IL GRANDE SCHERMO GAY

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Bruxelles, dal 12 gennaio il Festival del Cinema gay. Vedremo Sharon Stone, Vanessa Redgrave, Ellen DeGeneres e Boy George.

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BRUXELLES – Un festival gay impegnato quello che si apre il 12 gennaio nella capitale del Belgio, sede delle istituzioni europee. Un festival che, giunto alla sua 15esima edizione, si propone senza paura obiettivi a dir poco ambiziosi. Due: ristabilire la realtà storica della deportazione omosessuale durante il periodo nazista e fare il punto sulla drammatica ricorrenza dei 20 anni di Aids. Due sfide difficili.

Di Aids parlerà "Alive and kicking" Gran Bretagna, 1996, regista Nancy Meckler. Un film, forse un po’ invecchiato visti i recenti sviluppi delle terapie legate all’Aids, ma che racconta in modo toccante la storia di un giovane ballerino che confrontato alla morte si trova a dover riconsiderare sotto un’ottica diversa la sua carriera e la sua vita.

Di deportazione gay parlerà il film "Paragrafo 175" dei registi statunitensi Epstein e Friedman (la voce narrante è di Rupert Everett). Una pellicola che già ha fatto scalpore, scatenato forti emozioni, e che in Italia forse non si potrà mai vedere nelle sale perché continua a non avere un distributore. Il film anche qui a Bruxelles sarà seguito da un dibattito dal titolo "Triangoli rosa: la persecuzione degli omosessuali sotto il regime nazista" che si terrà domenica 14 alle 20 e 30 alla Rotonde.

Ma il festival di Bruxelles che dura ben 10 giorni non può essere ridotto a questi due, seppur validi, esempi. Il festival invade la città, esce dal cinema per diventare luogo di divertimento. "Non solo cinema", si potrebbe dire citando una formula nota, ma anche spettacolo, moda, un recital di chitarra classica, un karaoke gigante (sob!), e momenti di incontro per gay, lesbiche ed etero "gay friendly" (yes!). E poi l’elezione di Miss e Mister Festival 2001, i primi incoronati del millennio, e una parodia umoristica in chiave "queer" di una celeberrima trasmissione televisiva belga.

Ma torniamo al cinema. Il Festival si apre con un’anteprima: Columbia presenta "The broken heart club", una commediola gay accessibile anche agli etero. Tanto per non spaventare. Anno 2000, regia dello statunitense Greg Berlanti. Storia romantica che dipinge in modo realista e coinvolgente le difficoltà personali di un gruppo di amici gay a Los Angeles.

Di un film il titolo è un riassunto spesso importante. A volte ne svela l’anima. A volte la protegge. Chi sceglie il film da andare a vedere dal titolo, non potrà resistere al primo lungometraggio della regista belga Chris Vander Stappen che si chiede: "Cosa facevano le donne mentre l’uomo camminava sulla Luna?". La risposta è semplice ma vera. Le donne continuavano a non capirsi, a non parlarsi. Quel piccolo passo di un uomo sulla Luna non ha cambiato nulla per l’umanità. Il film ha già ricevuto un premio al Festival del cinema francofono di Namur nell’autunno scorso.

Non possiamo non segnalare con alterna gioia anche film con attori e personaggi famosi: "Red dirt", Stati Uniti, 1999, regia di Tag Purvis, con Dan Montgomery e Karen Black, particolarmente apprezzati dalla critica e "If these walls could speak 2", Stati Uniti, 2000, con Sharon Stone, Vanessa Redgrave e Ellen DeGeneres. O ancora "Wolves of Kromer" narrato da Boy George e "Krampack" (che in spagnolo vuol dire "masturbazioni") di Cesc Gay, rivelato dalla Settimana della critica di Cannes e applaudito lungamente per la sensibilità con cui si avvicina alla scoperta dell’omosessualità da parte di due adolescenti al Festival gay di Parigi.

E poi i documentari: "Youth outloud!" sulle questioni dell’identità sessuale a scuola, "That’s a family!" sulle strutture famigliari viste dai bambini e "Our house" che affronta la questione di cosa significhi essere cresciuti da genitori gay.

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Fra i medi e corto metraggi segnaliamo infine "Le sorelle lumière", film belga di Bavo Defurne e Karen Vanderborght che chiude con "Krampack" il festival. La storia di due donne, Lucia, spagnola, commessa in un negozio di lampadari e Stella, belga, astronoma alla ricerca di extraterrestri. Fra loro un patto: se una muore deve diventare l’angelo custode dell’altra.

15esimo Festival del cinema Gay e Lesbico di Bruxelles – dal 12 al 21 gennaio 2001

Botanique – 236, rue Royale

e-mail: info@fglb.org – www.fglb.org

di Giacomo Leso – da Parigi

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