“INVIDIOSO? NO, STRONZO!”

di

"Sono gay, anzi trans. Guardo le ragazze, vedo che hanno l'amore, lo odio. E faccio di tutto per distruggerlo." Come? Ecco il racconto. E la lavata di capo...

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


Cara Jena,
Ho 17 anni, da 6 anni so di essere un gay, o meglio un trans. Mi sono tenuto tutto dentro (poi con una lettera ho confessato ai miei). Ma la mia personalità, a lungo repressa, mi ha sempre portato solo a combinare guai: ho sempre invidiato la felicità di tutte le ragazze, anche mie amiche, che potevano liberamente avere un ragazzo. Infatti ho invidiato a tal punto l’amore che ora sono arrivato ad odiarlo, per il semplice motivo che non ce l’ho e probabilmente non potrò mai averlo. Questa cosa mi ha portato a fare azioni orribili: durante un anno scolastico, ho scoperto che la ragazza più bella della classe (e forse della scuola) e la sua migliore amica, amavano lo stesso ragazzo, ognuna all’insaputa dell’altra. Ho fatto questa scoperta sbirciando spudoratamente tra le loro cose mentre loro erano in bagno. Ho diffuso la voce e si è scatenato un pandemonio. Le due ragazze hanno rotto la loro amicizia, inoltre la loro reputazione è stata rovinata, nell’intera scuola tutti ridevano di loro non appena si giravano. Persino tra gli insegnanti ci fu qualche commento sarcastico. A questo punto si può pensare ad una scuola piena di pettegoli, ma è anche da dire che le due erano molto popolari, ed erano famose per la loro maturità, cosa che fu smentita dalla scenata che fecero durante un’ora di lezione, a causa delle mie maldicenze, (ovviamente avevo anche inventato qualche dettaglio piuttosto torbido). Alla fine, si cercarono i colpevoli, e attraverso le persone che mi avevano aiutato risalirono a me. Comunque la passai liscia, perché non subii alcuna ripercussione di alcun genere. Ovviamente il ragazzo che le due amavano decise di farla finita con entrambe, e così il mio primario scopo era raggiunto.
Quella raccontata è una delle peggiori cose che feci, ma ne combinai altre dello stesso genere, andate tutte più o meno come quella citata, sempre con lo scopo di separare qualche ragazza dal suo partner. Ora come ora non provo più di tanto rimorso per le mie malefatte, spesso tra l’altro perpetrate con l’inganno. Ma la mia vera domanda è questa: le mie tendenze c’entrano con il mio comportamento? E’ pur vero che scegliamo da noi come comportarci, però se io fossi nato donna, sicuramente non avrei fatto quelle cose brutte, e, soprattutto, se anche adesso trovassi l’amore gay smetterei all’istante di tramare contro chiunque io invidi, cosa che comunque ancora faccio, e solo qualche mese fa ho fatto separare ben due coppie usando una questione di voti scolastici. (Ovviamente non scrivo per vanto, ma per far rendere conto di come il mio problema mi ha fatto diventare). Il mio bisogno di essere amato mi fa fare cose terribili, e siccome l’amore tra gay è comunque molto raro, almeno nelle città non troppo grandi come la mia, dovrei secondo te, smettere di far separare le ragazze che invidio dai loro fidanzati?
Trakheena

Carissima Trakheena, dovessi dare un titolo alla tua lettera credo che la chiamerei “la confusione regna sovrana” ma d’altra parte hai solo 17 ed è più che comprensibile. Cominciamo con il fare un po’ d’ordine su chi sei o su chi dovresti essere. Mi dici che sai di essere gay, “o meglio trans” da sei anni: Cara, carissima Trakheena le due possibilità sono molto diverse tra loro spero tu ti renda conto… A momenti ti sfoghi dicendo che vorresti un fidanzato (ritenendoti donna) poi più avanti nella lettera mi paventi la possibilità di trovare anche “un amore gay”. Credo che la prima, la primissima cosa che tu debba cercare di fare è chiarezza dentro di te riguardo ai tuoi gusti sessuali, alle tue future scelte d’amore, fondamentali per avere un po’ più d’equilibrio.
Ma veniamo al vero motivo della tua lettera, ovvero la tua invidia per la felicità altrui. Contrariamente a quanto credi, la tua invidia per l’amore altrui, o per le relazioni sentimentali in genere, non è dettato dal fatto che tu sia gay (trans?) o meno. E’ solo un aspetto detestabile e da correggere al più presto del tuo carattere! Tutta l’energia e l’impegno che impieghi per distruggere potresti impegnarlo invece per costruire una nuova Trakheena.
Certo la condizione di difficoltà di trovarsi una propria storia d’amore può alimentare invidia e gelosia ma ricordati, sono brutte bestie che vanno al più presto cancellate dalla tua vita. Troverai molto più semplice e divertente vivere senza dover pensare a complotti giorno e notte.
C’è una cosa però che proprio non mi convince nella tua lettera, ovvero la lista delle cattiverie che hai fatto fin qui. Se l’averle raccontate a me ti serve per “alleggerire” un po’ il peso della tua coscienza va bene, ma visto che tu dici che non ti senti in colpa, non vorrei che fosse solo un modo di compiacersi per quello che hai fatto. Non continuare in questa direzione, dammi retta. Ringrazia che fin qui ti è andata bene, non hai avuto conseguenze. Mi spiego meglio: se le tue ex amiche, per esempio, si fossero coalizzate l’ultima volta e ti avessero dato un sacco di mazzate credo che avresti capito “meglio” cosa avevi combinato! Sei stato fortunato, non sfidare ancora la fortuna. Cerca di pensare solamente a te. L’amore lo puoi trovare anche tu e senza prendere o pretendere quello degli altri! Non c’entra niente se vivi in una città grande o piccola, dipende solo da te, dal tuo comportamento, dalle tue aspirazioni, da quello che cerchi e, soprattutto nel tuo caso, da quello che sei. Ti lascio con una frase del drammaturgo Inglese Noel Coward che diceva: “Non capirai mai quello che vuoi, finche non capisci quello che sei”
Chiaro il concetto Trakheena?
Saluti
Fabio

di Fabio Canino

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...