IL CUORE LEGATO

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"Dopo otto anni insieme, mi ha lasciato per telefono. Ora, non riesco a staccarmi dal pensiero di lui". La Jena è comprensiva: "Secondo me, avevi il prosciutto sugli...

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Ciao Fabio,
intanto grazie per la tua rubrica che aiuta un po’ tutti (le storie a volte si assomigliano incredibilmente).
Passiamo al motivo della mia: sono stato lasciato da un compagno dopo tantissimi anni passati assieme, e non l’ho superata.
Siamo stati insieme per 8 anni, dove ci sono stati alti e bassi, ma nei quali il mio cuore è stato per lui e solo per lui. Non dico che non mi abbia voluto bene, ma dopo un periodo iniziale (forse 2, forse 4 anni) il suo interesse nei miei confronti si è raffreddato. Dopo tale periodo, mi sembrava che stesse insieme a me perché aveva (ed ha) bisogno di stare insieme a qualcuno (caratterialmente è nervoso, instabile), e che il sentimento che provava per me, andava scemando sempre più. Notavo una certa insofferenza/invidia per quello che riuscivo a fare nel lavoro (sono un piccolo imprenditore).
Una delle tante scaramucce è stata pretesto per chiudere il rapporto. Mi ha scaricato al telefono (ma è diventato di moda?); in quel periodo ero fuori per lavoro per alcune settimane. Non voleva neanche più vedermi di persona, ho dovuto insistere perché ci vedessimo.
Non mi aveva mai detto di far uso di psicofarmaci, uso precedente alla nostra unione (e questo spiega in parte gli sbalzi d’umore che aveva), ma occasionalmente di prodotti molto blandi “da banco”. L’ho saputo dopo la fine della nostra storia, da un amico in comune.
Dopo una settimana esatta dall’avermi scaricato, ha conosciuto quello che è il suo attuale compagno. Una settimana, ti rendi conto? Dopo una settimana io ero ancora uno zombie! La mattina mi svegliavo e mi chiedevo se quello che era successo era solo un brutto sogno o la triste realtà!
Vorrei avere la sua stessa “forza”, forse si era disinnamorato da molto tempo prima della rottura, io, oggi, dopo circa 10 mesi dalla sua dipartita, mi sento mutilato. La tempesta iniziale dentro di me è passata, ho conosciuto e continuo a conoscere ragazzi meravigliosi che farebbero pazzie per stare al mio fianco, per aprire il mio cuore, ma il mio cuore sembra non volerne sapere.
Poi, quando parlo con amici di vecchia data, o penso ad un viaggio, ad un fatto successo, mi torna alla mente lui; è un incubo, spesso la notte lo sogno ancora, un’amica mi ha detto: te lo porterai dentro per sempre, sarà una ferita che non chiuderai mai!
Non voglio cancellare 8 anni della mia vita, vorrei almeno per un giorno non pensare a lui, o facendolo non dover soffrire, ma quanto tempo impiegherò per riuscirci? I miei crucci sono: può succedere di stare insieme tanto tempo senza sapere/capire che il tuo compagno fa uso di psicofarmaci? Si può essere scaricati dopo 8 anni senza averne sentore? Sono l’unico a pensare “ma con chi cazzo sono stato per così tanto tempo?”
Sono un tipo estroverso, amo la vita, stare tra la gente, ma anche sabato scorso sono andato in discoteca e gli unici ragazzi che mi interessavano erano quelli che assomigliavano al mio ex. Sono stanco di star male, non nutro speranze (?) di tornare con lui, la cosa è degenerata troppo, e mi rendo conto che non c’è spazio ormai per un dietrofront, ma soffro, anche se arrivo a mentire anche a me, soffocando questo amore che ancora ho per lui, e più lo soffoco e più emerge con forza e dolore. Dammi un consiglio. Grazie in anticipo. Un bacio e buon lavoro.
ciao
Leonardo

Carissimo Leonardo, secondo me il vero problema della tua lettera sta proprio nell’ultimo paragrafo, ovvero dove dici di non nutrire più speranze ma metti tra parentesi un punto interrogativo facendoci capire che in realtà sotto sotto nutri ancora speranze, eccome se le nutri! Ecco bello mio, per poter superare questa crisi da abbandono devi usare il titolo dell’ultimo show televisivo della Alda D’Eusanio: Punto e a capo. Sì, Leonardo fino a che non archivierai la tua storia, per te sarà difficile non solo cercare di avere un’altra storia, ma anche solamente riprendere la tua vita normale. Facile da dirsi un po’ meno da farsi mi dirai. Certo, lo so, dimenticare una persona che per otto anni ha condiviso con noi gioie e dolori non è facilissimo, ma da quello che mi scrivi sembrerebbe che ultimamente erano di più i dolori che le gioie.
Poi essere lasciati per telefono, cosa che hai ragione, ultimamente va molto di moda (ma solo tra le persone prive di personalità, ipocrite e vigliacche) è un’aggravante che ti dovrebbe far aprire gli occhi riguardo alla persona che avevi accanto e che, scusami, ma non conoscevi molto bene… Non parliamo poi del fatto che dopo una settimana ti aveva già sostituito! Devo essere sincero però, ho la sensazione (ma solo una sensazione) che tu avessi gli occhi foderati di prosciutto!! Sì Leonardo, passi il fatto che non ti fossi accorto che le cose non andavano più bene come un tempo (magari non volevi vedere la realtà per paura…) ma che addirittura questo tizio facesse uso di psicofarmaci e che tu non te ne accorgessi mi sembra molto strano!! L’uso degli psicofarmaci, oltre a dimostrare che il tuo ex non stava bene (non ti eri accorto del suo disagio?) sono anche fattore di instabilità emotiva: è possibile che ne facesse uso solo quando tu eri in viaggio per lavoro?
L’unica cosa che “avevi notato” – a parte un raffreddamento dei rapporti – era una sua certa insofferenza/invidia per i tuoi risultati professionali. Scusa ma non ti sei chiesto perché? Come è possibile che una persona che dovrebbe amarti sia gelosa di una tua riuscita professionale? Non dovrebbe essere contento per te, con te?! Evidentemente c’era qualcosa che non andava… Perché non ne hai parlato con lui? Ma come si dice? è inutile piangere sul latte versato… Il danno (se di danno si tratta veramente…) è fatto e tu devi cominciare a fartene veramente una ragione.
Non si può, e nel tuo caso non si deve, tornare indietro. Lo so, lo so Leonardo che di qualunque argomento tu parli ti viene in mente lui (ehh se lo so!…), che qualunque canzoni tu ascolti eccoti riaffiorare un ricordo di lui, ogni cosa per il momento ti riporta a lui! E’ normale: dopo otto anni non potrebbe essere diversamente, ma devi farti una forza paurosa per svoltare. Alcuni psicologi dicono che per dimenticare una storia finita, è necessario perlomeno la metà del tempo che la storia è durata. Sembra una formula matematica ma nel tuo caso la storia è durata otto anni, quindi per “disintossicarti” ti servono almeno quattro anni. Io però sono d’accordo con la tua amica sul fatto che completamente non lo dimenticherai mai, non è possibile e nemmeno giusto secondo me. Un graffio dell’anima non si rimargina, rimane per ricordarci gli errori commessi ma anche per fissare il periodo bello vissuto insieme.
Nel frattempo però non rimanere a casa a farti troppe domande. Fai tesoro dell’esperienza vissuta e buttati nella mischia! Certo, all’inizio ogni volta che conoscerai un ragazzo, cercherai delle affinità con il tuo ex, e spesso non trovandone, rinuncerai ad approfondire la conoscenza, ma poi vedrai che piano piano le cose miglioreranno. Pensa conosco persone che sono state lasciate via SMS (al peggio non c’è mai fine!) e dopo un comprensibile periodo di sbigottimento e sfiducia si sono riprese! Accadrà anche a te Leonardo, ma ci vuole tempo, e pazienza, molta pazienza…
In bocca al lupo!
Fabio

di Fabio Canino

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