Il cinema queer protagonista a Bologna e Firenze

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Festeggiano dieci anni due importanti cinefestival internazionali: "Gender Bender" e "Florence Queer Festival". Nuove produzioni, anteprime, classici immortali e il doppio tema gay e disabilità.

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Due importanti cinefestival internazionali, specularmente complementari, sono entrambi arrivati a festeggiare il primo decennio di vita: il bolognese Gender Bender (27 ottobre – 3 novembre) diretto da Daniele Del Pozzo e il fiorentino Florence Queer Festival (25 – 31 ottobre) organizzato dall’associazione Ireos. Se il primo ha come mission il monitoraggio del concetto di genere focalizzandosi sulle più innovative e originali espressioni artistiche dello slittamento identitario – non a caso la/il parola/mantra di questa edizione è "Evoluzione" -, il secondo offre uno spaccato del meglio della produzione internazionale degli ultimi anni integrato dalla riproposta di immortali classici queer (quest’anno si potranno rivedere, tra gli altri, il leggendario Rocky Horror Picture Show, il megaglitter Velvet Goldmine, il lesbocult Better Than Chocolate).

Ma vi sono alcuni punti di contatto fra le due manifestazioni, quali l’attenzione prestata a un doppio tema poco battuto dal cinema: omosessualità e diversa abilità. Il Gender Bender presenta martedì 30 ottobre, presso l’Auditorium Biagi, l’anteprima di "Sesso, amore e disabilità", doc collettivo a dieci mani (Valeria Alpi, Priscilla Berardi, Raffaele Lelleri, Jonathan Mastellari e Adriano Silanus) che raccoglie la testimonianza di 37 disabili fisici e sensoriali, etero e gay, che hanno scelto di raccontare le loro esperienze affettive e sessuali. A Firenze, domenica 28 ottobre, si potrà invece assistere all’anteprima europea del lungometraggio di finzione statunitense ‘Morgan’ di Michael D. Akers su un giovane atleta gay newyorchese costretto a vivere su una sedia a rotelle dopo una paralisi causata da un incidente in bicicletta. Sarà presente il regista.

Tra i titoli must, Gender Bender propone alcune imperdibili anteprime nazionali: il francese "Do Not Disturb", remake del mumblecore "Humpday" di cui abbiamo già parlato; il melò non melò ultragender "Laurence Anyways" del genietto canadese Xavier Dolan, già meritata Queer Palm a Cannes; sempre dalla Croisette, l’intenso doc "Les invisibles" di Sebastien Lifshitz sulla terza età glbt e l’insolita love story belga con inserti fetish "Beyond the Walls" diretta da David Lambert.

Il Florence Queer Festival presenta invece in apertura, questa sera alle 20.30, la performance "Una Primavera Particolare" a cura di Massimo Poccianti e interpretata da Martina Belloni ed Eugenio E. F. Re a cui seguirà il corto "Self  Defense" di Erika e Daniel Beahm e l’iconoclasta versione ‘all male’ de Il lago dei cigni, "Matthew Bourne’s Swan Lake 3D", reinterpretato dal celebre coreografo inglese (sarà introdotto dal giornalista e critico di danza Sergio Trombetta de "La Stampa").

Sabato 27 ottobre a mezzanotte e un quarto non perdetevi l’anteprima europea della commedia americana "Gayby" di Jonathan Lisecki in cui l’insegnante di yoga Jenn decide di tenere fede a una vecchia promessa, cioè avere un figlio insieme all’amico gay fumettista Matt.

Sarà invece proiettato martedì 30 ottobre alle 23.15 il coinvolgente ‘Elliot Loves’ di Gary Terracino sulle peripezie amorose di un romantico ragazzo di origini domenicane. Le ragazze puntino dritto al doc canadese "Lesbiana A Parallel Revolution" di Myriam Fougère sulla storia del movimento lesbico (mercoledì 31 ottobre ore 16.45, alla presenza della regista) mentre gli amanti del genere ursino si divertiranno con "Bear City 2" di Douglas Langway, seguito della commedia ultrasize uscita due anni fa. Segnatevi anche le proiezioni quotidiane dei cortometraggi del concorso Videoqueer.

Entrambi i festival sono arricchiti da un ricco corollario di arti ‘altre’: Gender Bender dedica uno spazio ad arti visive (Bridget Baker, Peter Hujar, Mark Morrisroe, Jack Smith), performative (i flash mobs "Oops!", l’arte bondage dello Shibari in "Legarmi con tè" a cura di delinQueers, la danza folk bavarese di Alessandro Sciarroni), le consuete presentazioni di libri ("Conversazioni"), party e dj-set (Pussy Galore, Bear Party, Metrosexual). Il Florence Queer Festival, la cui madrina quest’anno sarà Vittoria Schisano, denomina invece le altre sezioni Queer Art (le fotografie di Zanele Muholi), Queer Music (i pisani Novadeaf, Fabio Cinti e le Nuove Logiche, Rio Mezzanino), Queer Book e Queer Party.

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