IL CORPO A NUDO NELL’INTIMITA’

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Sesso esplicito e un personaggio gay in 'Intimacy', doppio Orso d'Oro a Berlino

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Due corpi che respirano, si incontrano, arrossiscono, si cercano, lasciano sulla pelle le tracce visibili di una coperta gialla, di un pavimento poco pulito, di due vite inquiete. E’ un film di volti e di carne ‘Intimacy‘ (Nell’intimità) di Patrice Chéreau, doppio Orso d’Oro a Berlino (miglior film e miglior attrice), che ha già fatto scandalo per le scene di sesso esplicito – montate splendidamente da François Gédigier, responsabile dell’editing di ‘Dancer in the Dark‘. In effetti si vedono (ma solo nella prima mezz’ora del film) immagini rare al cinema: il sesso di lui eretto e semieretto, con e senza il preservativo; una fellatio in penombra, non completa; i due corpi nudi e stanchi dopo l’amplesso, imperfetti, comuni, ordinari.

Fanno l’amore una volta alla settimana, il mercoledì, e non sanno nulla l’uno dell’altra, nemmeno il nome (come già succedeva in ‘Ultimo tango a Parigi‘ e ‘Una relazione privata‘); quando lui, Jay, vuole scoprire l’identità di lei, Claire, e viene a sapere che è sposata, ha un figlio e fa l’attrice in un teatrino off nascosto nei sotterranei di un pub londinese qualsiasi, il dramma esplode: anche perché Jay diventa quasi amico del marito di Claire (interpretato da un Timothy Spall – il fratello di Brenda Blethyn in ‘Segreti e bugie‘ – ingrassatissimo) e assiste agli spettacoli di lei che nel frattempo, il mercoledì, non si fa più vedere.

E se il corpo reclamasse invece proprio un suo anonimato individuale e sociale, come ben sanno i frequentatori di darkroom e saune, così falsamente criminalizzati? ‘Intimacy‘, questa tesi, la spiega benissimo. Anche grazie a due corpi-attori magnifici: lui, Mark Rylance, segaligno e dal viso bellissimo, che cambia a ogni angolo di inquadratura, segnato da una piccola cicatrice esterna e da una voragine interiore dovuta alla separazione da moglie e figli; lei, Kerry Fox – la protagonista dai capelli rossi di ‘Un angelo alla mia tavola‘ di Jane Campion – intensa e misteriosa, dallo sguardo perennemente allarmato e allarmante.

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