IL FANTASMA DI FASSBINDER

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L'ex moglie, la chansonnière Ingrid Caven, a Milano per la maratona che fino al 7 luglio celebra i 20 anni dalla scomparsa dell'artista tedesco. Ecco come lo ricorda.

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MILANO – L’enciclopedica cultura di Rainer Werner Fassbinder continua ad essere rappresentata a Milano. "L’Anarchia dell’immaginazione" celebra i 20 anni dalla scomparsa dell’artista tedesco. Una maratona iniziata il 2 maggio e che avrà epilogo il 7 luglio, sostenuta e patrocinata dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia, Gothe-Institut, Teatridithalia (Elfo e Portaromana), Festival di Cinema Internazionale GayLesbico, librerie e cinema d’essai. In 37 anni di vita Fassbinder riuscì ad omologare le varie forme d’arti, scandagliare l’essenza umana, scendere negli inferi per poterci mostrare le nostre miserie o le acerbe passioni omosessuali. Come molte sue creazioni cinematografiche, anche gli uomini che furono attratti da lui, finirono in un vicolo-spazzatura che li condannò al suicidio ed alla morte. L’amore "plurale" lo dedicò a tre donne con il vincolo matrimoniale. Juliane Lorenz fu l’ultima a stargli accanto prima della morte, sposata in gran segreto in Nevada.

Prima di lei (1972-’73) Fassbinder s’innamorò e sposò una delle più apprezzate chansonnière tedesche: Ingrid Caven. Il CRT Teatro dell’Arte la ospita in un recital eclettico. Il "sogno luminoso" di alcuni film di Fassbinder (L’amore è più freddo della morte – Un anno con 13 lune) va in scena miscelando con maestria brani di Enzensberg, Fassbinder, Wilde, Satie, Cage, Berio, Gounod , Weill, ed altri autori del ‘900. Con lei Peer Raben, autore delle musiche di quasi tutti i film di Fassbinder. Regia: Daniel Schmid. La sua voce roca è stata paragonata a quella della divina Marlene Dietrich e da brava artista, sa mantenere con molta energia la scena.

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