese per i giochi sottilmente sadomaso di un’entomologa e la sua cameriera, un’ironia sotterranea che non lo fa prendere troppo sul serio nonché due ottime e seducenti attrici: la danese Sidse Babett Knudsen premiata al Torino Film Festival e l’italiana Chiara D’Anna.

I migliori film gay del 2014: 1° parte

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