IL PORNO CHE CAMBIÒ LA STORIA

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Nel 1972 un film hard a basso costo portò milioni di americani a fare la fila davanti al cinema. Oggi 'Inside Gola profonda', nelle sale dal 27 maggio,...

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E’ stato uno dei casi cinematografici più sorprendenti del secolo scorso: una pellicola costata solo 25.000 dollari che ne ha incassati 600 milioni, ma che, soprattutto, è riuscita a smuovere le coscienze aprendo il varco a un nuovo modo di concepire la sessualità. Tutto questo è Gola Profonda, il film per adulti realizzato da Gerard Damiano (alias Jerry Gerard) nel 1972 che portò milioni di americani a fare la fila davanti ai cinema a luci rosse e altri a inscenare manifestazioni di protesta contro quello che veniva considerato un prodotto del demonio.

Distribuito nelle sale in un momento in cui i movimenti per la liberazione sessuale e l’uguaglianza dei diritti stavano raggiungendo l’apice, questo film dai contenuti sessuali così espliciti divenne sorprendentemente il focolaio di una tempesta sociale e politica senza precedenti, trasformandosi in un fenomeno culturale epocale i cui effetti si fanno sentire ancora oggi.

Dopo più di trent’anni, i registi Fenton Bailey e Randy Barbato, già premiati per precedenti lavori documentaristici, hanno realizzato Inside Gola Profonda, prodotto dalla Immagine Entertainment in associazione con HBO Documentary Films, distribuito da Mikado nelle sale italiane a partire dal 27 maggio 2005, e proiettato in anteprima nazionale il 26 maggio al Festival del Cinema Gay e Lesbico di Milano.

Nel realizzare questo film, Bailey e Barbato si sono visti sfilare davanti agli occhi una lunga lista di personalità un po’ eccentriche e sopra le righe, tra cui gli interpreti e i realizzatori di Gola profonda: il regista Gerard Damiano (foto), il direttore di produzione Ron Wertheim e l’assistente operatore poi diventato protagonista Harry Reems, oltre ad una vasta schiera di rispettati autori, cineasti, opinionisti e ideologi che rappresentano virtualmente le diverse fazioni in campo nella lotta per la rivoluzione sessuale e per la difesa dei diritti sanciti dal Primo Emendamento, tra i quali, solo per citarne alcuni, Alan Dershowitz, Gore Vidal, John Waters, Norman Mailer, Erica Jong, Camille Paglia, Hugh Hefner. A fare da narratore, l’attore e cineasta Dennis Hopper (foto sotto).

Un caso cinematografico

Il produttore Brian Grazer spiega così i motivi che lo hanno spinto a realizzare questo documentario: “Gola profonda innescò una sorta di reazione a catena perché accanto all’enorme quantità di gente che voleva vedere il film e che lo amava, c’era un’altrettanto grande quantità di persone, soprattutto tra le autorità politiche e legali, che voleva che il film venisse tolto delle sale, e questo aprì un dibattito nel paese. E lo studio che seguì sul Primo Emendamento è per me uno dei principali motivi per i quali ho voluto realizzare Inside Gola Profonda“.

Per i due registi, la prima visione di Gola profonda è stata un’esperienza deludente. Racconta Fenton Bailey: “Lo stesso regista Jerry Damiano ammette che non si tratta di un grande film. A volte le immagini sono sfocate, fuori sincrono; il montaggio e la recitazione non sono niente di che, insomma non si può certo definire un bel film. Credo che il concetto di bello ed attraente sia molto cambiato con gli anni”.

Ottocento ore di intervisteIl fatto che un film così modesto, per finanziamenti e contenuti, abbia avuto un tale impatto su tanta gente e per tutti questi anni, può essere considerato un evento incomprensibile per coloro che non hanno vissuto quell’epoca turbolenta dominata dall’idea, conseguente anche alla guerra del Vietnam, “che abbiamo bisogno solo d’amore“, vale a dire la Rivoluzione Sessuale. Prima della nascita dei film pornografici diretti “al grande pubblico” degli anni 70, i film per adulti erano etichettati come “film a luci rosse o film porno” e proiettati solo in salette nascoste e quasi sconosciute.

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Per i cineasti che hanno realizzato Inside Gola Profonda, la cosa fondamentale era trovare le persone adatte da intervistare. Bailey e Barbato hanno dedicato due anni a intervistare più di 100 persone e a girare da un luogo all’altro del paese in cerca di materiale di repertorio. “Alla fine ci siamo ritrovati con più di 800 ore di interviste – spiega Barbato – A quel punto abbiamo plasmato la storia; abbiamo dedicato un anno e mezzo al montaggio per capire come volevamo costruirla”.

Come nacque ‘Gola profonda’Anche il regista Gerard “Jerry” Damiano aveva realizzato un paio di film porno, prima di scegliere una giovane attrice ribattezzata Linda Lovelace per interpretare il suo prossimo progetto. La ragazza che veniva da Long Island e che aveva sempre sognato di aprire una boutique o diventare assistente di volo, scoprì di essere in qualche modo attratta dalla fellatio. Damiano si rese conto di questa sua predilezione solo più tardi, ma quando capì di avere in mano qualcosa di importante intorno alla quale costruire il film, cominciò a pensare alla storia che oggi noi tutti conosciamo.

Oltre a Linda Lovelace, sullo schermo appariva anche l’assistente dell’operatore di macchina, un attore di New York con aspirazioni shakespeariane di nome Harry Reems (foto), che si era avventurato nel mondo della pornografia solo per soldi, per fare esperienza e per conoscere le persone giuste, e che venne ingaggiato come attore quando il protagonista maschile del film non si presentò sul set.

Dopo che il film ebbe ottenuto l’attenzione del pubblico a livello nazionale, Gola profonda divenne il bersaglio preferito di alcuni politici che volevano ripulire l’America da quelle che definivano le acque sporche e i sudici rimasugli degli anni 60 e 70. Vennero intentate cause nel disperato tentativo di ostacolare il film e l’intera industria del cinema pornografico. I giudici federali presero a bersaglio l’attore Harry Reems, che venne accusato di cospirazione per il trasporto transfrontaliero di oscenità. Sia il regista Damiano che la protagonista, Linda Lovelace, vennero accusati di diversi reati, ma a differenza di Harry Reems, cooperarono con le autorità e se la cavarono con un patteggiamento che li salvò da ogni condanna.

Quando nel 1976 Reems venne giudicato colpevole, un’impressionante lista di gruppi di attivisti che si battevano a difesa delle libertà civili, oltre a tanti personaggi di Hollywood, tra i quali Jack Nickolson e Warren Beatty, scesero in campo al suo fianco e alla fine la sua condanna venne cancellata.

Parte della storia e del mistero creato da Gola profonda riguarda il dove siano finiti i presunti 600 milioni di dollari che il film si dice abbia incassato nel corso degli anni. Finanziato da persone notoriamente legate alla criminalità organizzata, il film non venne distribuito attraverso i normali canali di distribuzione o dagli studios, ma le bobine venivano letteralmente portate a mano nelle sale in cui il film veniva proiettato, mentre alcuni corrieri passavano nelle sale a ritirare gli incassi. Di conseguenza, non esistono registri ufficiali degli incassi ma in ogni caso, qualunque sia stata la destinazione, nulla di quegli incassi finì nelle tasche del regista Damiano, della troupe o degli attori.

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